Ambiente e Natura

Vaccini sull’isola di Ponza, grazie ai medici di base

di Martina Carannante
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Una bella iniziativa è partita proprio oggi, mercoledì 10 marzo, in silenzio e senza clamore mediatico.  E’ iniziata, a Ponza, la vaccinazione anti-Covid presso gli studi dei medici di famiglia.
I nostri dottori, Isidoro FeolaAldo Feola e Daniele Caico, che hanno volontariamente aderito all’iniziativa, hanno iniziato a convocare, così come prevede il protocollo operativo ministeriale, i nati nel 1956 per sottoporli alla prima dose del vaccino.

A seguire, nelle prossime settimane, i nati dal 1957 in poi.

La quantità delle somministrazioni sarà in funzione dei vaccini disponibili (di cui c’è carenza in tutta Italia). Per adesso la A.S. L. fornisce, per ciascun medico, un flacone (uguale ad 11 dosi) ogni settimana.
Coloro che rientreranno nelle classi di età  sopra indicate saranno contattati personalmente per non creare confusione e, quindi, non è necessario telefonare.
Per quanto riguarda, invece , le altre classi di età saranno date delucidazioni prossimamente.
Tutto ciò fa ben sperare anche in previsione della stagione estiva.
Colgo l’occasione, inoltre, per ringraziare i tre medici di base che, da buoni lavoratori silenziosi, stanno facendo il possibile per tutta la popolazione isolana.
1 Comment

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  1. vincenzo

    11 Marzo 2021 at 12:04

    Io non voglio dar fastidio ma la cosa mi riguarda da vicino, perché riguarda me, la mia famiglia, la gente che io amo e quella che rispetto. Riguarda gli uomini con i quali nel bene e nel male condivido un vita su quest’isola e su questo pianeta e non è poca cosa mi sembra.
    Dobbiamo accelerare le vaccinazioni ma un vaccino vale l’altro? La persone sono informate di quello che si vanno ad inoculare? Sono a conoscenza delle controindicazioni? Sono a conoscenza della reale efficacia di questi vaccini che poi non si sa se combattono le varianti? I nostri medici informano su tutto?
    Una volta vaccinati le persone possono riprendere a fare una vita sicura e normale? Potrebbero reinfettarsi e di nuovo ammalarsi? Chi ci informa di queste cose, i nostri medici di base? Lo voglio sperare.

    Se una persona legge e si informa fa male? Questo vaccino ce lo dobbiamo fare tutti, dopo chiederanno il certificato vaccinale, magari chi non è vaccinato non potrà fare lavori o concorsi.

    Che ne dite è giusto o no discuterne tra uomini civili e capaci ancora di intendere e volere per cui prendersi la responsabilità di scegliere consapevolmente?

    Questo Virus Sars covid 2 è stato isolato, fotografato da Carlo Broglia. E’ un virus altamente mutante perché gli RNA a catena singola mutano in continuo. Non si possono fermare queste mutazioni e lo vediamo scoprendo le varie varianti inglese, brasiliana, africana, varesina ecc ed è per questo che “un vaccino contro i virus ad RNA a catena singola è storicamente impossibile”. “I virus ad RNA a catena singola sono tutti i coronavirus , Sars, Mers, Covid 19, sono i Flavi virus, la Deng, la Febbre Gialla, sono HIV, sono Ebole, Zica, RSVU. I virus antinfluenzali. Perché non siamo mai riusciti in vent’anni ad avere un vaccino per la Sars, perché in 40 anni non siamo mai riusciti ad avere un vaccino sull’HIV che fa milioni di vittime? Perché è impossibile per adesso è stato impossibile al contrario si può pensare adesso in 4 mesi sia stato approntato non 1 ma centinaia di vaccini? Per un Sars Cov 2 che è sempre un virus ad RNA ma è anche più terribile perché non è del tutto naturale?

    Sono dubbi da poco? Ma al contrario c’è la cura sperimentata sul campo da centinaia di medici di base.

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