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Emergenza Covid 19. Nuovi orari di apertura degli esercizi commerciali

a cura della Redazione

 

E’ stata emanata ieri, 26 maggio, l’ordinanza con la quale il Comune, nel rispetto delle norme vigenti in materia, dà le disposizioni in ordine agli orari di apertura e chiusura, a decorrere da oggi, 27 maggio, degli esercizi commerciali e di somministrazione di bevande ed alimenti.
L’ordinanza è la numero 60 che alleghiamo, in f,to pdf. in calce all’articolo per la consultazione

Dalla stessa stralciamo, riportandola qui di seguito, la parte relativa agli orari

 

Comune di Ponza – Ordinanza n. 60 Prot. 4546 del 26.05.2020 

Omissis…

A partire dal 27 maggio 2020 e fino a nuove disposizioni

. Per le attività commerciali al dettaglio in sede fissa, i limiti orari di apertura al pubblico sono fissati dalle ore 07.00 alle ore 21.30 per tutti i giorni della settimana compresi domenica e festivi;

. Gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande e quelli artigianali quali, a titolo esemplificativo bar, pub, ristoranti, rosticcerie, friggitorie, gelaterie, pasticcerie, pizzerie al taglio, paninoteche, yogurterie, piadinerie etc. etc., con esclusione degli esercizi e delle attività localizzate in aree o spazi pubblici in cui è vietato o interdetto l’accesso, potranno svolgere la loro attività tutti i giorni dalle ore 06,00 fino alle ore 00,30, fermo restando le limitazioni imposte dalle disposizioni degli organi sovra-comunali; 

. Nell’ambito dei limiti suddetti ogni esercente determina il proprio orario di apertura al pubblico;

. I suddetti limiti non si applicano a farmacie, parafarmacie e aree di servizio;

. Le attività adottano tutte le generali misure di sicurezza relative, a titolo esemplificativo e non esaustivo, all’igiene personale e degli ambienti e del distanziamento fisico, nonché quelle specificamente definite per ciascuna tipologia nelle “Linee di indirizzo per la riapertura” allegate all’Ordinanza del Presidente della Regione Lazio  n. Z00041 del 26 maggio 2020 e n. Z00042 del 19 maggio 2020.

… Omissis

in formato .pdf  Ord_60.2020

***

Allegato al Commento di Tano Pirrone del 31 maggio

Propongo a mia volta questo articolo, dopo i due commenti di Vincenzo:
Non fermarsi al dito, prego guardare alla Luna che il dito indica

File .pdf da Il Foglio del 30 maggio 2020 (ieri); annesso all’articolo di base a cura della redazione.
Vaccini contro i teorici della rivolta sociale. C. Cerasa.pdf

9 commenti per Emergenza Covid 19. Nuovi orari di apertura degli esercizi commerciali

  • Praticamente i Comuni sono commissariati. I Sindaci prendono le direttive che cadono a cascata dal Governo e le tramutano in ordinanze.
    I cittadini possono fare qualcosa? Sì, pregare che i loro affari si concentrino negli orari stabiliti e che non venga a Ponza nessuno con il Covid-19.

  • polina ambrosino

    I cittadini possono fare molto. Possono dissentire. É legale. Attraverso le associazioni di categoria presentare istanze serie e motivate. E se non si viene ascoltati, farsi sentire nelle sedi opportune. Le strategie per arrivare ad attuare modalità di apertura in sicurezza esistono. In primis vigilare. Sia gli esercenti che le forze dell’ordine sono chiamati a far osservare le regole. E multare chi le viola. Chiudere alle 21.30 non è una soluzione per evitare gli assembramenti. Anzi. Ne creerà nelle ore precedenti per tutto. Per la spesa, per l’aperitivo, per qualunque cosa. La chiave è vigilare. Ed essere tutti più responsabili. Altrimenti qui a Ponza non verrà nessuno. Se non posso uscire la sera, se non posso prendere il sole in pace e distanziato, se non posso andare al ristorante perché i posti sono pochi e chiudendo alle 00.30 faranno un solo turno, che faccio?! Guardo il panorama dalla stanza, se lo ha il panorama?! Me ne vado altrove. E amen.

  • https://www.diariodelweb.it/politica/articolo/?nid=20200528-546778

    Ogni occasione è buona per continuare con le ricette liberiste. L’emergenza coronavirus poi è l’occasione per eccellenza per dare un altro colpo alle residue libertà individuali. Preghiamo fratelli.

  • Tano Pirrone

    Gentile Vincenzo, se la tua ultima carta è rappresentata dalla pseudo intervista a quel campione senza paragoni che risponde al nome di Paragone, devi essere veramente alla frutta.
    Ho letto velocemente e mi sono presto ripreso; il pomeriggio di pioggia era gravato da uno “spleen”, che da tempo non mi faceva visita, almeno con questa intensità. Ma come diceva Pirandello: “solo nelle situazioni tragiche fiorisce l’umorismo”. E quindi bando allo “spleen” ed eccomi qui, ma solo per poco: con gentilezza devo etichettare, per quel che mi riguarda, quella delirante sequenza di bugie (BUGIE! …Paragone mente sapendo di mentire!), falsità e di proposte balorde senza fondamento, come il balbettante manifestarsi di uno stato confusionale.
    Facciamo una cosa… tu che sei bravo, prendi gli argomenti trattati dal già citato signore e sciorinali di tuo, io immantinente ti risponderò. Almeno le leggerò come scritte da te e non come esiti di uno stato di esaltazione paranoica.
    Ci diamo appuntamento a domani? Non alle sei dietro la chiesa, con i padrini, per carità, ma sull’ospitale sito di cui fin troppo abusiamo. Tu con gli argomenti paragonici, ed io con quelle quattro cose che con difficoltà cerco di capire, mettendoli a verifica giorno per giorno. Bien?

  • Vuoi mettere Aldebaran a confronti del nostro Sole? O una sequoia con lo stecchetto mangiato dagli insetti che ho in terrazza? Ti sembra di far politica quando ti aggrappi a questi (P)paragoni?
    Quando ero giovane mi feci trascinare in un gruppo di amiciotti che stavano cercando di creare la Fuci (cattolici universitari), non molto interessato al problema, ma sempre curioso, cominciai a frequentare. La prima volta ci fu una rovente discussione sull’esistenza di dio, la seconda invece pure, alla terza stavano ricominciando sullo stesso argomento, ma io mi alzai e me ne andai. Avrebbe dovuto essere un argomento scontato quello del loro Supremo Riferimento, invece non sapendo cosa fare (traduci operatività, cioè “politica”, nel senso puro e semplice della parola) si buttavano sull’esistenza di dio (certame inesauribile almeno quanto l’oggetto stesso della discussione. Fatto salvo che non è giusto quello che dici (e lo dici già almeno una volta su due che scrivi), poi bisogna, appunto, passare alla politica, al che fare?, che è una cosa terribilmente complicata, “sporca”, stancante, deludente, ma che è l’unica cosa che nutrendosi dell’indagine, della ricerca, della lungimiranza e dell’umiltà cerca il meglio possibile per la maggioranza più ampia possibile e la cerca “Hic et Nunc”.

    Post Scriptum: Marco Rizzo? Se è quello che conoscevo io è un brillante seguace di Orlando (che perse il cervello per amore). Tu amico mio non fare l’Astolfo della situazione, che voli sulla Luna per riportare ad Orlando quanto da lui sfuggito per “causanza” della bella Angelica. Ti aspetto sempre domattina dietro al campanile, ai primi tocchi del mattutino.

  • Ci sono i gilet arancioni che oggi manifestano in tutta Italia. La TV e i giornali non ne parlano. Manifesteranno poi il 3 giugno a Roma? Strano.

    https://www.leggo.it/italia/cronache/gilet_arancioni_lira_italica_manifestazioni_oggi_30_maggio_2020-5258835.html

  • Questo succede nella capitale ma succede in tutti i comuni italiani. Una società distrutta da politiche assolutamente impopolari.
    https://roma.corriere.it/notizie/cronaca/20_maggio_29/emergenza-covid-nuova-poverta-disagi-rischi-roma-716ccfaa-a115-11ea-bedb-9a92490f6ea3.shtml

  • Tano Pirrone

    Propongo a mia volta questo articolo, dopo i due commenti di Vincenzo:
    Non fermarsi al dito, prego guardare alla Luna che il dito indica

    File .pdf da Il Foglio del 30 maggio 2020 (ieri); annesso in fondo all’articolo di base (a cura della redazione).
    Titolo:
    Vaccini contro i teorici della rivolta sociale. Di Claudio Cerasa

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