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d-05 foto-02 scotti-e-bis 114 la-spiaggia Spugne e astroides si contengono lo spazio

Una balena grigia a Frontone

di Gaia De Luca e Silveria Aroma

 

Non ero presente a questo spettacolare avvistamento, ma occhi cari ai miei occhi hanno saputo raccontarmi lo stupore e l’incanto dell’incontro con la balena grigia. Sensazioni che ho potuto cogliere meglio attraverso  brevi video e parole trovati nei messaggi sul cellulare, questo una volta rientrata a casa…

 

 

Ho chiamato Gaia De Luca per chiedere lumi, e chi mi legge sa che è quello che faccio quando voglio imparare qualcosa in più sulla natura e le sue leggi.

Silveria: Che “pesciolino” era quello di Frontone?

Gaia: Era una Balena grigia (Eschrichtius robustus ), estremamente rara nel Mediterraneo ma anche nell’Oceano Atlantico. Questa specie vive ormai solo nell’Oceano Pacifico dove, in questo periodo, si riproduce.

S: Che ci fa qui?

G: Eeeh… in natura non si può comprendere tutto o almeno non nell’immediato.
Fino a 200 anni fa era diffusa anche nell’Oceano Atlantico poi l’intensa caccia e il forte prelievo la portarono all’estinzione. Quindi chissà… potrebbe essere un tentativo di ricolonizzazione di questi mari.
Circa un mese fa è stata vista poco distante dalle coste del Marocco e, come mi ha confermato un’amica esperta di cetacei e studiosa di questa specie, corrisponde proprio allo stesso individuo. Con questo sarebbe il terzo avvistamento in 3 anni, il primo in Israele e il secondo in Namibia.
Inoltre è una specie che si nutre in acque poco profonde setacciando i fondali, quindi non è allarmante vederla vicino la costa.

Intanto ci informano che la balena, monitorata da un mezzo navale della Capitaneria in contatto con i biologi di Tartalazio, dopo aver costeggiato Cala Core e Cala Inferno ha ripreso il largo.

L’avvistamento di oggi riporta in superfice altri giganti del mare comparsi in passato a Frontone…

C’era una volta a Ponza… una balena

Un ringraziamento speciale a Luca Mazzella per le immagini e le informazioni.

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