Ambiente e Natura

Il mare delle Ponziane tra i più belli d’Italia

Segnalato da Rosanna Conte

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Il mare delle isole Ponziane tra i più belli d’Italia, premiato con le “Quattro Vele”

Da latinatoday.it (redazione) del 16 giugno 2021
Presentata l’annuale guida di Legambiente e Touring Club Italiano “Mare più bello d’Italia”. Tre Vele per il Parco del Circeo e la Riviera d’Ulisse

E’ stata presentata oggi la guida annuale “Mare più Bello” di Legambiente e Touring Club Italiano sui comprensori balneari più belli e sostenibili della Penisola.
La guida, giunta alla 21esima edizione, esce dopo un anno e mezzo di pandemia e propone il racconto di 45 tra le più belle zone balneari del Paese selezionate fra i 98 comprensori turistici valutati sulla base dei dati raccolti da Legambiente sulle caratteristiche ambientali e la qualità dell’ospitalità.
La Sardegna è risultata quest’anno la regione più premiata con ben sei comprensori a Cinque Vele; importanti anche i riconoscimenti ottenuti da Toscana, Puglia, Campania e Sicilia.

Il meglio del mare italiano
“Nel complesso – viene spiegato – sono 98 i comprensori turistici messi in classifica da Legambiente e Touring Club Italiano e valutati in base ai dati sulla gestione dei servizi da parte delle amministrazioni locali e la qualità del territorio (presenza di aree protette marine o terrestri) e integrando queste informazioni con le valutazioni espresse dai Circoli locali dell’Associazione e dall’equipaggio della Goletta Verde.
Il giudizio attribuito a ciascun comprensorio va dalle Cinque Vele assegnate ai migliori fino a Una Vela per i territori che comunque raggiungono la sufficienza dei voti. I parametri sono divisi in due principali categorie: qualità ambientale e qualità dei servizi ricettivi. La scelta degli indicatori e la loro attribuzione a differenti macroaree ha tenuto conto di requisiti chiave, definiti in ambito europeo con il contributo della rete delle ecolabel che seguono i criteri del progetto Life “VISIT”.

Premiato il mare pontino
Come detto il mare delle isole ponziane è stato premiato con le Quattro Vele; hanno ricevuto le Tre Vele invece il Parco del Circeo (San Felice Circeo e Sabaudia) e la Riviera di Ulisse (Gaeta, Sperlonga, Minturno, Formia e Terracina); nel resto del Lazio Tre Vele anche alla Maremma Laziale (Montalto di Castro e Tarquinia in provincia di Viterbo); Due Vele invece al litorale romano (Anzio, Nettuno, Ostia e Santa Marinella).

I comprensori a Cinque Vele
Nessun riconoscimento con le Cinque vele per il mare pontino o del Lazio; Cinque Vele che invece in Sardegna se le aggiudicano le terre della Baronia di Posada e la Gallura costiera nel nord-est dell’isola, il comprensorio di Baunei sulla costa orientale, il litorale di Chia a sud e l’Area marina protetta della Penisola del Sinis e il litorale della Planargia nel tratto di costa occidentale. Cinque Vele in Toscana nei comuni della Maremma, in quelli della Costa d’Argento e dell’isola del Giglio e sull’isola di Capraia. Tre comprensori fra i primi classificati anche per la Puglia: le isole Tremiti, l’Alto Salento adriatico e l’Alto Salento ionico.
Le località top della Sicilia sono le isole di Pantelleria e Salina, mentre in Campania si confermano a Cinque Vele i comprensori salernitani del Cilento antico e della Costa del Mito. Un comprensorio a Cinque Vele anche per Liguria, vale a dire l’area del Parco delle Cinque Terre, e per la Basilicata con la Costa di Maratea.

I comprensori a Quattro Vele
Anche i comprensori premiati con le Quattro Vele si possono considerare luoghi di grande eccellenza, in grado cioè di coniugare un territorio di qualità con gestione dei servizi di buon livello. Le Quattro Vele sventolano in Sardegna su ben 12 comprensori turistici. In Puglia sulle coste del Gargano, e più a sud sull’Adriatico lungo la costa del Parco agrario degli Ulivi secolari, poi nel Basso Salento adriatico e lungo il litorale a nord e a sud di Taranto. In Sicilia nell’arcipelago delle Egadi, nel Golfo di Noto e sul litorale a nord di Trapani. Quattro vele anche per Golfo dei Poeti in Liguria; nel Lazio, come detto, premiate le coste delle isole Ponziane; in Campania la Costiera amalfitana e l’isola di Capri e in Abruzzo i Comuni costieri dell’Area marina protetta Torre del Cerrano.

I laghi più belli
La guida dedica una sezione alle località regine del turismo lacustre. In questo caso è il Trentino-Alto Adige la regione al top per numero di comprensori tra i primi classificati, con ben tre laghi su sei a Cinque Vele: il lago di Molveno, quello di Fiè e quello di Monticolo. Cinque Vele anche per il lago dell’Accesa in Toscana, quello di Avigliana Grande in Piemonte, il lago del Mis in Veneto e la riva Occidentale del lago di Garda.

I commenti
“La 21esima edizione di questa guida è una promessa di benessere e felice abbandono alla natura – afferma Franco Iseppi, presidente del Touring Club Italiano – tanto più preziosa quanto più dura è la prova che la pandemia ha imposto a tutti. Da questa prova usciamo con la possibilità, e per certi versi la necessità, di ripensare il nostro rapporto con l’ambiente fondandolo su più stringenti logiche di sostenibilità, responsabilità, rispetto della terra e delle generazioni future. Un paradigma cui l’accurato censimento degli ambienti marini e dei relativi comprensori turistici italiani che qui proponiamo, frutto della lunga collaborazione tra Touring Club Italiano e Legambiente, è legato fin dalle origini. Ne risulta non una classifica, ma una mappatura geografica che fotografa le eccezionali ricchezze dei mari e dei laghi italiani e segnala le buone pratiche ambientali, amministrative, turistiche che contribuiscono a conservarle e a farle conoscere”.

Le località al vertice della nostra classifica – dichiara Sebastiano Venneri, responsabile Turismo di Legambiente – sono quelle che avranno più possibilità di vincere le sfide del futuro, quelle in grado cioè di coniugare al meglio le tematiche ambientali con le prospettive di sviluppo economico, che sapranno più di altre cogliere le opportunità che verranno dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e tradurle in occasione di rinascita e rafforzamento del tessuto economico e, soprattutto, di quello sociale. È chiaro a tutti che le grandi sfide che abbiamo di fronte, a cominciare dalla sfida climatica, la più dura di tutte, non potranno essere affrontate e vinte con il bagaglio di pratiche esistenti; è evidente quanto il piano di finanziamenti che l’Europa sta mettendo in campo dovrà essere orientato prima di tutto a stringenti criteri ambientali”.

Immagine di copertina. Ponza, Cala Fonte

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