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Niente ‘e nuovo

di Rita Bosso

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Giosuè Coppa, don Ramon, Gino Pesce

Pomeriggio pigro e sonnacchioso, Raiplay passa un bel film: Il Sindaco del Rione Sanità, regia di Mario Martone. Da rivedere: non amo tutta la produzione di Martone ma qui, a mio avviso, è magistrale; nel momento in cui tradisce De Filippo lo scava, ne coglie l’essenza. La colonna sonora è un rap orecchiabile, Niente ‘e nuovo [3]; la canticchio anche dopo l’ultima scena.

E’ inutile che vi sfiancate, tanto non facciamo niente di nuovo
Sono esaurito perché non vedo niente di nuovo, niente di nuovo, niente di nuovo, 
sono esaurito perché non vedo niente di nuovo. 
Sono esaurito perché non vedo niente di nuovo,  non fai niente di nuovo, non sai niente di nuovo, 
sono esaurito perché non vedo niente di nuovo, niente di nuovo 

Assunta Scarpati

Facebook propone un post del 2013; leggo, vado a ricercare gli articoli della serie Il Natale di…, brevi interviste a conoscenti e amici di Ponza. Mandavo una  lista di domande via mail e dopo qualche ora arrivavano le risposte; le prime domande servivano a rompere il ghiaccio, dalle altre emergevano scagliette di vita preziose e commoventi: il più bel regalo ricevuto dal Cancelliere, il più bel regalo fatto da Gino Pesce, il ritorno a casa di PolinaSang ‘ e Rutunno, che ancora non collaborava con Ponzaracconta, era attento a non farsi smascherare.

Polina Ambrosino


Canticchio e rileggo le interviste.

 

Hai un milione di euro e devi spenderlo per realizzare un’opera (una sola!) per Ponza: cosa fai?
Francesco Cordella: Costruisco un centro polifunzionale di arti e culture
Sang: La “rimboschisco” tutta
Carmen Argiero: Con un milione di euro farei a Ponza un luogo per anziani dove passare qualche ora di svago con  palestra, una sala  cinematografica e saletta per hobby
Padre Salvatore: Un oratorio per i giovani; perché stiano insieme e partecipino ad un dimensione comunitaria (civile e religiosa)
Assunta Scarpati: Non mi basta un milione di euro: vorrei che Chiaia di Luna fosse riaperta.
Giosuè Coppa: Realizzerei un centro per anziani dove i ponzesi oltre una certa età potrebbero trovare assistenza e compagnia.
Polina Ambrosino: Metto a posto la situazione dei rifiuti

 

Padre Salvatore

Puoi distruggere una sola opera (solo una!): cosa scegli?

Cordella: La casa fatiscente sulla spiaggia di Frontone
Sang: Tolgo la scogliera
padre Salvatore: La scultura in pietra del monumento a Pisacane
Carmen Argiero: Distruggerei tutti i pontili di Ponza: che scempio!

Sono esaurito perché non vedo
niente di nuovo  Poi se ti guardi attorno
niente di nuovo  Un amico racconta
niente di nuovo  

Francesco Cordella

E invece c’è, il nuovo. Sette anni fa domandavo:
Puoi invitare una persona (solo una!) alla tua cena di Natale: chi scegli? Cosa gli prepari?

Assunta Scarpati rispondeva spavalda: “Non invito una sola persona, non lo farei mai… casa mia è sempre piena di amici. Per loro, cena della tradizione: scarole ‘mbuttunate, verdure miste in pastella, spaghetti alla puttanesca, pesci alla scapece, baccalà fritto, friarielli, finocchi e ravanelli, frutta fresca e frutta secca, struffoli e zeppole.”
Don Ramon: “Un parroco molto impegnato non ha tanto tempo per una tranquilla cena di Natale, tra le Messe da dire e le cerimonie da officiare; comunque inviterei Luigi Ambrosino a cui sono sempre grato per la dedizione e la disponibilità che dimostra in ogni occasione. Gli preparerei l’hallaca (pron. aiàka), un piatto tipico venezuelano (tanti tipi di carne cotti nel vino, con olive, uva passa, peperoncino, con cui si condisce la polenta).”
Eccolo, il nuovo: don Ramon che non può invitare Luigi, Assunta che non può imbandire la ricca tavolata.
Niente ‘e nuovo per Chiaia Di Luna, per il centro anziani e per tutto il resto.

Carmen Argiero