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d-05 foto-02 scotti-e-bis 114 la-spiaggia Spugne e astroides si contengono lo spazio

Una canzone per la domenica (146). Domenica bestiale

di Silveria Aroma

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Finalmente si apre per me una tanto sospirata finestrella di libertà e posso andare a respirare il mare, quello vero, quello bello: quello di Palmarola.
Domenica ti porterò sul lago
No, Fabio ti voglio bene, ma io ho bisogno di mare!

Vedrai sarà più dolce dirsi ti amo
Per il dolce ho la pasticceria proprio sotto casa, e fanno un cocchino che levati. Il ti amo lo eviterei proprio ché mi viene subito la tosse.

Faremo un giro in barca, possiamo anche pescare e fingere di essere sul mare

Va’, va’ tu a pescare che io fotografo le nuvole… Fingere?! No, no, io faccio sul serio quando si parla di mare e per mare non ci sono taverne quindi non ti accollare.

Ogni tanto mangio un fiore
Lascialo alle farfalle. Oggi la spiaggia è popolata di farfalle, guarda. E guarda!

Non fare come quelli che nell’incanto raccontano i viaggi di ieri e programmano il pranzo di domani. Apri gli occhi oggi.
Cosa dicono quei francesi?! Che è come stare au cinéma, dicono che non sembra vera per quanto è bella.

Invece senti la signora convinta di portare la pioggia con sé, fino in Polinesia l’ha seguita, la pioggia… che Dea sarà?! D’altronde si gioca o a fare gli sfigati o i super fighi. Ma non si stancano di interpretare sempre la stessa parte?!
La neve fresca, la neve fresca e lo sci del tale, la pressione alta dell’altro, la questione stabilita dal giudice… Avranno visto qualcosa di quello che c’è qui?! La gente continua a essere il più grande spettacolo (Bukowski), ma sempre più spesso mi trovo a percepire molti come fotocopie assenti.

E che domenica bestiale, la domenica con te
Fabio non insistere, che qui abbiamo creato un piccolo circolo di donne divorziate e in bikini che parlano male degli uomini. Al lago ci verrò ma non questa domenica, questa è tutta per me (con breve digressione per Ponzaracconta).

Com’è bella la natura e com’è bello il tuo cuore
Mo’ sì, ti do pienamente ragione: a contatto con la natura si sta veramente bene.

Grazie alle farfalle di Palmarola; che sorpresa e che regalo!

 

Domenica bestiale

Domenica ti porterò sul lago
Vedrai sarà più dolce dirsi ti amo
Faremo un giro in barca
Possiamo anche pescare
E fingere di essere sul mare
Sapessi amore mio come mi piace
Partire quando Milano dorme ancora
Vederla sonnecchiare
E accorgermi che è bella
Prima che cominci a correre e ad urlare
E che domenica bestiale
La domenica con te
Ogni tanto mangio un fiore
Lo confondo col tuo amore
Com’è bella la natura e com’è
Bello il tuo cuore
Che meraviglia stare sotto il sole
Sentirsi come un bimbo ad una gita
Hai voglia di giocare
Che belli i tuoi complimenti
è strano non ho più voglia di pescare
Amore mio che fame spaventosa
Dev’essere quest’aria innaturale
è bello parlare d’amore
Tra un fritto e un’insalata
E dirti che fortuna averti incontrata
E che domenica bestiale
La domenica con te
Ogni tanto mangio un fiore
Lo confondo col tuo amore
Com’è bella la natura e com’è
Bello il tuo cuore
E che domenica bestiale
La domenica con te
Ogni tanto mangio un fiore
Lo confondo col tuo amore
Com’è bella la natura e com’è
Bello il tuo cuore.

“Per alcuni sono ancora quello di Domenica bestiale, 1982. Di canzoni, però, ne ho scritte altre 148 e mi spiace che alcune non abbiano avuto neppure la possibilità di farsi ascoltare. Davanti a brani come “E a quanti amori” o “Non mi scordare” ho sempre provato un pochino di dolore. Ecco perché provo a tirarle fuori ogni tanto, nei concerti o in progetti come “Musico ambulante”. Come dire a chi ascolta: guarda che c’è anche questo”. Fonte: Contro Copertina

Ed infine, come se questa fosse una radio libera, voglio fare i miei più cari auguri a Aniello De Luca che oggi compie gli anni e che è un pezzo straordinario della nostra memoria collettiva.
Buon compleanno, Aniello!

1 commento per Una canzone per la domenica (146). Domenica bestiale

  • Sandro Russo

    Per i curiosi delle piante, i fiori fotografati da Silveria a Palmarola sono Glaucium flavum o papavero giallo delle sabbie (nella prima e ultima foto); e Cakile maritima, o ravastrello marittimo, la pianta con le farfalle.

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