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Epicrisi 283. Se giugno è uno stato d’animo

di Luisa Guarino

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Chi mi conosce sa che mi piace giocare con i numeri, le stagioni, i mesi. Così non nascondo che adoro questa domenica di metà giugno, un periodo che prelude a tante belle occasioni e ricorrenze, prima fra tutte l’inizio dell’estate, “stagione” per definizione nella nostra isola.
Sappiamo bene che niente sarà come gli scorsi anni, ma tutti dobbiamo fare in modo di avere il minore danno possibile, di viverla e di farla vivere nel migliore dei modi a chi ci è nato, a chi ci vive e a chi ci verrà o tornerà in vacanza.
Sabato è San Silverio, e anche qui spetterà a noi trovare il modo giusto per celebrarlo, nei modi e con i limiti che conosciamo. Tanti ponzesi quest’anno non verranno, per motivi diversi e certamente tutti validi: ma sarà un peccato, perché mai come in questo 2020 San Silverio ha bisogno di noi, e noi di Lui.
A questo proposito ricordiamo che sull’isola è in corso la celebrazione delle novene, così come il viaggio della piccola effigie di San Silverio pellegrino attraverso i quartieri di Ponza. Inoltre oggi, ricorrenza del Corpus Domini, un corteo muoverà alle 18 dalla chiesa del Porto per raggiungere quella di Santa Maria, dove verrà celebrata la santa messa.

Siamo particolarmente concentrati dunque, in questo momento così particolare dell’anno per la comunità ponzese, e tale condizione viene come rispecchiata e amplificata anche dagli argomenti trattati nel corso della settimana.
Tanto che perfino il cinema, grazie allo scritto di ieri di Patrizia Montani sui film di Gianni Amelio con “La città del sole” trova subito implicazioni ponzesi.

E sui problemi concreti che riguardano l’isola apre la settimana Silverio Lamonica con L’avvio dell’anno scolastico 2020/21. Il ritorno in classe: la nomina dei docenti, il ruolo dei sindaci, l’affollamento degli edifici (quattro, con trecento allievi complessivi), le criticità legate soprattutto agli istituti della Parata e della Cavatella, evidenziano la gravità della situazione.


Un altro tema caldo, anzi rovente, è quello affrontato da Franco De Luca con Turismo di massa o turismo d’élite?; facendo apparentemente riferimento a un precedente intervento di Arturo Gallia sull’emergenza Covid come opportunità per l’isola, in realtà De Luca snocciola senza mezzi termini tutte le carenze in quello che è il settore trainante per l’economia ponzese. Un interminabile “cahier de doléance” che dovrebbe togliere il sonno agli amministratori.

Gli fa da contraltare, dalla vicina e per alcuni versi affine Ischia, Giuseppe Mazzella di Rurillo con Il momento delle scelte nell’ora più buia, a distanza di tre anni dal terremoto che ha sconvolto l’isola. “A Ischia non esiste un’unica sanità, un’unica scuola, un unico ente per il turismo, un’unica ricostruzione – sottolinea Mazzella -. Le decisioni spettano al potere centrale: Regioni e Comuni abbiano solo un ruolo consultivo”.
Ancora legati a Ponza, ma in maniera più soft e a mo’ di nostalgico amarcord due “paginette”, come le definisce lui, di Silverio Guarino, dedicate ai Rufoli della Caletta e alle Guerre con le pistole ad acqua.

Più lunga è invece la pagina, scandita da brevi capitoli, riservata a San Silverio, con l’inizio delle celebrazioni sulla spiaggia di Santa Maria e “l’ordine” via social di accendere nella notte una luce per il Santo. Mentre Lamonica, restando in tema, ricorda una chiesa di San Silverio a Viarigi (Asti) inserita dal Fai tra i Luoghi del cuore di quest’anno. Ed è ugualmente legato al patrono il mio racconto d’u garofano ‘i San Silverio creato da Teresa Zecca, giovane ceramista ponzese.

Una novità importante per la Redazione, per il nostro sito e per i lettori: da questa settimana Ponzaracconta ha non una, ma addirittura due pagine Facebook, dove si potranno trovare tutti gli articoli (che una volta lì si trasformeranno in post, almeno così mi dicono) pubblicati di volta in volta sulle nostre pagine virtuali. Un passo in avanti doveroso e non procrastinabile oltre, che sta già dando buoni risultati.

Fa eccezione a una sorta di casuale uniformità riscontrabile questa settimana, quanto scritto a proposito di un anniversario da non dimenticare: il 10 giugno 1944, a ottant’anni dalla dichiarazione di Mussolini dell’entrata in guerra dell’Italia.
Voltiamo pagina per Scene divertenti ‘under the sea‘”, con l’insuperabile commento di Adriano Madonna: protagonista l’amico polpo superstar.

Ancora di tutt’altro genere Mia madre. Alexa e il Coronavirus di Emanuela Siciliani, da cui emerge il ritratto di mamma Fosca, descritta con parole piene di pudore e di tenerezza: una figura che si staglia decisa, difficile da dimenticare.

Ci sono diverse donne nelle pagine della settimana. Tra esse spiccano i confetti rossi per la laurea con lode di Martina Balzano, Scienze della Formazione; e per quella in Economia aziendale di Arianna Feola. Congratulazioni vivissime, ragazze care: siete il nostro orgoglio più grande.

Una notizia che invece ci rattrista molto è quella della scomparsa di Benito (Luigi) Ferrucci: rinnoviamo alla sua famiglia i nostri sentimenti più profondi di partecipazione.

Ma la vita, a Ponza come altrove, va avanti. Siamo a metà mese: l’estate è a un passo, come dicevo all’inizio, nonostante i capricci del tempo, nonostante un San Silverio diverso da sempre, ma non per questo meno bello e importante.


Succede, e bisogna crederci, se giugno è uno stato d’animo.

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