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Ponza, estensione delle concessioni demaniali. La parola al Comune

a cura della Redazione, su segnalazione di alcuni operatori nautici di Ponza porto e di Le Forna

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La stagione estiva volge al termine e Ponza, dopo una iniziale fase di stallo dovuta agli impedimenti legati al propagarsi del Covid 19, ha goduto di una stagione turistica di inaspettata vivacità.
Di certo non c’è da dormire sugli allori e si guarda al futuro del paese Italia e della sua economia con immutata preoccupazione. La nostra isola gode di una reputazione ormai mondiale grazie alle sue bellezze naturali, nello specifico per la sua fruibilità via mare.

Crediamo sia opinione ormai comune e condivisa che il comparto delle attività che fanno da traino alla richiesta turistica sia il settore nautico, qui a Ponza ben rappresentato dalle attività di locazione, noleggio e ormeggio barche, gite organizzate, essendo le spiagge praticamente inesistenti ad eccezione di Frontone e Cala Feola.
Per dirla in parole povere i turisti vengono a Ponza per visitarla in barca e di conseguenza prenotare gli alloggi, mangiare nei ristoranti, fare la colazione e gli aperitivi nei bar e comprare i souvenir nei negozietti tipici.

Di certo la grande affluenza turistica degli ultimi anni ha dato uno scossone all’immagine idilliaca – da tanti rimpianta – dell’isola con le spiagge senza ombrelloni, le barche in porto che si contavano su una mano, i pochi ristoranti e gli alberghi i cui nomi si mandavano facilmente a memoria.

Per questo, oggi 20 settembre, è importante ricordare all’Amministrazione comunale come di vitale importanza sia estendere le concessioni demaniali, così come previsto dalla legge del 30 dicembre 2018 n. 145, che ha di fatto allontanato lo spettro dell’applicazione della Direttiva europea che porta il nome del suo ideatore, Bolkestein, e che ha ridato fiato e speranza alle migliaia di attività italiane che operano sul demanio e sul suolo pubblico ed alle persone, tante, occupate in tali aziende.

Superati i legittimi timori legati al rilascio di queste estensioni ed alla giurisprudenza non priva di ostacoli, molti sono i Comuni costieri che hanno rilasciato ai loro concittadini i titoli che gli permettono di guardare al futuro con serenità (vedi il Comune di Civitavecchia, solo per citarne uno, di cui si allega – cfr. file .pdf in calce – Delibera di Giunta del 24 ottobre 2019; ma anche altri Comuni del litorale pontino si sono mossi in tal senso).

E’ lecito chiedersi se il nostro Comune non possa a breve seguirne il buon esempio, basandosi sugli studi già fatti; sarebbe di grande aiuto per gli operatori del settore e per le numerose famiglie che grazie a questo comparto traggono di che vivere.

Il diffondersi del virus ha di fatto bloccato la produzione di molte delle attrezzature in uso nel comparto nautico e l’estensione delle concessioni sarebbe un ottimo volano per evitare di non poter effettuare ordini per la prossima stagione, così come non poter rinnovare le promesse di impiego.

Un doveroso accenno in ultimo va fatto per la situazione dei noleggi e delle attività di Le Forna a cui l’amministrazione deve dare continuità e stabilità e non può attendere e prendere ulteriormente tempo.

Pertanto, allo stato attuale, i nostri concittadini confidano in un’esauriente e tempestiva risposta da parte del Comune.

 

Allegato .pdf Delibera Civitavecchia: Deliberazione di giunta Comune di Civitavecchia

 

Aggiornamento del 23 settembre 2020
Viene recapitata in Redazione una nota pubblicata l’altro ieri sull’Albo Pretorio del Comune, inerente al problema esposto nell’articolo (in link e in file .pdf e in link):

Verbale di Deliberazione del 9.09.2020: D.G.M.-107.2020

http://ponza.albopretorio-online.com/public/files/D.G.M.-107.2020.pdf

2 commenti per Ponza, estensione delle concessioni demaniali. La parola al Comune

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