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Una legge di iniziativa popolare contro il fascismo: a Ventotene si firma

di Sandro Vitiello

 

Leggiamo dalla pagina istituzionale del Comune di Ventotene che c’è tempo fino a mercoledì 31 marzo per firmare presso gli uffici comunali la proposta di legge di iniziativa popolare che sanziona la propaganda di idee  fasciste o naziste.

La proposta di legge vuole affermare senza alcun dubbio che ogni pubblica manifestazione o dichiarazione che esalti o pubblicizzi valori che si ispirano al fascismo o al nazismo vanno condannati con l’arresto da sei mesi a due anni e che è da considerare aggravante con condanna maggiorata di un terzo se le dichiarazioni vengono fatte attraverso i social network o attraverso altri canali informatici.

Stesso ragionamento – inasprimento della pena – se si esalta l’odio razziale.

L’iniziativa parte dal sindaco di Stazzema dove il 12 agosto del 1944 centinaia di civili inermi vennero uccisi dalle truppe tedesche.

Stazzema, che è un luogo simbolo dell’orrore fascista e nazista, ci ricorda che è d’obbligo tenere alta la guardia contro simili ideologie.

Non ci deve essere nessuna accondiscendenza nei confronti di chi si fa promotore di certe parole d’ordine.

Bene ha fatto il Comune di Ventotene a promuovere questa iniziativa e, dalle adesioni raccolte, non possiamo che essere contenti per l’isola, luogo di confino, che rimane un simbolo per chi crede nei valori della libertà.

Presso il Comune di Ventotene è possibile aderire all’iniziativa proposta dal Comitato Promotore Legge Antifascista sotto riportata:

Il Presidente del Comitato promotore

Maurizio Verona

Sindaco di Stazzema

Presidente dell’Istituzione Parco nazionale della pace di Sant’Anna di Stazzema

Di seguito il testo del progetto di legge:

Progetto di legge di iniziativa popolare ai sensi dell’articolo 71, secondo comma, della Costituzione e della legge 25 maggio 1970, n. 352:

Art. 1.

1. Nel capo II del titolo I del libro secondo del codice penale, dopo l’articolo 293 è aggiunto il seguente:

«Art. 293-bis. – (Propaganda del regime fascista e nazifascista). – Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque propaganda i contenuti propri del partito fascista o del partito nazionalsocialista tedesco, ovvero dei relativi metodi eversivi del sistema democratico, anche attraverso la produzione, distribuzione, diffusione o vendita di beni raffiguranti persone, immagini o simboli a essi chiaramente riferiti, ovvero ne fa comunque propaganda richiamandone pubblicamente la simbologia o la gestualità è punito con la reclusione da sei mesi a due anni.

La pena di cui al primo comma è aumentata di un terzo se il fatto è commesso attraverso strumenti telematici o informatici.

La pena di cui al primo comma è altresì aumentata di un terzo se il fatto è commesso con modalità ed atti espressivi dell’odio etnico o razziale.

All’articolo 5, primo comma, della legge 20 giugno 1952, n. 645, le parole:

«sino a» sono sostituite dalle seguenti «da sei mesi a».

Art. 2

1. Al Decreto Legge 26 aprile 1993, n. 122, convertito in Legge 25 giugno 1993, n. 205, recante “Misure urgenti in materia di discriminazione razziale, etnica e religiosa” all’art. 2 dopo il comma 1 aggiungere il seguente:

“1-bis. Qualora in pubbliche riunioni di cui al comma 1, l’esposizione riguardi emblemi o simboli riconducibili al partito fascista o al partito nazionalsocialista tedesco, la pena di cui all’art. 2 comma 1, è aumentata del doppio.

9 commenti per Una legge di iniziativa popolare contro il fascismo: a Ventotene si firma

  • Rosanna Conte

    E anche questa volta Ventotene ci surclassa!
    E’ da ascriversi a un disinteresse fisiologico per questo tipo di azione o forse sarebbe il caso di pensare che nella nostra amministrazione ci sono i Fratelli d’Italia, nipotini del fascista Almirante, sostenitore delle leggi razziali e mai pentito dei suoi trascorsi fascisti. Tra l’altro sono inseriti in maggioranza e opposizione, anomalia incongrua poco spiegabile con una logica politica.
    Perché dovrebbero interessarsi di un tema del genere? Il loro partito non ha mai condannato esplicitamente il fascismo, anzi propone l’equiparazione fra i repubblichini di Salò e gli antifascisti che lottarono e morirono per abbattere la dittatura. Cosa può importargliene di una raccolta di firme che intende far rispettare la nostra costituzione col divieto di propaganda del regime fascista e nazifascista?

  • Sandro Russo

    Di Marzabotto, S. Anna a Stazzema e altri orrori abbiamo scritto sul sito nel settembre 2014, in occasione del settantesimo anniversario: leggi qui

    La strage di S. Anna a Stazzema fu perpetrata il 12 agosto 1944 e causò 560 vittime civili.

  • Chissà cosa ne pensano Francesco Ferraiuolo, ma anche Mimma Califano e Gennaro Di Fazio, dell’accusa lanciata da Rosanna Conte: “Non prendete iniziative antifasciste perché nella vostra amministrazione ci sono i nipotini del Duce?”

    Per la precisione Rosanna Conte ha scritto: “…o forse sarebbe il caso di pensare che nella nostra amministrazione ci sono i Fratelli d’Italia, nipotini del fascista Almirante, sostenitore delle leggi razziali e mai pentito dei suoi trascorsi fascisti. Tra l’altro sono inseriti in maggioranza e opposizione, anomalia incongrua poco spiegabile con una logica politica”.

  • La Casa dei Ponzesi

    Anche presso il Comune di Ponza è possibile firmare fino al 31 marzo.

    Infatti, sul sito del Comune di Ponza è stato pubblicato dal 9 dicembre 2020 al 9 gennaio 2021 l’ avviso relativo alla proposta di legge di iniziativa popolare per sanzionare chi propaganda idee fasciste o naziste.

    L’ avviso è stato ripreso negli atti in evidenza per ricordare che stanno per scadere i termini per firmare.
    Risultano, pertanto, del tutto incomprensibili le affermazioni contenute nel primo commento e la scarsa attenzione con cui si verificano i fatti, prima di fare delle pubbliche affermazioni; non è la prima volta che ciò accade.

    “La casa dei ponzesi” è una lista civica composta da persone con diversi orientamenti politici, tutti democratici e antifascisti, che respingono illazioni facili e frutto di scarso approfondimento.

  • Sandro Vitiello

    Chiedo scusa alla “Casa dei Ponzesi” per non essermi accorto che anche il Comune di Ponza aveva segnalato la raccolta delle firme contro i reati di propaganda fascista.
    In verità avevo cercato diligentemente la comunicazione nelle pagine istituzionali ma non l’avevo trovata. Colpa mia.
    Per quanto riguarda la “lista civica” lasciamo stare.
    Questa affermazione sarà stata buona in campagna elettorale ma ricordo bene il clamore che ha suscitato a febbraio 2019 la dichiarazione di tre eletti tra le fila della “Casa dei Ponzesi” che pubblicamente rivendicarono la loro affiliazione al partito della Meloni. Tra questi c’erano anche la ex vicesindaco -oggi dirigente comunale- e l’attuale vicesindaco. Ricordo anche la querelle successiva con Danilo D’Amico in cui si cercava di capire chi era il difensore degli interessi di “Fratelli d’Italia” a Ponza.
    Questo non vieta comunque all’amministrazione comunale di Ponza di riaffermare i valori dell’antifascismo -in un’isola che è stata terra di confino per quanti hanno lottato per liberare l’Italia dalla dittatura- ad esempio votando un regolamento in cui si decide che a Ponza è vietata qualsiasi manifestazione legata ai valori fascisti e sarà sanzionato qualsiasi richiamo a Mussolini e al fascismo, anche attraverso oggetti o materiale stampato.
    In tante parti d’Italia l’hanno fatto.

  • Caro Sindaco devi ammettere che “la toppa è peggiore dello strappo”.
    Per Sandro Vitiello “l’affiliazione di tre uomini nel partito della Meloni” ha destato polemiche.
    Però Vitiello vi rassicura che: “NULLA VIETA ALL’AMMINISTRAZIONE di aderire AI VALORI DELL’ANTIFASCISMO IN UNA ISOLA DI CONFINO”.

    INCREDIBILE.

  • silverio lamonica1

    Non vorrei qui aprire un dibattito sulla “politica liquida”, sul fatto che i partiti intesi in senso tradizionale, si vanno dissolvendo (come sostiene Paolo Pombeni in “La Società Liquida dhttps://www.mentepolitica.it/articolo/la-politica-liquida/808).
    Fatto sta che Ponza, dal dopoguerra a questa parte, è stata antesignana di “fatti nuovi” in campo politico. Silverio Corvisieri in “All’isola di Ponza” ha scritto che proprio nella nostra isola si realizzò il primo “ribaltone” della politica italiana, quando il dr Sandolo, avendo vinto le elezioni con una lista civica vicino alla sinistra, invischiato in alcuni inconvenienti amministrativi, decise di passare “armi e bagagli” alla D. C. (eravamo nella prima metà degli anni ’50 del secolo scorso). Venendo al commento di Rosanna Conte, la quale sottolinea che esponenti di uno stesso partito, Fratelli d’Italia” si trovino su “sponde opposte” in consiglio comunale, io affermo che ancora una volta a Ponza è avvenuto il primo caso di un fenomeno destinato “a fare scuola”. C’è da sottolineare anche il fatto che per la quasi totalità dei miei carissimi concittadini, un partito vale l’altro, purché non sia comunista, per cui non importa che, vagando nel mare magnum della politica e indossando la stessa casacca o il medesimo costume da bagno, c’è chi finisce su una sponda e chi su quella opposta: basta che si salvi la pelle.

  • Io dico che oggi facciamo gli antifascisti in assenza di fascisti, come dall’altra parte fanno gli anticomunisti in assenza di comunisti. Oggi domina il liberismo che ci sta imprigionando a casa con una mascherina sul viso. Che chiude attività e promette la “distruzione creativa”.
    Io mi preoccupo di questo nuovo potere che ha conquistato stampa, televisione, e università da cui propaganda il suo vangelo. La politica è al suo servizio. Tutti i partiti sono costretti ad applicare alla lettera le sue ricette.
    Potere capace di imporre addirittura capi di governo come Monti e Draghi.
    Io sono preoccupato di questo.

  • Sandro Russo

    Caro Vincenzo, mi sembra che ti stai avvitando in un enorme equivoco.
    Assenza di fascisti? I fascisti ci sono, e come! …anzi si sono raddoppiati o triplicati. Sono quelli con la faccia, i gesti e le idee che abbiamo sempre conosciuto (e rifiutato).
    In più, quelli che una volta erano i più comunisti di tutti, sono anch’essi fascisti (vedi il regime russo). Per buona misura ci puoi aggiungere i bolsonaro, gli erdogan e i trump di cui il mondo è pieno… E i piccoli piccoli salvini… Non sono anch’essi fascisti?
    E tu te la prendi con Monti e con Draghi in una “fissazione” – a questo punto patologica – contro il neo-liberismo!
    Scusa la grossolanità dell’argomentazione, ma a castronerie del genere si può rispondere solo con concetti basici, ultrasemplificati.

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