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Il Consiglio Comunale del 18 dicembre 2020

a cura della Redazione

Riceviamo in Redazione, grazie a Vincenzo Ambrosino, l’unica nota relativa al Consiglio Comunale di ieri, venerdì 18 dicembre, pubblicata sulla pagina Fb dal gruppo di opposizione “Tutti per Ponza”. Volentieri pubblicheremmo anche la versione della controparte. Ci chiediamo comunque perché mai tali riunioni di interesse generale non vengano trasmesse in diretta streaming (e messe su YouTube il giorno dopo), come ci dicono viene fatto a Formia e Gaeta, tra i Comuni a noi più vicini.

TRA SINDACO E ASSESSORI
SI GIOCA UNA GARA DI FIGURACCE.
E ALLA FINE SI ARRENDONO
di Franco Ambrosino, Giuseppe Feola, Maria Claudia Sandolo e Piero Vigorelli
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Maledetto COVID, – perché ha impedito ai Ponzesi di assistere a una riunione del Consiglio Comunale nel quale c’è stata una gara a chi faceva la più brutta figura, fra il sindaco “prof.”, l’assessore “prof.” Michele Nocerino, Mimma Califano e Gennaro Di Fazio.
Una Champions dell’arroganza-ignoranza, che a tratti è stata anche esilarante e allucinante.
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VARIAZIONE DEL BILANCIO
Si comincia con una modesta “variazione del bilancio”. Nel senso che il sindaco ha chiesto di includere nel bilancio alcune entrate in più.
Interviene Maria Claudia Sandolo: “Scusatemi, ma il bilancio previsionale non è stato forse approvato il 6 novembre scorso? E questi soldi in più non sono stati stanziati ben prima del 6 novembre? E allora, delle due l’una: o il bilancio previsionale già approvato era falso, o voi non sapete redigere un bilancio. Propendo che nel vostro caso siano entrambe le cose!”.
Avreste dovuto vedere le faccine del sindaco, che non sapeva quali pesci pigliare e che non ha saputo rispondere a una serie di obiezioni che Maria gli opponeva da par suo.
Vabbè, poi la variazione se la sono votata… Amen.
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IL REGOLAMENTO EDILIZIO
Non si è mai capito bene cosa il Comune abbia intenzione di fare.
Non ci hanno tuttavia dato l’occasione di capirlo, perché l’assessore “prof.” Michele Nocerino, autore del misfatto, ha subito proposto il ritiro del punto all’ordine del giorno.
Ha rifiutato di scendere in campo per il match. Pessima figura.
E così Giuseppe Feola, che era pronto per la partita, si è dovuto limitare a prenderne atto, con un commento veloce…
“C’è un regolamento edilizio a livello nazionale… Il Comune lo ha approvato? La risposta è NO. Il Comune può fare un regolamento che è sostanzialmente diverso da quello nazionale? La risposta è NO.
“Ad esempio, si possono ridurre ad appena tre metri le distanze fra edifici, specie nel centro storico? La risposta è NO.
“Infine, è mai possibile che l’assessore Nocerino, promuova una consultazione dando tempo tre giorni per le osservazioni?”.
Ritirato il punto all’ordine del giorno… La maggioranza esce sconfitta a tavolino 3 a 0.
Dopo questa facile vittoria dell’opposizione, si cambia campo di gioco…
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IL CIMITERO DI PONZA
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Sapete i termini della questione…
Il Comune proponeva di ridurre il “vincolo cimiteriale” da 200 a 50 metri di distanza dal Cimitero.
Questa riduzione impedisce un ampliamento del Cimitero che oggi è saturo, nel quale per far posto ai nuovi defunti occorre rivoltare nelle tombe i nostri cari.
Sotto traccia, – ma mica poi tanto – la riduzione del vincolo avrebbe consentito ad alcune famiglie di sanare i loro abusi edilizi e/o di ampliare le cubature delle loro abitazioni.
La prima palla della gara di Champions la gioca l’assessore Michele Nocerino, che pontifica da “prof.” sulla sua proposta di delibera e finirà per infilare una serie di autogol.
Interviene Franco Ambrosino: “La riduzione del vincolo cimiteriale può essere proposta solo per un interesse pubblico… Per ampliare il Cimitero, per ampliare la via d’accesso, per costruire un nuovo edificio pubblico… Non certo per favorire interessi di privati”.
Michele Nocerino: “Ma noi vogliano ampliare il Cimitero”.
Ambrosino: “Ah sì, è dove sta scritto? Nella proposta di delibera non se ne parla e nella relazione dei tecnici dell’urbanistica è scritto a chiare lettere che non c’è alcun bisogno di ampliare il Cimitero”.
Nocerino: “E’ una bugia!”
Il sindaco fa il “prof.”: “E’ un refuso”. (Il refuso è un errore tipografico di stampa, del tipo “incopeci” invece di “incapaci”)
La seduta del Consiglio viene sospesa e poi riprende con la chiamata in causa l’Ing. Mauro Nunzi, il dirigente dell’Urbanistica.
Ing. Mauro Nunzi: “Confermo che nella relazione ho scritto che non c’è alcun bisogno di ampliare il Cimitero”.
L’assessore Nocerino comincia ad agitarsi sulla sedia, come quando suona da “prof.” la sua amata fisarmonica. E’ un nuovo autogol.
Incalza Franco Ambrosino: “E con i favori ad alcuni privati come la mettiamo?”
Nocerino: ”Quali privati?”
Ambrosino: “Quelli che hanno fatto osservazioni all’ipotesi di riduzione del vincolo cimiteriale e in gran parte accolte da voi… Anche questo lo scrivete voi, nero su bianco, la mia non è una maligna supposizione”.
A questo punto Michele Nocerino barcolla, bianco in volto. E’ un ennesimo autogol. A nulla vale il sostegno del vicesindaco Peppe Mazzella. Silenzio atterrito del sindaco.
Il segretario generale del Comune, Dott. Raffaele Allocca, toglie le castagne dal fuoco e suggerisce di rinviare il punto all’ordine del giorno.
Ambrosino coglie la palla al balzo e fa il gol che chiude la partita.
“Rinviare per fare cosa? Non vorrete mica riproporci lo stesso testo fra un mesetto. Se anche voi, come lo siamo noi, siete favorevoli all’ampliamento del Cimitero, fate un bel progetto esecutivo, sottoponetelo al giudizio della ASL come prescrive la legge, e cancellate anche la sola ipotesi che la riduzioni del vincolo cimiteriale consentirà sanatorie edilizie e aumenti di cubature”.
Il sindaco e Nocerino calano mesti il sipario. Fine dell’auto-goleada.
Se ne riparlerà in altro Consiglio Comunale. Ma partendo dall’ampliamento del Cimitero.
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I Ponzesi e i lettori ci scuseranno se talvolta l’abbiamo messa sul ridere.
In realtà, queste figuracce ci fanno piangere. Mai il Comune di Ponza è sceso così in basso.
E lo sarà ancora di più per quanto si riferisce al Protocollo con il Parco del Circeo, con la svendita di Zannone, che sarà oggetto di un’altra nostra amarissima riflessione.

 

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