Ambiente e Natura

#Quarantine: diario di bordo, speriamo di non affondare (The end)

di Martina Carannante

 

per le puntate precedenti (leggi qui) e (qui)

E’ tutta in discesa, dicevano… eppure prima di scendere sono dovuta salire e di fatica ne ho fatta; in ogni caso va bene così, i miei 14 giorni scadono sabato. Purtroppo i tamponi nel fine settimana non vengono fatti, quindi mi toccherà aspettare lunedì per avere l’esito finale. In fondo anche la finale del Grande Fratello si è conclusa di lunedì, quindi figurarsi se la mia reclusione poteva essere da meno, voglio vedere alla fine che vinco…
Dalla regia di Instagram mi dicono dei kg in più visto che ho postato sui social solo ciò che mi cucinava zia!!
Poco male, oggi approfitto della bella giornata e mi prendo una botta di vita… scendo a buttare la spazzatura.
Dopo 11 giorni in casa anche andare a buttare la spazzatura diventa un evento mondano. Giacca, scarpe e doppia mascherina, prendo il sacchetto e ne approfitto per arrivare fino ai bidoni posti prima della discesa alle Piscine Naturali (100 metri da casa per intenderci).

Il clima è umido, in giro non c’è quasi nessuno, mi affaccio a vedere la baia sottostante e scatto qualche foto. La Caletta vuota e deserta così come le Piscine e Cala Feola, eppure manca poco per la “stagione”… Inizio a pensare: chissà come andrà?!
La scorsa estate tutto sommato è andata bene per tutti, ma questa? Ce la caveremo? Per me Ponza è il top, ma perché un turista dovrebbe venirci quest’anno, con questa crisi, questa instabilità generale..? Manca poco più di un mese a Pasqua e non c’è progettualità per la stagione turistica, non ci sono idee per una promozione che porti tanti villeggianti a sceglierci; e se non venisse nessuno?? I ponzesi come faranno a sopravvivere..?
‘I Punzise hanno colonizzato il mondo, hanno trovato il modo di sopravvivere ovunque e, in ogni caso, sicuramente troveremo una soluzione,  e poi, ma come si fa a non sceglierci?! Io la mia promozione personale la inizio così…

#PonzaOggi  #vieniascoprireilparadiso

Il Monopoli aveva l’imprevisto Vai in prigione senza passare dal via? Perfetto, ci sto giocando anche senza tabellone e soldi finti… Sono ancora in casa e adesso c’è anche lo stesso clima di inizio quarantena, cielo nuvoloso e umidità al 70%… una #gioia non c’è.

Con la pulizia della casa siamo a buon punto ed anche con le serie tv, ma la vera felicità di oggi è la visita inaspettata di una cara amica… penso che da quando è nata non siamo state mai così tanto senza vederci. Sempre a distanza e con la mascherina facciamo una bella chiacchierata, esce anche un timido raggio di sole, sembra davvero che la giornata sia svoltata, a volte bastano veramente dei piccolissimi gesti per tornare ad una sorta di normalità, ma su tutti noi incombe il famoso bollettino della Asl
Oggi a Ponza 14 casi, e così quella speranza che il virus stesse frenando inizia a svanire.

Ho sempre fatto vedere il mio panorama frontale, con Palmarola, ma mi basta attraversare la strada per avere un altro spettacolo bellissimo: la gola di Cala d’Inferno. In realtà questo è un po’ un belvedere, perché la vecchia discesa per la Cala si trova più avanti;  qui mi portavano spesso mio nonno o mio papà  da piccola, a farmi vedere la cisterna ormeggiata che scaricava l’acqua; a me poco importava e mi mettevo a scorrazzare intorno al gazebo mentre nonno chiacchierava con Cesarano, un suo amico che aveva la casa proprio lì.

Il grande giorno è arrivato! Diluvia, quindi è complicato spostarsi in bici, l’unico che mi può salvare è Alex, lo chiamo e, subito disponibile, corre in mio soccorso. Oggi non c’è fila, giusto qualche macchina, forse il brutto tempo ha frenato l’affluenza o semplicemente la quarantena inizia a fare effetti ed il boom dei contagi si è placato. 10 minuti di attesa ed ancora una volta l’esito è “negativo“; questa volta sono davvero libera. Il tempo di rifare le valigie, salgo su da zia, finalmente a godermi un pasto in compagnia. Smette anche di piovere, mi sono venuti a prendere, è ora di caricare la macchina e chiudere casa.

Mi mancherà la casetta di nonno, il mio spazio ed anche il cibo di zia, ma come mi hanno detto tutti: “Marti’, la vacanza è finita! Torna a lavorare!”  “Torno alla realtà”  rispondo io ed anche un po’ alla libertà.

Un anno fa festeggiai con le mie amiche la giornata della donna, una pizza insieme, niente di che, qualche giorno dopo scattò il lockdown; dopo un anno festeggio la mia libertà personale, ma a casa con la mia famiglia. Riabbracciarli è stato davvero bello, sembrava una cosa tanto strana; io l’ho presa molto sullo scherzo ed ho sempre cercato di tenere alto l’umore, anche scrivendo un po’ questo diario, ma sicuramente una grande mano me l’hanno data tutti gli amici ed i familiari che da lontano mi sono stati davvero tanto vicini.
Vi ringrazio tutti.  #day16 si torna a casa!

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