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La scomparsa di Itilio Andreani

a cura della Redazione

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Si è spenta ieri a Ponza la bella esistenza di Itilio Andreani. 91 anni portati magnificamente, almeno fino all’estate scorsa.
Vedovo da molti anni (la moglie era morta nel ’96). Per una vita aveva fatto il pescatore, sulla zaccalena dei fratelli Di Meglio (‘i porto zzero).

– Un signore come pochi, mi spiace davvero tanto – lo ricorda qualcuno in redazione.
Pur non sapendo il suo nome, posso dire che lo conoscevo: ci salutavamo sempre – ha interloquito un’altra.
– Una persona come poche: gentile, cordiale, sempre ben disposto al dialogo, anticipava il saluto, sempre pronto ad aiutare il prossimo – lo ricorda un altro ancora.
E Martina: – Va via un altro pezzetto di Santa Maria, anzi di isola… Un uomo buono e simpatico, era un po’ il nonno di tutti. Fino a qualche mese fa con la sua stampella – faceva fatica a camminare -, scendeva sotto gli alberi a fare conversazione e se trovava un passaggio arrivava fino al porto a fare il giro. Già… da un po’ non si vedeva più a passeggio come prima, però Idilio era una di quelle persone che non potevi mai immaginare che andasse via…

Le condoglianze di Ponzaracconta alla figlia Gelsomina, al genero, ai nipoti e ai parenti tutti.

I funerali si svolgeranno domani 3 maggio, alle ore 10, muovendo dalla casa dell’estinto in via Santa Maria, per la chiesa di San Giuseppe

1 commento per La scomparsa di Itilio Andreani

  • Maria Conte da Padova

    Caro signor Itilio, amico “per caso”, ma non per questo meno amico… sono con Lei nel ricordo e nella preghiera. E nella mia fantasia senile le dedicherò di cuore una strada a Santa Maria. Sono le persone come lei che danno un’identità agli isolani veri, a quelli che, ormai vecchi, sanno ancora lasciare un piccolo patrimonio di operosità, onestà, gentilezza a quanti conoscono, magari incontrati per caso…
    Già lo scorso anno non ci siamo visti: per il Covid e perché il bar di Ernesto non c’è più. Di lei, non sapevo neppure il nome, inconsueto, ma non scorderò i nostri saluti, i sorrisi, le battutine, nelle mie rare e brevi soste estive in piazza. La rivedrò nell’angolo, al tavolino, con il bastone tra le mani, sorridente e gentile.
    Amico per caso? Certo, ma non per questo meno amico.

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