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Il diavolo e Daniel Webster. Una storia tra il bene e il male

di Emilio Iodice

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La recensione “sentimentale” di Emilio, di un film importante della sua formazione, nella traduzione di Silverio Lamonica,
la Redazione

Walter Huston in Mr Scratch (Il Diavolo) RKO Pictures

 

La linea di battaglia tra il bene e il male attraversa il cuore di ogni uomo.
(Aleksandr Solzhenitsyn)

L’unico bene è il sapere e l’unico male è l’ignoranza.
(Socrate)

Le brave persone non hanno bisogno di leggi che dicano loro di agire in modo responsabile, invece le persone cattive troveranno sempre un modo per aggirare le leggi
(Platone)

Il male è sempre possibile, mentre la bontà è eternamente difficile.
(Anne Rice)

Nessuno si rammarichi d’aver fatto del bene, sol perché altri hanno fatto del male.
(Henry Fielding)

In ogni compromesso tra il bene e il male, solo il male può trarne profitto.
(Ayn Rand)

La prima volta che vidi il film Il Diavolo e Daniel Webster, ero ragazzo e frequentavo la Scuola Cattolica. I concetti di demonio e tentazione permeavano i nostri studi.

Il film – L’oro del demonio (The Devil and Daniel Webster o All That Money Can Buy) è del 1941, diretto da William Dieterle – un dramma faustiano, girato durante la seconda guerra mondiale, è una storia potente sul richiamo della ricchezza, della fama e della fortuna e sull’influenza della malvagità e del vizio su coloro che sono troppo deboli per resistere alla loro attrazione.
Mi impressionò. L’esistenza del male mi era nota ed era nostro dovere combatterlo con determinazione, coraggio e onestà. Tuttavia era chiaro che ciò non era facile.

Il peso della povertà, della sofferenza e dell’ingiustizia crea il terreno fertile per uomini e donne con cattive intenzioni per ararlo, piantarvi i loro semi malvagi e raccogliere i frutti di corruzione, criminalità e depravazione. Negli annali del crimine, ogni giorno vediamo storie di odio, omicidi, disonestà e immoralità e dove i forti e i privilegiati approfittano dei deboli e degli sfortunati.

Seongyong Cho, in un blog del 2011 scrisse in merito a Il Diavolo e Daniel Webster:
“Nella scena di apertura vediamo… un forestiero sospetto che arriva nella cittadina di campagna del New Hampshire. Controlla il suo libro maestro e otteniamo le… informazioni di base del nostro eroe sfortunato, un povero contadino, di nome Jabez Stone (Jabes Stone, Cross Corners, New Hampshire, 27 anni, sposato da due anni, nessun figlio e nessun credito)”.

Da “Il Diavolo e Daniel Webster”, RKO Pictures

Siamo nel 1840. Jabez, un contadino, è in guai seri, al pari dei suoi vicini. Egli, in particolare, deve dei soldi all’avaro del luogo. Il contadino e la sua famiglia rischiano di essere sfrattati dalla loro casa, a meno che non riesca a pagare i suoi debiti.

All’epoca, gli spettatori del film erano bene in grado di avvertire il dolore e l’ansia di quest’uomo: in America incombeva ancora l’ombra della Grande Depressione.

La moglie di Jabez, Maria, e la madre di lui lo sostengono spiritualmente, ma ciò non basta, perché è sopraffatto dallo spettro della fame, della povertà e dei senza tetto. In un giorno terribile, il contadino si mette a urlare: vorrebbe vendere la propria anima al diavolo, pur di uscire dalla spirale apparentemente infinita della sofferenza.

La situazione di Jabez venne descritta in questo modo:
Se piantava mais, si rinsecchiva; se piantava patate, le coglieva con la ruggine. Aveva una terra buona, ma non gli procurava prosperità. Aveva una moglie e dei figli decenti; ma più figli aveva e meno c’era da dar loro da mangiare. Se nel campo del vicino spuntavano delle pietre, nel suo si accumulavano massi”.

Jabez Stone, interpretato da James Craig, Il Diavolo e Daniel Webster. RKO Pictures

Parla del diavolo… e il diavolo in persona (Walter Huston) si reca immediatamente a fargli visita, come Mister Scratch, un nomignolo in uso nel New England, tra i tanti della storia umana. E’ accompagnato, come in una colonna sonora, dal suono sottile, ma inquietante, registrato dai fili del telefono che ronzano nella quiete di primo mattino, dai rumori degli animali disturbati nella stalla e dalla luce spettrale che ribolle dietro Houston; quest’apparizione memorabile di Mister Scratch è abbastanza sensazionale, per ricordarci la sua natura ultraterrena”.

All’inizio, Mister Scratch sembra un uomo d’affari spiritoso e intelligente, il quale fa un’offerta a Jabez che non può rifiutare. A tutta prima il contadino è spaventato, ma lentamente si scalda alla proposta del diavolo.

Se vende al diavolo la sua anima insignificante (un’anima non è niente: riesci a vederla, annusarla o sentirla?) Mister Scratch gli fornirà ricchezza finanziaria e buona fortuna per sette anni”. Una persona dotata di buon senso non avrebbe difficoltà ad affermare che non era un affare, ma una campana a morto. Però Jabez è disperato e firma il contratto redatto dal demonio.

Walter Huston e James Craig RKO Pictures

Non appena Jabez firma il contratto, i soldi e la fortuna si riversano letteralmente su di lui. Innanzitutto, una grande quantità di monete d’oro di Hesse viene trovata all’improvviso, sotto il pavimento del suo granaio. Può pagare tutti i debiti che ha con l’avaro Stevens. Può comprare tutto ciò che vuole per la fattoria e per la sua famiglia. Inoltre, solo i suoi raccolti sopravvivono a un improvviso ‘disastro naturale’. Così i vicini diventano suoi dipendenti e prendono in prestito denaro da lui. Col passare del tempo diventa sempre più ricco e, come gli promette Mister Scratch, diventa il più ricco della città. Ma ben presto, nel diventare un uomo avido – ben diverso da quello che era – Jabez inizia a rendersi conto di aver commesso un grosso errore . Si rammarica, ma i sette anni promessi sono in gran parte trascorsi e… Mister Scratch verrà da lui”.

Il senatore Daniel Webster, il personaggio più famoso del suo Stato e la personalità tra le più insigni al Congresso degli Stati Uniti, scopre cosa è accaduto a Jabez e decide di difenderlo contro il Principe del Male.

Edward Arnold in Daniel Webster, RKO Pictures

Deciso a salvare l’anima di Jabez, Webster chiede un processo equo. Mister Scratch immediatamente prepara la Corte alla sua maniera contorta. Webster si ritrova a difendere il suo cliente di fronte a una Giuria di dannati, composta da famigerati tagliagole e traditori della storia americana (e la Corte è presieduta nientedimeno che dal giudice John Hathorne dei processi alle streghe di Salem, interpretato da W. B. Warner). E’ quasi senza speranza ma, con la sua oratoria dell’undicesima ora, Webster riesce a convincere la Giuria e la Corte a rivoltarsi contro Mister Scratch e ad avere pietà di Jabez”.

Webster accusa il demone di non essere americano. Scratch risponde: “Straniero? Chi mi chiama straniero? Quando è stato fatto il primo torto al primo indiano, io ero lì. Quando partì il primo schiavista per il Congo, io ero sul ponte. Non hanno ancora parlato di me in tutte le chiese della Nuova Inghilterra? E’ vero che il Nord pretende che io sia meridionale e il Sud che io sia nordico. Ma non sono né l’uno e né l’altro.
Dica la verità, Mister Webster, anche se non mi piace vantarmene, nel paese il mio nome è più antico del suo”
.

Il diavolo ha perso una battaglia, ma non la guerra. Esce per perseguitare gli altri e per sollevare miseria e caos.

Il significato della storia è il processo e riguarda i valori. La stessa America è sotto processo. È un’immagine speculare di qualsiasi nazione che sposa la virtù, ma a volte fallisce miseramente. Webster fa appello ai grandi principii che definiscono gli Stati Uniti e ogni popolo che ama la libertà: libertà, uguaglianza, giustizia, ingegno e duro lavoro.

Invece, il diavolo rappresenta i peccati originali di schiavitù, crudeltà, repressione religiosa che fanno anche parte della biografia americana. Webster replica con la sua sintesi: “La libertà conquistata a fatica dai nostri concittadini, è arrivata a un prezzo di sofferenze e tribolazioni. Successi e insuccessi fanno tutti parte del grande viaggio dell’umanità”.

Tutto ciò che è necessario affinché il male trionfi è che gli uomini buoni non facciano nulla.
(Edmund Burke)

Il male che fanno gli uomini vive dopo di loro,
Il bene, spesso viene sepolto con le loro ossa.
(William Shakespeare)

“Passerò da questa parte, ma solo una volta;
tutto quello che posso fare di buono
o qualsiasi gentilezza che posso mostrare
ad ogni essere umano, lasciamelo fare adesso.
Non permettermi di rimandarlo, né di trascurarlo,
perché non passerò più da questa parte.
(Etienne de Grellet, 1773 – 1855)

[Citazioni: da Feelgoodquotes]

Riferimenti

https://www.rogerebert.com/far-flung-correspondents/the-devil-and-daniel-webster
http://www.davidbordwell.net/blog/2018/07/09/filmstruck-goes-to-the-devil-a-guest-post-by-jeff-smith/

 

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