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d-05 foto-02 scotti-e-bis 114 la-spiaggia Spugne e astroides si contengono lo spazio

Ricordate questo giorno: 21 dicembre 2020

Segnalato dalla Redazione da www.ilmeteo.it

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Segnatevi questa data: 21 dicembre 2020, manca davvero poco.
di Stefano Rossi, meteorologo – www.ilmeteo.it

Oltre a cadere il solstizio d’inverno, nel cielo potremo assistere a un evento di rara bellezza: la grande congiunzione. Sarà l’evento astronomico di questo anno funestato dalla pandemia.
Di cosa si tratta?

Nel cielo si ha una congiunzione quando due astri sembrano avvicinarsi tra loro (nella realtà però non è così).
Ogni mese si possono ammirare varie congiunzioni, ad esempio tra la Luna e qualche pianeta (Marte, Venere) oppure tra un pianeta e una stella particolarmente luminosa, o ancora tra due pianeti.
La grande congiunzione avverrà tra i due più grandi pianeti del sistema solare: il signore degli anelli, Saturno, e il gigante gassoso, Giove.
Già da questa estate i due pianeti si possono osservare nel nostro cielo e attualmente si possono vedere a sud.
Per chi li ha visti in questi mesi si sarà accorto che i due si stanno avvicinando sempre più, questo perché il gigante “corre” più veloce del Signore degli Anelli e a dicembre lo raggiungerà per poi sorpassarlo.
Mentre vi scriviamo i due pianeti si possono già vedere molto vicini tra loro, ovvero sono già in congiunzione stretta.

Ebbene, il 21 dicembre si troveranno quindi praticamente attaccati, come a vedere un’unica luce, un unico pianeta: ecco spiegata la Grande Congiunzione.
Questo allineamento sarà davvero eccezionale in quanto, come ha riferito in una dichiarazione pubblicata dalla Rice University l’astronomo Patrick Hartigan, è dal 1226 che Giove e Saturno non si troveranno così vicini tra loro, in pratica da quasi 800 anni.
Giove e Saturno rimarranno in congiunzione stretta fino alla fine di dicembre!

Ma se ai nostri occhi sembreranno simili a un unico pianeta, nella realtà Giove e Saturno saranno distanti tra loro circa 730 milioni di km.

Curiosità – Il famoso astronomo tedesco Johanes Kepler (Keplero), riferì nel 1614 che la “stella o cometa di Betlemme” avrebbe potuto essere una splendida congiunzione tra Giove e Saturno con la complicità di Venere. Quest’anno Venere non ci sarà, ma la “Stella di Natale” si potrà vedere lo stesso.

Immagini: La foto in alto (e di copertina), di Silveria Aroma, ritrae il cielo della notte di ieri, dalla Linguana (sopra Chiaia di Luna, orientandosi in direzione sud-ovest); la foto qui sotto, di Anna Maria Mazzella, sempre di ieri, mostra i due pianeti quasi in congiunzione

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