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Dall’Africa a Ventotene per fare pace con il mare e con la vita

segnalato dalla Redazione

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Siamo stati attratti da quest’articolo su una delle tante attività virtuose che si svolgono a Ventotene e la proponiamo ai nostri lettori. Insieme a due righe che spiegano le finalità del gruppo: “La nostra associazione è composta da persone che hanno origini, vissuti e competenze diverse ma si incontrano e fondano il loro sodalizio su due importanti temi: la scelta di Ventotene come luogo in cui vivere e operare e l’amore per il mare, le tradizioni marinare e la natura (…)”

Dall’Africa a Ventotene per fare pace con il mare e con la vita

di Luigi Mantuano – professore di Filosofia presso Isis Pacifici – Sezze (LT)

Gli alunni dell’ISIS Pacifici e De Magistris di Sezze (Latina) svolgono da anni con i loro docenti un costante lavoro di educazione interculturale insieme agli studenti minori non accompagnati o ai rifugiati politici che frequentano la scuola.


Questi ragazzi vengono ospitati dalla Cooperativa Karibu, che dal 2001 ha l’obiettivo di lavorare per l’accoglienza, l’integrazione e l’assistenza di donne richiedenti asilo e di minori stranieri non accompagnati.

Con i progetti Fami Ipocad e Prima il lavoro della Regione Lazio è stato possibile in questi anni realizzare in estate un prolungamento di questo percorso, nel luogo simbolo della libertà e della nascita dell’Europa: l’isola di Ventotene.



Oltre agli incontri di studio e di formazione, grazie all’incontro e alla sensibilità di Francesca e Rodolfo della Lega Navale di Ventotene, è stata possibile un’esperienza emozionante.

Gli studenti arrivati in Italia con esperienze traumatiche legate al mare hanno avuto una riappacificazione con l’acqua che è diventata momento di liberazione e di gioco per un nuovo inizio di vita.

L’esperienza di navigazione sulle barche a vela insieme ai meravigliosi ragazzi della Lega Navale è stata infatti fondamentale per permettere loro di ridimensionare un trauma profondo vissuto di recente.

E altrettanto istruttiva è stata quest’esperienza per i ragazzi italiani, che nell’accogliere i loro coetanei venuti da lontano, hanno realizzato di essere sempre davvero tutti insieme sulla stessa barca, accomunati nella gioia e nella paura dallo stesso destino.

Grazie alla Lega Navale per averci accolti con una disponibilità solare.

Ci auguriamo che questa esperienza possa diventare un modello per la formazione dei giovani e una parte integrante del processo di rinascita culturale in atto sull’isola pontina.

 

Ripreso da https://scuolavelaventotene.it/ dell’8 settembre 2020

 

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