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Una canzone per la domenica (146). Domenica bestiale

di Silveria Aroma

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Finalmente si apre per me una tanto sospirata finestrella di libertà e posso andare a respirare il mare, quello vero, quello bello: quello di Palmarola.
Domenica ti porterò sul lago
No, Fabio ti voglio bene, ma io ho bisogno di mare!

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Vedrai sarà più dolce dirsi ti amo
Per il dolce ho la pasticceria proprio sotto casa, e fanno un cocchino che levati. Il ti amo lo eviterei proprio ché mi viene subito la tosse.

Faremo un giro in barca, possiamo anche pescare e fingere di essere sul mare

Va’, va’ tu a pescare che io fotografo le nuvole… Fingere?! No, no, io faccio sul serio quando si parla di mare e per mare non ci sono taverne quindi non ti accollare.

Ogni tanto mangio un fiore
Lascialo alle farfalle. Oggi la spiaggia è popolata di farfalle, guarda. E guarda!

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Non fare come quelli che nell’incanto raccontano i viaggi di ieri e programmano il pranzo di domani. Apri gli occhi oggi.
Cosa dicono quei francesi?! Che è come stare au cinéma, dicono che non sembra vera per quanto è bella.

Invece senti la signora convinta di portare la pioggia con sé, fino in Polinesia l’ha seguita, la pioggia… che Dea sarà?! D’altronde si gioca o a fare gli sfigati o i super fighi. Ma non si stancano di interpretare sempre la stessa parte?!
La neve fresca, la neve fresca e lo sci del tale, la pressione alta dell’altro, la questione stabilita dal giudice… Avranno visto qualcosa di quello che c’è qui?! La gente continua a essere il più grande spettacolo (Bukowski), ma sempre più spesso mi trovo a percepire molti come fotocopie assenti.

E che domenica bestiale, la domenica con te
Fabio non insistere, che qui abbiamo creato un piccolo circolo di donne divorziate e in bikini che parlano male degli uomini. Al lago ci verrò ma non questa domenica, questa è tutta per me (con breve digressione per Ponzaracconta).

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Com’è bella la natura e com’è bello il tuo cuore
Mo’ sì, ti do pienamente ragione: a contatto con la natura si sta veramente bene.

Grazie alle farfalle di Palmarola; che sorpresa e che regalo!

 

Domenica bestiale

Domenica ti porterò sul lago
Vedrai sarà più dolce dirsi ti amo
Faremo un giro in barca
Possiamo anche pescare
E fingere di essere sul mare
Sapessi amore mio come mi piace
Partire quando Milano dorme ancora
Vederla sonnecchiare
E accorgermi che è bella
Prima che cominci a correre e ad urlare
E che domenica bestiale
La domenica con te
Ogni tanto mangio un fiore
Lo confondo col tuo amore
Com’è bella la natura e com’è
Bello il tuo cuore
Che meraviglia stare sotto il sole
Sentirsi come un bimbo ad una gita
Hai voglia di giocare
Che belli i tuoi complimenti
è strano non ho più voglia di pescare
Amore mio che fame spaventosa
Dev’essere quest’aria innaturale
è bello parlare d’amore
Tra un fritto e un’insalata
E dirti che fortuna averti incontrata
E che domenica bestiale
La domenica con te
Ogni tanto mangio un fiore
Lo confondo col tuo amore
Com’è bella la natura e com’è
Bello il tuo cuore
E che domenica bestiale
La domenica con te
Ogni tanto mangio un fiore
Lo confondo col tuo amore
Com’è bella la natura e com’è
Bello il tuo cuore.

“Per alcuni sono ancora quello di Domenica bestiale, 1982. Di canzoni, però, ne ho scritte altre 148 e mi spiace che alcune non abbiano avuto neppure la possibilità di farsi ascoltare. Davanti a brani come “E a quanti amori” o “Non mi scordare” ho sempre provato un pochino di dolore. Ecco perché provo a tirarle fuori ogni tanto, nei concerti o in progetti come “Musico ambulante”. Come dire a chi ascolta: guarda che c’è anche questo”. Fonte: Contro Copertina

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Ed infine, come se questa fosse una radio libera, voglio fare i miei più cari auguri a Aniello De Luca che oggi compie gli anni e che è un pezzo straordinario della nostra memoria collettiva.
Buon compleanno, Aniello!