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Una foto racconta (18). La vita dei Conti

di Pasquale Scarpati

Mia nonna Domitilla (Tummtella)

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Nei pressi della finestrella che ha una zanzariera artigianale e che affaccia sui Conti, fila la lana dell’unica pecora che zio Aniello porta ogni giorno al pascolo a Trebbiente, accompagnato dal piccolo, rumoroso e vivacissimo volpino, Cardogna. Aniello è disabile, cammina a piedi scalzi oppure porta ‘i zampitte (le cioce).
Sotto la finestra c’è una della casse che di solito stavano nelle case. Servivano sia da ripostiglio sia da sedile. Le casse dove erano riposti gli alimenti di norma erano chiuse a chiave (un po’ come i primi frigoriferi!). Nelle altre vi era biancheria e soprattutto il corredo delle giovani da marito. Nonna veste con il solito grembiule che si toglie solo quando va al Porto per fare la spesa e ha il solito fazzoletto in testa.

Zia Sabettina donna forte. Si notano nel volto e nei lineamenti una vita di fatica e di dolore. La foto è scattata sulla curteglia della casa dei Conti. Alle spalle di zia Sabettina che ha raccolto fichi d’india, si nota una costruzione distaccata dalla casa principale: il gabinetto. Grande comodità agli inizi del’900 quando la casa fu costruita con i denari provenienti dall’America dove nonno era emigrato. Consisteva in un sedile di cemento con un buco al centro messo direttamente in comunicazione con un ambiente sottostante in cui c’era erba e paglia che poi serviva per concimare la terra.

L’apertura del pozzo che raccoglieva l’acqua piovana che veniva giù incanalata dal tetto sempre bianco di calce. In fondo al pozzo vi era un capitone che aveva la funzione di depurare l’acqua. Un secchiello saliva, piangendo, con poco sforzo tirato da una corda che passava per una carrucola. L’acqua era freschissima tanto da inumidire il bicchiere o la brocca.

Le due sorelle (l’altra già non c’era più) sono sedute sul muretto che delimitava la curteglia. Dall’altra parte vi è il muricciolo con delle pietre che erano state poste per elevarlo un po’ quale protezione per i bambini.

Nota della Redazione:
Una foto può essere un contenitore di ricordi, emozioni, momenti di vita.
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