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d-05 foto-02 scotti-e-bis 114 la-spiaggia Spugne e astroides si contengono lo spazio

E allora la grandine a Ponza? Ne vogliamo parlare?

segnalato dalla Redazione

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La notizia è riportata anche su uno dei giornali on line che seguiamo:

www.ilfaroonline.it

Spagna, ecco i negazionisti della neve: “Questa è plastica, ci vogliono fregare”

Dopo il gelo record degli giorni scorsi, in Spagna è diventato virale un video di una donna che sostiene che la neve caduta con la tempesta’Filomena’ non sia reale. “Questa neve è plastica e ora ve lo dimostro” sostiene la donna con sicurezza.
La “negazionista” esce sul terrazzo di casa e prova a dare fuoco ad una palla di neve con un accendino. “Non si rompe, si annerisce e puzza di plastica bruciata – insiste la donna – L’acqua dovrebbe sciogliersi e cadere queste sono le sciocchezze che ci dicono. È plastica pura. Non si può continuare a barare con tutto”

E su YouTube (ripreso da la Repubblica)

Oltre alle facezie che ci siamo scambiate tra noi, segnaliamo un commento del “nostro” Michele Serra, su L’amaca, di oggi, da la Repubblica

L’egemonia del falso
di Michele Serra – del 16 Gennaio 2021

Tira giù il finestrino del gippone, mi guarda e mi dice: “Io non mi vaccino, perché il vaccino cambia il Dna”. Gli chiedo: e tu come lo sai? Risponde: “Sono in contatto con gli ambienti della ricerca”. Lo conosco da anni, è una brava persona. Un poco isolato socialmente, e un poco vulnerabile culturalmente. Ma una brava persona.

La strage delle brave persone (un poco isolate socialmente, un poco vulnerabili culturalmente) è antica come le società umane. Sottomesse dai più forti o gabbate dai più furbi, spaventate dagli stregoni, aizzate dai demagoghi, mandate a morire dagli Stati Maggiori. Eccetera. Ma il capitolo che ci tocca – quello del raggiro di massa di centinaia di milioni di persone irretite da un clic, e da centrali della menzogna al servizio di politici bugiardi – è particolarmente vile e grave, perché fa leva sull’illusione di potersi riscattare con un trucco fantastico, alla portata di chiunque: non posso cambiare la realtà, dunque la nego e me ne costruisco una tutta mia, che mi consola perché mi fa sentire più ferrato di uno scienziato, più colto di un professore, più informato di un leader.

È così che si diventa Jake Angeli, o terrapiattista, o seguace di QAnon, è così che si fa il giro del mondo con un video nel quale si cerca di dimostrare che la cosiddetta grande nevicata in Spagna è solo uno sporco trucco (ma di chi?). Non è neve, è plastica, spiega una invasata. Per dimostrarlo tenta di darle fuoco. Non si accende: è neve. Ma lei è sicura che sia plastica, e dunque: è plastica. L’impulso alla risata muore quasi subito. È sopraffatto dalla malinconia. E dallo spavento. Non dite che è normale, l’egemonia del falso. È una cosa terribile.

4 commenti per E allora la grandine a Ponza? Ne vogliamo parlare?

  • Tano Pirrone

    Sarò brutale, come sempre: la chiusura dei manicomi non ci ha aiutato e la fornitura di piccoli aggeggi rice-trasmittenti a tutti, indipendentemente dalle capacità di utilizzo, definitivamente fottuti.
    Stateve buone… Facite i bbrave

  • Sandro Russo

    Attenzione! Mi segnalano in molti che il grado di perversione del sistema è arrivato al punto da concepire la fake news della fake news, cioè una bufala al quadrato; nel senso che lo stesso video può essere stato messo in giro per essere visto da più persone possibili proprio per la sua assurdità, ma sarebbe esso stesso un falso!

  • Non capisco cosa sta combinando Sandro Russo, si è messo dietro a una caccia alle streghe?

    C’è qualcuno che può spiegarmi il senso di un articolo sulla neve in Spagna?

    Parliamo degli Stati Uniti e della sua democrazia
    Parliamo dell’Europa e della sua democrazia.
    Parliamo dell’Italia e della sua democrazia.
    Parliamo di Ponza e della sua democrazia.

    La domanda delle domande che ci dobbiamo porre è: esiste la democrazia?
    Democrazia è potere del popolo! Esiste il potere del popolo?

    Io dico che coloro che pensano che la terra sia piatta oppure pensano che il potere del mondo sia in mano ai pedofili siano persone che non seguono il metodo scientifico o logico-matematico ma seguono teorie romanzate basate su teologie e riti magici. E non so da quali interessi queste teorie siano mosse.

    Ricordo che nel mondo ci sono miliardi di credenti che comunque vanno rispettati.
    Quindi il gioco dialettico è tra “i religiosi” da una parte e “i logico-matematici” dall’altra.

    Anche i cosiddetti laici razionalisti però devono scegliere, non si possono nascondere dietro le formule ormai abusate di definire gli avversari: complottisti o come fa Serra: “persone socialmente isolate o in preda al terrore”.
    No, caro Sandro, dimostrami che c’è vera democrazia. Che non è vero che questo sistema sta aumentando esponenzialmente le diseguaglianze.
    Dimostrate questo perché questo interessa gli uomini e le donne che vogliono capire.

    Io non vedo la manna che scende dal cielo ma c’è qualcuno che racconta che il mercato si autoregola e fa gli interessi -alla lunga – dei popoli.
    Chi crede in un questo sistema finanziario-economico-politico (in questo ordine) lo difenda con argomentazioni logiche non alzando cortine fumogene.

    Io sono contro questo sistema e produco – in base alle mie capacità – prove a sostegno.
    Ritorniamo alla politica al servizio dell’uomo.

  • Rosanna Conte

    Cercare di capire come e perché si diffondono le Fake news, è una delle strade per difendere la democrazia che è una parola bellissima utilizzata a proposito e a sproposito, in maniera propria e impropria a seconda di chi vuole tirare la corda più verso di sé.
    Intanto la democrazia non è una condizione stabile e definita, ma è in continua fluttuazione proprio per gli interessi economici che cercano di piegarla al proprio vantaggio. Per cui noi, più che parlare di democrazia, dovremmo parlare del tasso di democraticità di un sistema.
    I sistemi in cui andare a verificare il livello di democraticità sono il politico, l’economico, il sociale, il culturale e così via. E’ vero che la democrazia si travasa da un sistema all’altro, ma è anche vero che se ce n’è uno che comincia a perdere il tasso di democraticità, mentre gli altri ancora lo conservano anche se in calo, si può intervenire per muovere le leve ancora attive. E’ per questo che bisogna salvaguardare le leggi che garantiscono la democraticità del voto anche se nel campo economico, la democrazia è agli estremi. Se vogliamo, però, che funzioni veramente dobbiamo stare attenti alla democrazia nel campo culturale, prima di tutto: se non si sa, non si possono prendere decisioni adeguate alle necessità. Le Fake news distorcono le conoscenze, falsificano la realtà e come tali sono altamente nemiche della democrazia.
    Se vuoi cambiare le ingiustizie di questo mondo devi convincere le persone a orientare il voto verso chi vorrebbe apportare cambiamenti socio-economici in favore di chi sta male, e non discutere di massimi sistemi.
    E non è semplice perché, al di là delle presunzioni che la diffusione dei network ha moltiplicato, se non si è abituati a ragionare, argomentare, analizzare, insomma a fare quelle operazioni intellettive da cui rifugge normalmente la massa dei social, non trovi la strada per far giungere il singolo alla definizione del suo vero interesse.
    Chi mette in giro Fake news sa tutto questo, conosce la facilità con cui la gente vuole credere a quello che gli fa comodo in quel momento per sentirsi importante, per sentirsi soddisfatto, insomma per non sentire la paura, la depressione, l’angoscia di chi non sa cosa accadrà domani.
    E se perdi questi pezzi per strada, chi vuoi che ti venga dietro per la democrazia?
    Parlare dei massimi sistemi significa ignorare le persone comuni, quelle che incontri tutti i giorni per strada. Ma senza di loro non esistono leve per fermare chi le sta distruggendo.

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