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u-01 u-14 isi-01 m3-22a veduta-1 Idrozoi in grotta

A Ventotene per l’affondamento del Santa Lucia

di Rosanna Conte

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Anche quest’anno la commemorazione dell’affondamento del Santa Lucia ha visto la partecipazione di molti ponzesi alla cerimonia comune che si svolge a Ventotene.

Anticipata al 23, ha avuto tempi più ristretti degli altri anni per consentire all’aliscafo che la Laziomar ha concesso gratuitamente, di poter tornare in tempo utile per effettuare la corsa di linea per Anzio.

Le autorità civili e militari dell’isola, il commissario straordinario per il recupero e la valorizzazione del carcere di Santo Stefano, Silvia Costa, hanno atteso l’arrivo davanti alla chiesa, dove don Ramon ha svolto col parroco di Ventotene la cerimonia religiosa.


Subito dopo, nella piazzetta dove si trova il monumento dedicato alle vittime del tragico affondamento, hanno preso la parola il sindaco di Ventotene, Gerardo Santomauro, il presidente della Comunità Arcipelago, Gennaro Di Fazio, il sindaco di Sessa Aurunca, Silvio Sasso, il comandante generale delle Capitanerie di Porto e della Guardia Costiera, l’ammiraglio Giovanni Pettorino, e naturalmente la nostra Mirella Romano.
Il senso della giornata è stato sottolineato da tutti.

Per il sindaco Santomauro questa commemorazione non è il mero ricordo di un tragico evento,  ma è un monito ad evitare le guerre, a collaborare in spirito di amicizia tra i popoli, a vigilare perché non si arrivi più a tanto.

Il forte legame dell’evento col territorio è stato evidenziato dall’ammiraglio Pettorino che ha ampliato il discorso aggiungendo  alle vittime immediate dell’affondamento del Santa Lucia appartenenti a città diverse, come Gaeta, Ischia e Sessa Aurunca, le vittime  per fame che successivamente ci furono a Ponza e Ventotene.

Noi lo sappiamo che l’affondamento del Santa Lucia è un evento che spinge a seguire una scia di morte che oltrepassa quella data e fa riflettere sulla crudeltà della guerra, di qualsiasi guerra.

Gli alleati fin dall’inizio degli scontri attaccarono qualsiasi imbarcazione nemica per evitare rifornimenti e isolare l’avversario perché la guerre vanno vinte a qualsiasi costo, anche facendo morire persone che altrimenti non arrecherebbero alcun danno. Le bombe su Hiroshima e Nagasaki  furono la massima esplicitazione di questo assunto durante la seconda guerra mondiale.

Come ha rilevato nel suo intervento Gennaro Di Fazio, l’indifferenza dell’animo umano davanti al dolore, al bisogno di aiuto, è il deleterio strumento  che porta a non dare valore alla vita umana e a non saper comprendere la profondità delle tragedie.

Le semplici parole delle poesie di Mirella ci suggeriscono che il dolore come l’amore, di per sé sentimenti complessi, sono espressione dell’animo umano davanti alle vicende della vita. Siamo noi a incidere il tempo con le nostre azioni e siamo noi a dargli il volto dei sentimenti che esse suscitano.
Guai all’indifferenza!

Come diceva Gramsci, l’indifferenza  è abulia, parassitismo, vigliaccheria, non è vita. E’ la condizione peggiore dell’animo umano.
La cerimonia che ogni anno ripetiamo per commemorare le vittime dell’affondamento del Santa Lucia, punta, quindi, anche a rimuovere eventuali ombre di indifferenza che il susseguirsi degli anni, man mano che ci allontaniamo  dall’evento, potrebbe innescare e diffondere.

Ieri, a Ventotene, erano presenti alla cerimonia parecchi bambini con i loro genitori. E’ il passo giusto perché il ricordo non resti fuori, ma entri nell’animo delle nuove generazioni.

La cerimonia  che ha visto, secondo la tradizione, la discesa dei Carabinieri del Nucleo Subacqueo sul relitto del Santa Lucia per depositarvi  la corona e il lancio dei fiori portati amorevolmente da coloro che hanno partecipato a quest’ultima fase della giornata commemorativa, ha come sempre commosso.

Da quel relitto ogni anno i carabinieri riportano a Mirella qualche oggetto corroso dal mare, ma ancora palpitante di vita. Ieri hanno portato su una forchetta che andrà ad arricchire il corredo presente nella sala del Museo Comunale dedicata all’evento, il nostro sacrario.


P.S
. – Oggi 24 luglio, alle ore 19 c’è la messa di commemorazione e suffragio sul sagrato della chiesa di Ponza porto

Foto di Luisa Guarino e di Carlo Marcone

Grazie al contributo di Luisa Guarino aggiungiamo alla cronaca di Rosanna della cerimonia di Ventotene alcune foto della messa/commemorazione che si è tenuta alle 19,00 di oggi sul sagrato della chiesa di Ponza

Alcuni momenti della celebrazione della messa

Il saluto e il ricordo di Mirella Romano

Il saluto del sindaco Francesco Ferraiuolo

Il dottor Biagio Vitiello legge la lettera invita per l’occasione
dall’Ammiraglio di Divisione Salvatore Vitiello

Un momento di raccoglimento davanti la lapide con i nomi dei caduti

La benedizione di don Ramon

 

1 commento per A Ventotene per l’affondamento del Santa Lucia

  • la Redazione

    Aggiunte in calce all’articolo alcune foto, inviate da Luisa Guarino, della messa/commemorazione che si è tenuta alle 19,00 di ieri sul sagrato della chiesa di Ponza

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