Attualità

8 dicembre 2020

di Francesco De Luca

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La festività dell’Immacolata in quest’anno 2020 infettato dal Coronavirus non vedrà la riproposta della tradizionale ‘sveglia’ al paese sul far del mattino. Emozione di forte impatto, quella che dona la tradizione devota e folkloristica.

Le voci maschili scacciano lo scuro della notte e inviano lodi d’affetto religioso alla Vergine Maria con i raggi del sole che spandono la luce del giorno.

Questa è la strofa che si canta con reiterazione accanita e convinta:

Chesta è santa sta iurnata
è ‘a Madonna Immacolata
Arricuordete oi Punzese
chisto è ‘u iuorno
l’otto ‘i mese.
Oi Madò chesta iurnata
ie te l’aggia cunsacrata

Fu il parroco don Luigi Dies a insediare questa pratica devota nelle manifestazioni in onore dell’Immacolata.
A lui va un pensiero di riconoscenza e di filiale ricordo.

Ai ‘giovani dell’Immacolata’ un pensiero affettuoso: un gruppo di ragazzi che hanno tramandato la devozione appresa. Con ostinazione e con gioia. Molti ci hanno lasciato ma rimangono nel cuore.
Ai giovani di oggi consegniamo il testimone.
Quest’anno si è contratti nell’espressione sociale ma la spiritualità mariana trova in Ponza un suo bastione inespugnato.

Questo il canto in mp3 (arrangiato e suonato da Tonino Esposito)

 

NdR: La foto di apertura dell’articolo, raffigurante l’Immacolata di oggi nella chiesa della Santissima Trinità, è di Rossano Di Loreto

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