Voci di Ieri

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Immagini

d-05 foto-02 scotti-e-bis 114 la-spiaggia Spugne e astroides si contengono lo spazio

Una foto racconta (7). I miei ricordi ponzesi

di Francesca Romana Montagnoli

 

Mio padre cominciò a frequentare Ponza negli anni ’50 poiché la società di navigazione per la quale lavorava aveva acquisito la linea di traghetti Anzio Ponza e quindi all’inizio questo motivo lo spinse a recarsi spesso ad Anzio e da lì a Ponza per organizzare gli uffici e la biglietteria.

Mio padre Giuseppe Montagnoli nell’agosto del 1954

Si innamorò dell’isola che divenne meta di vacanze anche con mia madre e con gli amici. Nel 1953 sono nata io e le mie prime vacanze furono a Ponza.

Io a Ponza – 27 agosto 1955

Non mi ricordo se all’epoca ci fossero alberghi, probabilmente prendevamo in affitto case di pescatori e solo in seguito cominciammo a soggiornare all’hotel Mari. Erano vacanze essenziali fatte di mare e di spiagge, avevamo una barca a remi con cui giravamo spiagge e calette.

Ponza agosto 1954 – Mia madre con un’amica e la nostra barca

Sant’Antonio – Agosto del 1954

Facevamo il bagno nelle grotte e a volte i maschi adulti di notte andavano a pesca con le lampare e riportavano oltre al pesce spugne durissime e scure che andavano lavate accuratamente e anche grandi conchiglie che, una volta bollite e private del mollusco, conservavano all’interno il rumore del mare.

 Uno scorcio di Ponza in prossimità della Ravia, agosto 1954

Lo scoglio rosso e punta della Madonna – 17 luglio 1955


Ponza, agosto 1954

Erano vacanze in bianco e nero come le foto di quegli anni, come il tunnel buio e fresco che si apriva all’improvviso sul mare e sulla spiaggia di Chiaia di Luna.

Ponza 1960, Chiaia di Luna

Ci divertivamo con poco: davamo nomi di fantasia agli scogli, scendevamo e risalivamo le infinite scalette, passeggiavamo al porto quasi privo di imbarcazioni e la sera si leggeva.


Ponza, 17 luglio 1955 – Mio padre e mia madre Iole

Ponza, 27 agosto 1975 – Io con mia madre e mia nonna

L’acqua scarseggiava e andava usata con parsimonia e rimaneva sempre un po’ di odore di mare sulla pelle  e sui vestiti ma l’abbigliamento era molto semplice: calzoni corti, magliette, costume da bagno e cappello, il massimo della libertà. Erano però vacanze incantate.

Mia madre Iole Paradisi – Ponza, 17 luglio 1955


Ancora mia madre sulla scalinata che porta alla chiesa – agosto 1954

Ho frequentato Ponza fino ai primissimi anni ’70 e da allora non sono più tornata forse per mantenere intatto il ricordo della magia dei luoghi e la semplicità della vita che vi si faceva.

In seguito ho trovato scorci di Ponza in alcuni angoli di Ischia, nei vicoli bianchi di Sperlonga, nel mare di Procida e di Ventotene…

Durante l’estate ho letto casualmente l’editoriale in cui si auspicava la creazione di un archivio fotografico dell’isola e poiché avevo ritrovato le mie vecchie foto ho avuto il desiderio di mandarvele, una piccola testimonianza di quegli anni.

Cordiali saluti a tutti voi

 

Nota della Redazione: Una foto può essere un contenitore di ricordi, emozioni, momenti di vita.
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