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Inchiesta televisiva delle “Iene”: l’intervento del sindaco

la Redazione
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Dall’ufficio stampa del Comune di Ponza riceviamo e pubblichiamo.

A metà febbraio la Guardia di Finanza ed i Carabinieri, a seguito di numerose indagini ed intercettazioni, effettuarono un blitz fermando quattro persone con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti finalizzate allo spaccio.

Come Sindaco, non esitai a manifestare pubblicamente il mio ringraziamento alle forze dell’ordine, esprimendo, nel contempo, l’auspicio che con tali meritorie azioni investigative si possano arginare efficacemente quei comportamenti, tanto sconsiderati quanto sciagurati, e si possa garantire alla popolazione e ai turisti, che riempiono l’isola nel periodo estivo, il diritto di vivere e soggiornare in maniera civile e serena.
Credo che l’indagine condotta dalla trasmissione televisiva “Le Iene” sulla morte del giovane Pozzi, rispetto alla quale ribadisco il mio profondo cordoglio, aprendo uno spaccato non immaginabile in quei termini con in evidenza aspetti così inquietanti, non sia passata inosservata agli inquirenti anche per la parte relativa al giro di droga e prostituzione e, pertanto, nutro la massima fiducia nella magistratura che saprà fare luce sull’intera vicenda per perseguire i soggetti a carico dei quali emergeranno le eventuali responsabilità.
Alla luce di quanto sopra, certamente, mi corre l’obbligo, non per mera formalità ma per intima convinzione, di esprimere senza mezzi termini la ferma condanna per l’operato di chi, chiunque esso sia, ignobilmente, percorre le strade illegali ai fini di illeciti guadagni.
L’isola di Ponza non è quella che potrebbe dedursi dal servizio della trasmissione televisiva succitata; il tessuto sociale di Ponza è sano.
La nostra popolazione, come ho già spiegato in altre occasioni, è adusa al culto dell’accoglienza, della buona educazione e delle buone pratiche del vivere civile e non merita di essere offesa nella sua intrinseca moralità.
Non è tollerabile che certi inqualificabili comportamenti possano ledere l’immagine di una splendida realtà come la nostra isola che insieme alla sua popolazione non merita di essere infangata.
Certamente, l’amministrazione non resterà indifferente rispetto a questa deprecabile circostanza e farà la sua parte, per quanto le possa competere, per contribuire a ripristinare la violata eticità collettiva anche portando la questione in discussione al Consiglio Comunale.

3 commenti per Inchiesta televisiva delle “Iene”: l’intervento del sindaco

  • https://www.ponzaracconta.it/2013/07/29/un-consiglio-comunale-straordinario-per-i-pariolini/

    Non si deve perdere tempo in parole Ponza sta sprofondando.

    La trasmissione delle iene va portata in Consiglio Comunale denota una tendenza turistica che va fermata prima che faccia danni irreversibili.

  • silverio lamonica1

    Avendo avuto un’esperienza ultra decennale di amministratore del Comune di Ponza, di cui un biennio di sindaco (1985 – 1987) suggerirei all’attuale primo cittadino la convocazione del Consiglio, con il seguente Ordine del Giorno:

    1) Inchiesta televisiva ” Iene”, fenomeno “pariolini”. Determinazioni.

    2) Programmazione di attività ludico – sportive destinate ai giovani in collaborazione con Pro Loco, Associazioni Albergatori, Commercianti, Operatori turistici vari.

    Per il primo punto, come consigliere, insisterei sulla presenza di unità cinofile della Guardia di Finanza a Ponza dal 1 giugno al 30 settembre, da dislocare COSTANTEMENTE nei luoghi sensibili ove si presume avvenga il famigerato smercio, luoghi delle movide in primis.
    Bisogna tener presente che le Fiamme Gialle dispongono di ben due caserme a Ponza: la ex Infermeria (un palazzone settecentesco di ampia metratura in Via Roma, adiacente alla Chiesa Madre) e un’altra caserma al Molo Musco, tali da ospitare adeguatamente finanzieri e unità cinofile, oltre ad attrezzare qualche locale a “camera di sicurezza” (se previsto dal loro regolamento, altrimenti ci sarebbe la collaborazione dei carabinieri) per ospitare “chi viene colto in flagrante”, per essere poi imbarcato sul primo mezzo utile ed espulso col “daspo”: non dovrebbero fare più ritorno sull’isola per almeno dieci anni. Con un tale sistema si renderebbe la vita IMPOSSIBILE a movide e schiamazzi. E poi un controllo del territorio coi vigili urbani, carabinieri … ben più serrato e costante.

    Limitarsi a reprimere, in modo efficace, tale “fenomeno” non basta. Occorre creare le premesse affinché si incoraggi il turismo giovanile. Non concepisco Ponza esclusiva meta di “maturi” ed “anziani” (pur appartenendo io a quest’ultima categoria). Per cui

    2) Promozione del turismo giovanile, incremento delle attività già in atto e programmazione di nuove iniziative in collaborazione con Pro Loco, Associazioni …

    Chiedere agli organizzatori delle gare podistiche della prima settimana di luglio, la possibilità di prevedere una competizione analoga per l’ultima settimana dello stesso mese destinata ai giovani ospiti.
    Chiedere ai titolari delle attività subacquee “Diving” la possibilità di organizzare escursioni sottomarine e in superficie destinate al turismo giovanile nel suddetto periodo e non solo.

    Ripristinare le attività di “dragon boat”, calcetto su spiaggia, riparare la struttura tensostatica (pallone) di Le Forna per consentire attività ginnico-sportive all’interno anche in estate. Escursioni sul territorio …

    Ma tante altre iniziative, anche culturali, musicali potrebbero essere programmate per rendere più appetibile il turismo giovanile e non lasciare i ragazzi a vivacchiare nell’ozio come purtroppo avviene adesso.

    Ma, botta finale, occorrerebbe da parte del Comune un serio impegno di spesa, però in tale settore, ahinoi, il Comune di Ponza si ostina ad essere fanalino di coda di tutti i Comuni della Provincia e, caro sindaco, non mi stancherò mai di ripeterlo!

  • La Casa dei Ponzesi

    Il Sindaco ringrazia per i cortesi suggerimenti.

    Per quanto riguarda gli stanziamenti per lo sport, assicuriamo che non siamo il fanalino di coda.

    Il fatto che dall’elenco pubblicato dalla piattaforma Open Polis fosse indicato “Ponza n.d.” non significa che il Comune non abbia stanziato somme per lo sport.
    Quando Open Polis fece quella rilevazione il rendiconto del 2018, approvato nel 2019, non risultava ancora pubblicato perché il nostro ufficio finanziario aveva avuto problemi informatici con la piattaforma su cui doveva essere inserito.

    Ecco perché Open Polis indicò “n.d.” e cioè che il dato non risultava disponibile.
    Ma in realtà sono state stanziate risorse che ci avrebbero collocato in posizione migliore rispetto ad alcuni grandi comuni della provincia.

    C’è da dire che nel nostro rendiconto, come in tanti altri comuni, le spese relative ad un dato ambito non le troviamo unite nella voce dedicata ma suddivise in più capitoli.

    Ufficio Stampa – Comune di Ponza

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