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Scivola l’estate e passa

di Francesco De Luca

Nel labile frastorno fra l’afa, il tempo libero e la smania di uscir fuori dal tedio suggerisco di soffermarsi su una distinzione concettuale.

‘Passa il tempo’ è una espressione usata allorquando nel ricordo si rinnova il compiacimento provato per un evento del passato, per una emozione così profondamente radicata da risultare incancellabile. ‘Passa il tempo’ nel senso che nel suo trascorrere ha ingenerato qualcosa di cui gli occhi hanno cementato l’immagine oppure un moto dell’animo che, pur giacente nel fondo, quando ritorna cosciente fa vibrare l’intimo. Per cui, mutate sono le condizioni temporali nell’età, nel fisico, nell’ordito spazio-temporale, ma il passaggio, quel passaggio, è stato ferale, fatale.

Un’altra espressione concettuale, sempre riferita al tempo, alla sua volatilità, alla sua fugacità, è ‘il tempo scivola’. Scivolare, come scorrere, come bagnare una superficie e sfumare. Scivola l’acqua sullo scoglio, un attimo e si disfa in un evanescente segno di bagnato.

Il tempo che scivola non lascia impronta, non trova un’immagine significativa, se non in quella comprensiva, generalizzante, liquida dell’alone bagnato.

Questo tempo non lascia ricordi, non impressioni, non emozioni. E’ evanescente, vaporoso, inconsistente, non degno di memoria.

Queste  le due distinzioni concettuali.

Sono considerazioni di un animo avanti negli anni, si dirà.! E’ un appunto legittimo perché fondato. D’altronde questa è una riflessione personale che non può aspirare alla compartecipazione di tutti. Però … però … pur consapevole di questa deficienza la sottopongo alla riflessione dei lettori.

Scivola l’estate delle movide pericolose… litigiose… protette?… non del tutto… scivola sulle ansie pre-estive, sugli affollamenti agostani, sulle presenze dei giovani irrispettosi, sulle locazioni irresponsabili, sugli attracchi negati, sulle balneazioni agognate… scivola sulle disattese esortazioni statali… sulle ammucchiate sulle barche a nolo… sulle impennate dei prezzi… scivola quest’estate dalla temperatura insopportabile… e lascia macchie di incredulità, di insoddisfazione, di asti, di soldi. Spero che almeno questi ultimi diano stabilità alla comunità isolana.
Sia questo l’unico stabile segno del suo fugace passaggio !

Così per me sta scivolando questa estate ponzese.

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