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Attenti al Covid. Una testimonianza

Riceviamo in Redazione e pubblichiamo (dalla pagina Fb di Danilo D’Amico)

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Volentieri pubblichiamo questo coraggioso scritto di Danilo D’Amico, anche per il suo valore di testimonianza di comportamenti privati e pubblici. Insieme a sinceri Auguri di pronta guarigione, per lui e per la sua famiglia acquisita.

CARI AMICI SONO POSITIVO AL COVID
MA STO BENONE

di Danilo D’Amico

A pochi giorni dai miei primi 30 anni eccolo arrivare. Il Covid. Sinuoso e silenzioso. Pericoloso, mai abbastanza per chi lo nega: No Mask, No Vax e tutta la compagnia cantante. Ridicoli.
Sono sempre stato una persona attenta, lo sapete tutti. Mi sono sempre battuto affinché venissero rispettate le leggi e perché venissero applicate, sul nostro territorio, delle Ordinanze più rigide possibile.
Prima di raccontarvi di me, della mia compagna e della sua famiglia, non posso non pensare alla mia terra, che mi sta a cuore più di ogni altra cosa.
Il lassismo dell’Amministrazione purtroppo ha vinto e oggi Ponza è in un grave pericolo. Le colpe non sono, ovviamente, tutte del Sindaco e degli amministratori che lo accompagnano in questa pagina buia per l’isola. Quanti ponzesi ancora sottovalutano il virus?
Persone di tutte le età senza mascherina, distanziamenti e altre regole basilari non rispettate la fanno da padrone in determinati strati della popolazione. Tutto questo è vergognoso. Si può ancora dire? Si può ancora gridare indignazione di fronte a tanta ignoranza?
È ora che il Sindaco si svegli e prenda atto che senza i dovuti controlli, come denuncio da Febbraio scorso, la situazione non potrà fare altro che peggiorare. Sono finiti i tempi delle pagliacciate di qualche Assessore intento a fare campagna elettorale. Finiti, allo stesso modo, sono i tempi della pagliacciata del “Covid free”, che non siamo mai stati.
È ora del duro lavoro, della serietà e della competenza. Cose tutte assenti in questa amministrazione.
Ma veniamo a me.
Mi spiace deludere i miei personali detrattori (quasi tutti No Mask) ma non sono a Ponza dal 21 dicembre. Sono a casa dei miei suoceri a Rocca di Papa (Roma), ai Castelli Romani, e dal 28 dicembre abbiamo iniziato a sospettare la positività al Covid.
Non ci siamo mai mossi di casa, eccetto per una corsa al Pronto Soccorso per un mio problema urgente, eppure siamo risultati tutti positivi a seguito di una visita di un parente. Qual è il rischio per i meno accorti di noi? Che questo faccia riflettere anche i deficienti No Mask di cui sopra.
Il primo tampone rapido, il 31 dicembre, uscì negativo, cosa sospetta vista la positività al molecolare di tutti gli altri componenti della famiglia di Chiara (lei compresa). Il molecolare l’ho fatto il 5 ed oggi posso darvi l’ufficialità.
Fortunatamente sono asintomatico, quindi sto bene. Nessuna preoccupazione. Un po’ meno fortunati sono i miei suoceri, mio cognato e Chiara che hanno molti sintomi. Fortunatamente anche loro, però, stanno bene. Di certo meglio di molti altri.
Ora, ovviamente e a differenza di qualcun altro nostro concittadino, siamo in quarantena e ne usciremo quando tutti saremo negativi ai prossimi tamponi.
Cari amici, siate responsabili, siate accorti. Non ascoltate le baggianate che vengono scritte dai soliti 4 idioti. Potrebbe contrarre questo virus chiunque di noi, anche il più accorto o scrupoloso, figuriamoci i menefreghisti.
Ringrazio tutti gli amici con cui sono stato in contatto in questi giorni per la loro vicinanza. Mando un abbraccio virtuale a tutti voi, che sapete per certo che ne usciremo indenni. Dopo i mali affrontati in passato questa non è che una passeggiata per me… e poi io e voi abbiamo ancora troppe cose da fare per la nostra isola.
Si può fare, amici, e lo faremo!

2 commenti per Attenti al Covid. Una testimonianza

  • Caro Danilo,
    innanzitutto spero che tu e i tuoi parenti possiate guarire al più presto.
    Non capisco però le tue polemiche.
    Ponza è in pieno coprifuoco. In giro non vedo nessuno. I bar e i ristoranti sono chiusi. I giovani sono sottochiave.
    Ma come nel resto del mondo ci sono dei casi. Di chi é la colpa?

    Ci sono polemiche sul fatto che l’Italia è uno dei paesi più colpiti dalla pandemia e d’altra parte si dice che è il paese che, in un modo o nell’altro, sta perseguendo – per combatterla- uno stato di polizia che dura almeno da 8 mesi.
    Con quali risultati?
    Stiamo impoverendo la gente, stiamo creando nuove malattie sociali e certamente non stiamo risolvendo la pandemia.

    La colpa tu dici è degli irresponsabili che non si mettono la mascherina oppure non si vogliono vaccinare?

    A Ponza le uniche persone che vanno in giro per fare la spesa nei negozi sono tutte con la mascherina.
    Anche tu l’hai detto: sei stato attento come gli amici di Ponza e di Le Forna ma come te alcuni hanno preso il Covid.
    Se ti arriva in casa un parente, che non frequenta le discoteche, né fa il buttafuori in un locale della movida abusiva ma fa un regolare lavoro, magari nei trasporti, e questi ritornando a casa ti mischia la malattia, che c’entrano i no mask?

    Io invece dico che tutti gli italiani sono eroici, e pazientemente e con fiducia stanno rispettando continui Dpcm come minimo schizofrenici.
    Io invece dico che gli italiani stanno non solo stringendo la cinghia ma stanno rompendo il “salvadanaio della nonna” per continuare a sopravvivere.
    Io invece mi preoccupo non dei cittadini e di quei “quattro cretini” ma dei nostri governanti che hanno distrutto la sanità pubblica e ancora oggi litigano mentre i cittadini soffrono.

    https://www.giuseppesimeone.it/la-carta-dei-servizi-2021-della-asl-di-latina-riassume-alla-perfezione-quello-che-non-e-stato-fatto-per-dare-servizi-ai-cittadini/

  • La Redazione

    Da varie fonti apprendiamo che l’infezione da Covid-19 che era stata fonte di preoccupazione per Danilo D’Amico nelle scorse settimane, è in fase di remissione e il nostro ha potuto festeggiare (ieri) con serenità il suo trentesimo compleanno.
    Il giovane Danilo rassicura gli amici e i lettori che sta bene e continuerà ad impegnarsi per la sua amata isola.
    Auguri anche da parte nostra.

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