Ambiente e Natura

I drogati d’amicizia

di Federico Menichelli

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Spesso sulla nostra bella isola si è parlato di noi giovani.
Ci sono state affibbiate etichette – leggi pregiudizi – come ‘drogati’, ‘oratori da bar’, ‘sfaticati’…

La mia visione delle cose è sempre stata diversa. Se non si fa nulla per far cambiare l’opinione comune, le cose resteranno immutate.
Dopo ciò che è accaduto il 2 luglio, ho voglia di difendere la mia generazione, ma a questo ci arriveremo.
Partiamo dai fatti.
Nella notte tra l’1 e il 2 di luglio la pizzeria “E Magna!!!” è stata colpita da un incendio dovuto al malfunzionamento di una friggitrice.
Grazie all’intervento dei ponzesi in primis, con l’apporto di sostegno morale, lavoro manuale e di attrezzature (estintori) prestati dagli esercizi circostanti e della Protezione Civile poi, è stato sventato quello che avrebbe potuto essere un disastro su tutta la linea.
È stato commovente l’aiuto dato da tutti, una grande dimostrazione di unità, da una popolazione che solitamente viene definita slegata (non solidale).

Tornando al punto principale, cioè la mia generazione, voglio dire questo a tutti i nostri “estimatori” (sarcasmo): Stiamo dando una mano a sistemare un’attività che ci ha dato tanto, nelle notti d’estate fornendo un servizio fino alla mattina, durante un periodo duro come il lockdown con le loro consegne e la loro ottima pizza, e ovviamente stiamo aiutando i nostri amici Nicola e Francesca.
Compatti veniamo, da punta Incenso fin sopra il monte Guardia, perché per quelli come noi non esistono “saraghi” o “coreani”; siamo tutti parte dello stesso impasto e quando uno di noi ha bisogno ci rimbocchiamo le maniche e ci mettiamo a disposizione.
Siamo drogati sì, drogati d’amicizia.
Piano piano E magna!!! ripartirà – conoscendo la tenacia dei proprietari, neanche troppo piano piano – e risorgerà dalle sue ceneri, come la fenice, più bella e maestosa di prima.

 

2 Comments

2 Comments

  1. Luisa Guarino

    10 Luglio 2020 at 18:05

    Sono particolarmente felice di quest’intervento di Federico, che non conosco personalmente, almeno per due motivi. Primo: non sono molti i giovani che si cimentano con il nostro sito; secondo: offre un’immagine di sé stesso e dei suoi coetanei sorprendente e fuori da certi, mi auguro pessimistici, luoghi comuni. Offre insomma uno spaccato che ci fa conoscere i giovani ponzesi come comunità, da un capo all’altro dell’isola, senza differenze. Lo hanno dimostrato in un’emergenza come l’incendio scoppiato nel locale “E magna!” di Sant’Antonio. Sapranno certamente fare altrettanto in altre circostanze, magari meno drammatiche, in cui bisognerà stare insieme per costruire qualcosa, convinti che l’unione fa la forza. Sempre “drogati d’amicizia”.

  2. Sandro Russo

    16 Ottobre 2021 at 10:18

    Sandro Russo annette all’articolo uno scritto di qualche anno fa di Tea Ranno, che ce l’ha inviato per ricordare che sebbene non ci vediamo più tanto spesso, siamo sempre legati…

    “Gli amici” disse “ti pare chi sono? Quelli che ti fanno quattro salamelecchi davanti quando sei florida, contenta, ricca e in buona salute?” scosse la testa. “E che ci vuole a essere amici di una persona così?”.
    Mi guardò, mi prese per il mento e mi parlò con gli occhi negli occhi: “Ricordati, gioia mia” disse “che gli amici veri sono quelli che si pigliano un poco del tuo dolore e se lo portano sopra le spalle in silenzio e senza vanto; sono quelli che, quando sei sola e il cuore tutto una spina, arrivano e ti dicono: ‘Vieni, esci, ti porto con me, a sbanire un poco la tua pena’; sono quelli che, se hai finito i soldi e non sai come riempire il piatto dei tuoi figli, fanno in modo – senza offenderti nella dignità – di procurarti ciò di cui abbisogni; quelli che, quando ti sembra che il mondo ti casca addosso, si fanno ferro, legno, cemento armato per proteggerti dalla frana; sono quelli che quando ti vedono ridere, ridono con te, e per te si fanno pane d’amurusanza”.

    #terramarina #lamurusanza #LePreziose

    Questo un post di cinque anni fa, ripostato oggi. Voi amici veri siete, anche se non ci vediamo, ci sentiamo pochissimo. Cosi vi sento.
    Tea

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