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La benedizione della Madonna delle Ripe Rosse

la Redazione

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“Stamm’ bevenn’ ‘nu bicchiere a’ salute ‘i ‘sti ‘uagliune!”

In alto i calici, e ancor più i cuori per Tommaso Puddu e Mattia Coppa – entrambi classe 1992 – che hanno deciso di investire forza e giovinezza in una bella barca, la Madonna delle Ripe Rosse.

A bordo le madri hanno atteso trepidanti l’arrivo di Don Ramon per la benedizione. Dopo aver pregato insieme ad amici e parenti e letto il Vangelo, il nostro parroco ha ricordato l’importanza del lavoro  e degli strumenti necessari per lavorare.

È tempo di buona volontà e non di biglietti vincenti della lotteria…
San Silverio a bordo non poteva mancare.

Un pasticcino, un bicchiere in buona compagnia, e sentire ancora (ancora!) il calore di una comunità.

A Mattia e Tommaso i nostri migliori auguri per il loro futuro.

2 commenti per La benedizione della Madonna delle Ripe Rosse

  • Sandro Russo

    Riformulando le più vive congratulazioni per l’iniziativa di questi due giovani, non ho potuto fare a meno di chiedermi l’origine e il motivo del nome: “Madonna delle Ripe Rosse”
    Che storia c’è dietro? Chi ce la può raccontare?

  • Franco Zecca

    Diversi anni fa, durante una gita nei paesi del Cilento, ho visitato Acciaroli che pare sia stato il paese dove Hemingway ha tratto l’ispirazione per scrivere “il Vecchio e il mare”; ebbene sul lungomare prospiciente la riva c’erano “le ripe”, scogli a fior d’acqua a forma di colate laviche accavallate: così le chiama la gente del luogo.

    Successivamente appresi che le ripe rosse non erano altro che scogliere ripide da cui la parola “ripa” che al tramonto con i raggi del sole diventano rosse per l’alto contenuto di ferro. Quelle coste sono piene di questo tipo di scogliere ma sono meno conosciute di quella siciliana cosiddetta “dei turchi”.

    Per quanto riguarda “la Madonna”, non so che dire… Esisterà?

    Comunque se vi capita visitate Acciaroli appunto, Palinuro, Agropoli, Castellabate (il paese del film “Benvenuti al Sud”) e naturalmente Paestum nell’entroterra del Cilento, luoghi con storia millenaria che rinverdisce le conoscenze scolastiche.

    E chest’è!

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