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Una foto racconta… (30). Scuola d’avviamento professionale di tipo marinaro a Ponza

di Silverio Lamonica

 

“Spulciando” Facebook, mi sono imbattuto in questa foto che ritrae un gruppo di ragazzi ponzesi. È un ricordo scolastico che risale molto probabilmente al 1953/54. Sono gli alunni, tutti maschi, della Scuola di Avviamento Professionale di Tipo Marinaro, istituita a Ponza in quegli anni e che dava l’opportunità ai ragazzi isolani di ottemperare all’obbligo scolastico fino al quattordicesimo anno di età, che la Costituzione italiana aveva da poco sancito.

Per l’isola fu un notevole passo avanti, perché fino al 1952, quando chi scrive conseguì la “Licenza Elementare”, non c’era la possibilità di proseguire gli studi in loco. Solo in pochi riuscivamo a prepararci per affrontare gli esami di ammissione “alle medie”, per proseguire poi gli studi in una scuola della penisola.

L’ordinamento scolastico di allora, che risaliva agli anni ’30, prevedeva infatti due indirizzi per il triennio successivo alle elementari: la scuola media, a cui si accedeva con un esame di ammissione, come ho già precisato, e le scuole di avviamento professionale di varia tipologia: agrario, artigianale, marinaro (come nel caso specifico di Ponza).

Solo il 31 dicembre 1962, con la Legge n. 1859, fu istituita la Scuola Media Unificata, che dà diritto di accedere alle varie scuole superiori di ogni ordine; per cui furono unificati i programmi: il latino, che si studiava a fondo nella scuola media inferiore, sparì progressivamente dai curricula e subentrarono le “applicazioni tecniche”, vaga reminiscenza delle varie materie tecniche delle ex scuole di avviamento professionale.

La scuola d’Avviamento Professionale di Ponza, di cui il vice preside era il comandante Ettore Mazzella, era una sezione distaccata di un’analoga istituzione di Minturno. Dopo qualche anno, il capitano Ettore riprese la via del mare, per cui don Salvatore Tagliamonte, insegnante di religione, subentrò nell’incarico.

Per quel che ricordo, pur non essendo stato tra gli iscritti, la scuola era frequentata anche dalle ragazze, la loro materia “professionale” era L’Economia Domestica.

Completato il ciclo di studi a Ponza, molti di loro si iscrissero all’Istituto Nautico di Gaeta, però ebbero la facoltà di accedere solo al corso di macchinista navale, poiché il corso di ufficiale di coperta era riservato a coloro che provenivano dalla scuola media, perché “sapevano di latino”!

Altri, nella metà degli anni ’60, ormai studenti della scuola media unificata, si diressero verso Procida per completare la loro formazione di padrone marittimo, presso il locale Istituto Professionale, come illustra molto egregiamente l’amica Rita Bosso coi suoi articoli “La Mia Procida”, pubblicati su questo sito.

La foto, molto probabilmente, è stata scattata nel corso del primo anno in cui la scuola fu istituita e quei ragazzi dall’aria compunta, oggi ultrasettantenni e ultra ottantenni (qualcuno purtroppo non è più tra noi) rappresentano un po’ “i pionieri” del completamento dell’obbligo scolastico a Ponza.

Da notare la posa dei tre ragazzi in prima fila: uno al centro con le gambe incrociate e gli altri due sdraiati a terra in modo speculare. Fu scattata di certo da uno dei fotografi professionisti di allora: Biagio D’Arco o Pacifico (papà di Tommaso), entrambi avevano lo studio fotografico alla Punta Bianca, ora Piazza Gaetano Vitiello, oppure da Alfredo Tricoli (papà del compianto Giuseppe) anche lui ottimo fotografo.

Nota della Redazione:
Una foto può essere un contenitore di ricordi, emozioni, momenti di vita.
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