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Cittadini di un’Europa libera dalle mafie. Premio all’Artistico di Latina


di Luisa Guarino


Liceo Artistico “Michelangelo Buonarroti” di Latina

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Al Liceo Artistico “Michelangelo Buonarroti” di Latina è arrivata la comunicazione ufficiale: “L’istituto ha vinto il concorso nazionale ‘Cittadini di un’Europa libera dalle mafie’ indetto dal Ministero dell’Istruzione e dalla Fondazione Falcone nell’anno scolastico 2020/2021”. Destinatarie la dirigente Anna Rita Leone e la docente referente Emanuela Macera.
La premiazione delle scuole vincitrici, che oltre alle superiori comprendono anche elementari e medie, si svolgerà da remoto stamattina, nella giornata in cui si celebra il XXIX anniversario delle stragi di Capaci e di Via D’Amelio. Dalle 8.50 alle 9.50 in diretta Rai 1 dall’aula bunker del carcere Ucciardone di Palermo si svolgerà la cerimonia di commemorazione, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, durante la quale il Liceo Artistico Buonarroti di Latina verrà premiato dal ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi e da Maria Falcone.

Ma conosciamo più da vicino questo progetto, che ha coinvolto la classe 5a F dell’indirizzo Arti Figurative dell’Artistico del capoluogo, coordinato dalla prof di Filosofia Emanuela Macera, realizzato grazie al supporto delle docenti Simonetta Alessandroni, artista, e Manuela Racca, specializzata per il sostegno e l’inclusione. Gli studenti hanno viaggiato per l’Europa senza muoversi, hanno seguito le tracce di connessioni inaspettate tra economia e regole giuridiche, come segugi hanno colto l’odore acre della mafia che si insinua e si nasconde sotto mentite spoglie – si legge nella sintesi del progetto stesso -, negli appalti pubblici e in subdole infiltrazioni nei rapporti tra gli Stati europei, nessuno dei quali immune dal rischio mafioso. Perché l’Europa, chiamata oggi a risoluzioni comunitarie per la pandemia non affronta e traduce con fermezza e chiarezza la necessità di combattere un virus altrettanto subdolo come la mafia – si chiedono i ragazzi -? Quanto ancora si deve attendere perché la lezione di Falcone venga imparata da tutti?

Lo spirito degli studenti è stato trasferito nelle opere che essi hanno realizzato, rivisitando il tema attraverso la musica, la scrittura e il linguaggio iconico-visivo. Alcuni lavori sono opera di ragazzi che hanno voluto partecipare con tutte le forze, e far sentire la propria voce nonostante la loro disabilità. La classe 5a F ha creato opere pittoriche, poi montate in una video gallery cui fa da sottofondo un brano scritto lo scorso anno, testo e musica, da Romiel Tolete e Davide Travaglini della 5a D, “Vivi per noi” (Se spegni un uomo non spegni un’idea) nell’ambito del progetto: “Li avete uccisi, ma non vi siete accorti che erano semi”.

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