Ambiente e Natura

Statistiche europee

di Nazzareno Tomassini

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Questo inizio d’anno Le Monde ha fatto un bel regalo ai suoi lettori pubblicando un grosso supplemento intitolato Le Bilan du Monde (Il Bilancio del Mondo), contenente un atlante geografico di 198 paesi, più 25 pagine di fotografie, 64 pagine di articoli e 15 pagine di dibattiti.

Una cosa curiosa è che la figura femminile che fa bella mostra sulla copertina del libro è un’infermiera italiana di Bergamo, Martina Papponetti. La foto è stata presa il 27 marzo dello scorso anno, quando l’infermiera aveva appena finito il suo servizio e tirato giù la maschera.
Il suo sguardo la dice lunga sulle difficoltà del suo lavoro e sul futuro che stava arrivando.

Tornando ai contenuti del volume, ci è sembrato utile riportare alcuni dati statistici dei cinque principali paesi europei, tanto per rinfrescare la memoria sulla loro dimensione demografica ed economica e sull’impatto subito difronte alla pandemia. Si tratta ovviamente di dati raccolti verso la fine del 2020 e che sono quindi suscettibili di aggiornamento. Al lettore l’interesse e il compito di trovare dati più aggiornati. Per il momento a noi è riuscito soltanto per quanto riguarda gli effetti nefasti della pandemia.

Tabella. Cliccare per ingrandire

Guardando questa tabella riassuntiva, è facile osservare che l’Italia non ne esce troppo bene. Per quanto riguarda, ad esempio, il prodotto interno lordo (PIL, PIB in francese), fa meglio soltanto della Spagna, così come inferiore soltanto a quello della Spagna è il suo tasso di disoccupazione. Piuttosto basso è anche il tasso di natalità, soprattutto se confrontato a quello della Francia, unico paese che ancora supera i due nati per ogni donna. E un dato più recente, trovato per caso, evidenzia un sensibile peggioramento: le donne italiane non farebbero attualmente più di 1,24 bambini a testa.

L’Italia è andata male anche rispetto alla pandemia, anche se in questa prima parte del 2021 è stata superata dal Regno Unito e non è più il paese maggiormente colpito.

Molto più sotto controllo è la Francia, anche se la migliore in assoluto è la Germania, il paese più densamente popolato e anche il più ricco, in forte antitesi con la Spagna.

Se qualcuno ritenesse che certe conclusioni, soprattutto per quanto riguarda l’Italia, sono troppo pessimiste, potrebbe subito andare in un’edicola ed acquistare l’ultimo numero de Le Monde Diplomatiche – Manière de voir (aprile-maggio 2021), interamente dedicato all’Italia, con particolare riguardo alla storia dei suoi ultimi cinquanta anni.
Il titolo in copertina parla già da solo: Le mystère italien: mafia, populisme, technocrates…

 

In condivisione con il Bollettino degli italiani in Francia
Le quattro stagioni (esce quattro volte l’anno): è la pubblicazione di riferimento dell’Associazione Francia-Italia dello Cher (regione francese che comprende anche Bourges) – ndr).

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