Voci di Ieri

Lontano da Ponza. Trova tutti gli articoli nel menù: “Storia”

Immagini

k2-13 s1-23 h-23 23a 9 Una delle volti delle camere delle grotte di Pilato

Quel garofano di San Silverio che non appassisce mai

di Luisa Guarino

.

Per noi ponzesi, così legati all’isola e al suo patrono San Silverio, il fiore del garofano ha un valore simbolico fortissimo, essendo legato proprio all’immagine del Santo e alle celebrazioni in suo onore: è rosso e profumato, contrariamente a tutti gli altri che si trovano dai fiorai, viene ancora coltivato nei giardini e nei vasi dalle famiglie ponzesi, ed è inconfondibile. Ma, proprio in occasione di questo San Silverio 2020, le cui celebrazioni sono cominciate da qualche giorno con l’arrivo dello stendardo sulla spiaggia di Santa Maria e poi nella chiesa del Porto, e che risentirà di tutte le limitazioni previste dall’emergenza Covid, c’è qualcuno che ha realizzato un garofano speciale, dai petali smerlettati e il colore lucente, che non si rovina né appassisce.

Quel qualcuno non poteva che essere una donna, un’artista, ceramista, ponzese, Teresa Zecca, che tutti a Ponza conoscono per il suo caratteristico negozio a pochi passi dal tunnel di Sant’Antonio, ‘A Ruttecélla. Come turisti e residenti sanno bene, nel suo esercizio Teresa ospita tanti oggetti, piccoli e grandi, realizzati a mano. Li prepara soprattutto d’inverno, quando il il locale è chiuso, perché di tempo ce ne vuole tanto, e per questo garofano in particolare: “Non avevo mai realizzato dei fiori, ho dovuto studiarli nei particolari e non è stato facile: a fare il primo ci ho impiegato tre giorni, e poi ho dovuto mettere a punto le dimensioni. I primi erano troppo piccoli.  Poi li ho preparati, li ho fotografati e li ho messi sulla mia pagina fb: in un baleno ho ricevuto tante richieste” ci racconta, entusiasta e allo stesso tempo stupita.

A fine maggio i garofani di ceramica fanno bella mostra di sé in vetrina, che è una festa di rosso. Entrando in negozio vedo allineata tutta una serie di pacchetti confezionati: sono tutti venduti, ed è proprio il caso di dire che sono andati a ruba. La vetrina si svuota rapidamente (anche io nel mio piccolo contribuisco), e Teresa deve rimettersi sotto a prepararne degli altri, il che però adesso è ancora più complicato, con gli orari di apertura da rispettare. Del resto i giorni che verranno, anche se per San Silverio non ci saranno visitatori e turisti come gli scorsi anni, i garofani di ceramica della Ruttecélla saranno un grande richiamo.

Ma da dove nasce l’idea di realizzare proprio il garofano? Tutto prende spunto dalla fortissima devozione di papà Vincenzo, scomparso da qualche anno e a cui Teresa è legatissima, nei confronti di San Silverio e di quel fiore che Lo rappresenta e con  Lui si identifica. Teresa glielo ha dedicato, e sono sicura che ogni suo gesto per realizzarlo è una piccola carezza che sfiora chi solo apparentemente non c’è più. Più o meno un anno fa l’artigiana-artista ponzese ne parla con alcune amiche, ne nasce uno scambio di idee, di ispirazioni, che prende appunto corpo tra inverno e primavera; tant’è che è pronto a sbocciare proprio alle porte dell’estate.

D’altra parte non poteva essere altrimenti, in un luogo come Ponza. E proprio a fine maggio Teresa Zecca ha pubblicato questo post sul suo profilo Fb: “Eccoci qua, dopo questo brutto periodo, siamo pronti a ripartire! Il mio augurio è che sia un nuovo inizio, ricco di soddisfazioni e gioie! Quest’anno ho voluto realizzare ‘u garofane ‘i  San Silverio, dedicato al mio papà che ci teneva tanto. Con la SUA protezione… che la stagione abbia inizio!!!”.

Devi essere collegato per poter inserire un commento.