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Natale 2020

di Silveria Aroma

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È il Natale del 1916. Ungaretti si trova in licenza a casa di amici, ma è provato dalle atrocità della guerra…
Quella che segue è una lirica carica di stanchezza, la stessa che segna in qualche modo anche il Natale che arriva, e che sa un po’ di guerra.

Natale

Non ho voglia
di tuffarmi
in un gomitolo
di strade

Ho tanta
stanchezza
sulle spalle

Lasciatemi così
come una
cosa
posata
in un
angolo
e dimenticata

Qui
non si sente
altro
che il caldo buono

Sto
con le quattro
capriole
di fumo
del focolare.

 

 

In questi giorni il mio abbraccio più forte va a chi è solo, a chi si trova in difficoltà, a chi fa i conti con una sedia vuota.
Per tutti l’augurio di un Natale sereno e carico di affetto.

Giuseppe Ungaretti (Alessandria d’Egitto, 8 febbraio 1888[1] – Milano, 1º giugno 1970) è stato un poeta, scrittore, traduttore e accademico italiano.

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