- Ponza Racconta - https://www.ponzaracconta.it -

Ora (2)

di Francesco De Luca

.

Pum… pum… Oggi è giorno di caccia e i colpi di fucile lo attestano.

Di qua… di sotto… lontano… sul far del mattino i tordi (maravizze) saettano.
Cosa faccio? Sto preparando le buche per deporvi le fave. Pianto le fave nella minuscola catena. Un guizzo mi segue. E’ un pettirosso. Forse impaurito dagli spari? Macché… estrae dalla terra mossa dalla mia zappa i vermetti per il suo pasto.
Dove sto? Sto nel declivio che scende da monte Guardia verso il canalone di Chiaia di luna.

[1]

Foto di Lina Raso

‘A Guardia ‘i Guarini, così detta.
Silenzio rotto dai botti di fucile in queste giornate di un novembre anomalo: caldo e calmo.
Alzo gli occhi e un’altra sagoma si muove in una catena più su. E’ Emilio.

“Mi raccomando – ci tiene a sottolineare – non credere se non alla Bibbia. Io ogni giorno me ne leggo una pagina”. Scrupoloso, riguardoso e… devoto.
Uno stridìo, una saetta nera sfreccia… è il tordo che fugge. Passa… come lo sparo improvviso, come il sermone di Emilio, come il fugace pettirosso. Cosa resta? Non so.
Confido che le fave buchino il terreno con i teneri steli, spero che l’uccellino non cada vittima dei pallini, che la caccia si accorga della sua stupidità, auspico che Emilio colga dai solchi frutti ‘beati’, che il tepore di novembre non rechi danno.
Insomma che la transitorietà della vita rimanga immutata.