Arte

Una canzone per la domenica (137). Tre perle di Annie Lennox

proposto da Sandro Russo

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C’è stato un tempo della mia giovinezza in cui davvero seguivo la musica. Con i mezzi del tempo, naturalmente, cioè soprattutto la radio, un mitico magnetofono Geloso, lo scambio dei primi 45 giri.
Grande merito in quegli anni nascenti ebbe la trasmissione Bandiera gialla, di Arbore e Buoncompagni – ho già scritto di quel periodo, qui – che “sdoganava” il pop inglese (i primi Beatles, di Please, please me) e il rock d’oltre oceano. Erano anche tempi che “se non suonavi almeno la chitarra non eri nessuno”, così che insieme a Silverio Guarino (rigorosamente l’estate a Ponza) imparai anche a suonare… ma lui era più bravo!

Questa piccola digressione nei ricordi per dire che allora sì che mi interessavo di musica, sapevo vita-morte-e-miracoli dei vari gruppi sulla scena inglese e cercavo volenterosamente i testi dov’era possibile, in tempi no-internet ( i giovani di oggi non hanno idea… per dire, una buona fonte era il settimanale “Sorrisi & Canzoni tv”!). L’inglese l’ho cominciato a frequentare così; a scuola avevo fatto francese.

Poi mi sono trasferito (da Cassino – FR) a Roma per l’università e in tutti gli anni alla Casa dello Studente ero immerso nella Musica. Ricordo che c’era una saletta della Musica con un pianoforte, e un geniaccio (di Pescara, ma non ne ricordo il nome) mi teneva avvinto per ore (…tutto tempo sottratto allo studio e al poker) fino a che non riusciva a rifare perfettamente uguali i pezzi dei Beatles… erano già i tempi, ricordo, del White Album).

Allora sì, si può dire, che mi interessavo di musica!
Poi “volente o nolente” – più volente, però! – nella mia vita irruppero altri interessi “urgentissimi” e la musica – purtroppissimo – fu lasciata indietro.

Questa (troppo lunga?) introduzione per dire che in anni successivi molta musica mi è “caduta addosso” per caso, mentre facevo tutt’altro, a volte in macchina dall’autoradio… Allora mi tornavano gli echi della vecchia passione e con un certo metodo acquisito provavo a saperne qualcosa in più.
Così è stato per Annie Lennox

E questa chi è, adesso? …Bravina però..!
Bravina!? Ma è bravissima..! Mia! Voglio sapere tutto di lei!

Erano sprazzi di interesse, slegati da tutto il resto della scena del pop inglese (lei è scozzese, precisamente, di Aberdeen, nata nel 1954), della quale faceva parte, prima con gli Euritmics, poi da solista, ma sempre con una sua innegabile classe e maestria.

Insomma, ora che c’è meno avventura (e merito) di prima a reperire notizie su un personaggio, molto di quel che c’è da sapere su sua vita-pensieri-e-opere si può trovare su Wikipedia o su YouTube.
Per la mia parte, con stile e  parole di un annunciatore televisivo anni ’70, voglio presentarvela in tre diverse esibizioni, pregevoli anche per la qualità (e messaggi in sottotesto) dei video associati…

I am pleased to introduce you…
…AAANNIE LEEENNOX!

Nel primo video è insieme a un altro mito (scomparso) per un tributo a Freddie Mercury (terza icona che anche lui non c’è più… Annie, tieniti forte!)

Under pressure – Tribute to Freddie Mercury by Annie Lennox and David Bowie (per David Bowie, sul sito, ascolta qui e qui).

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No dia 20 de Abril de 1992, várias bandas de Rock que faziam sucesso naquela época e amigos reuniram-se no Estádio de Wembley em Londres para prestarem homenagem a Freddie Mercury, vocalista da banda inglesa Queen, falecido no dia 24 de Novembro de 1991 em consequência de uma broncopneumonia causada pela AIDS. O objetivo do concerto foi celebrar a vida, os sonhos e o trabalho do lendário vocalista dos Queen. E o teve as participações dos amigos pessoais de Freddie Mercury como: David Bowie e Annie Lennox homenageando com a bela música “Under Pressure”.

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Un’altra, forse quella che preferisco (ma è una bella lotta): Annie Lennox – No more I love you’s
Una canzone che inizia con la grazia di un’aria da salotto per poi crescere di temperatura fino a rivelarsi la dichiarazione, desolatamente realista, sulla impossibilità di amare.

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Il videoclip del brano vede la Lennox esibirsi in un bordello dell’Ottocento, accompagnata da alcuni ballerini in tutù che si esibiscono come danzatrici classiche. Le bizzarre ballerine del video sono un chiaro riferimento a Les Ballets de Monte-Carlo.
Il video (co-diretto dalla stessa Lennox e da Joe Dyer) è stato nominato come miglior video di una cantante donna ai MTV Award, perdendo però con Take a Bow di Madonna.

No more I love you’s – Non ci sono più ‘ti amo’ – Testo inglese e traduzione (cliccare per ingrandire)

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Ultima canzone e videoclip:
Love Song for a Vampire di Annie Lennox.

Il singolo, pubblicato nello stesso CD del singolo Little Bird, costituisce la principale traccia della colonna sonora del film Dracula di Bram Stoker (basato sulla novella ‘gotica’ di Bram Stoker del 1897), di Francis Ford Coppola (1992) utilizzata nei titoli di coda della pellicola.

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Come into these arms again and lay your body down
Vieni in queste braccia di nuovo e gettare il corpo verso il basso
the rhythm of this trembling heart
il ritmo di questo cuore tremante
is beating like a drum
sta battendo come un tamburo
It beats for you
Batte per te
it bleeds for you
sanguina per te
It knows not how it sounds
Non sa come suona
For it is the drum of drums
Perché è il tamburo dei tamburi
It is the song of songs
È il canto dei canti

Once I had the rarest rose
Una volta ho avuto la rosa più rara
that ever deigned to bloom
che sia mai degnata di fiorire
cruel winter chilled the bud
il crudele inverno ha gelato il bocciolo
and stole my flower too soon
e ha rubato il mio fiore troppo presto
Oh loneliness oh hopelessness!
Oh solitudine, oh disperazione!
To search the ends of time
Per cercare alle estremità del tempo
For there is (for there is)
Perché non c’è (perché non c’è)
in all the world
in tutto il mondo
no greater love than mine
nessun amore più grande del mio

love, oh love, oh love, oh love, oh love
amore, oh amore, oh amore, oh amore, oh amore
oh love, oh love ,oh love, oh love, oh love
oh amore, oh amore, oh amore, oh amore, oh amore
still falls the rain
cade ancora la pioggia
(still falls the rain)
(Cade ancora la pioggia)

love, oh love, oh love, oh love, oh love
amore, oh amore, oh amore, oh amore, oh amore
oh love, oh love, oh love, oh love, oh love
oh amore, oh amore, oh amore, oh amore, oh amore
still falls the night
cade ancora la notte

love, oh love, oh love, oh love, oh love
amore, oh amore, oh amore, oh amore, oh amore
oh love, oh love ,oh love, oh love, oh love
oh amore, oh amore, oh amore, oh amore, oh amore
Be mine forever
Sii mio per sempre
(Be mine forever)
(Sii mio per sempre)

love, oh love, oh love, oh love, oh love
amore, oh amore, oh amore, oh amore, oh amore
oh love, oh love, oh love, oh love, oh love, oh love, oh love
oh amore, oh amore, oh amore, oh amore, oh amore, oh amore, oh amore

Let me be the only one
Permettimi di essere l’unica
to keep you from the cold
che ti protegge dal freddo
Now the floor of heaven’s lain
Ora il pavimento del paradiso si trova
with stars of brightest gold
tra le stelle più brillanti
they shine for you
Esse brillano per te –
they shine for you
brillano per te
they burn for all to see
Bruciano perché tutti le vedano
come into these arms again
Vieni di nuovo tra queste braccia
and set this spirit free
e libera questo spirito

 

Immagine in evidenza. Annie Lennox sulla copertina dell’album “Nostalgia”, del 2014

1 Comment

1 Comment

  1. Miryam Jenco

    29 Marzo 2021 at 19:53

    Grazie Sandro, non sai quanto mi ritrovo nelle tue parole, anche io ho studiato pianoforte e chitarra e seguivo (e seguo) molto la musica, ma come te ad un certo punto non ho potuto coltivare i miei studi per vari motivi.
    Bei ricordi!
    Ed Annie Lennox tra le mie preferite.
    Grazie ancora, un bel tuffo nei ricordi.
    Buona Domenica delle Palme… anche se mi pare tu non segua la religione cattolica ecc.., ma fa lo stesso.

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