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Il punto di vista della Pro Loco

di Tommaso Andreozzi (a cura della Redazione)

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Quale importante segno di vita (e di dialogo) da parte del Consiglio d’Amministrazione della Pro Loco di Ponza, scorporiamo il lungo scritto di Tommaso Andreozzi dai Commenti e lo riportiamo come articolo a sé, sperando che l’autore non se ne dispiaccia.
La Redazione

Bella lectio magistralis,  prof. Lamonica! (si riferisce a questo articolo, di Silverio Lamonica, pubblicato stamane sul sito)
Premetto che sono nel Cda Pro Loco da circa 20 anni, forse troppi, tanto è vero che più di una volta ho cercato di lasciare ad altri questo impegno, nella consapevolezza che “tutti siamo necessari ma nessuno insostituibile”, ma sono sempre stato tirato dentro soprattutto per la mancanza di nuove energie.
In questi anni, il gruppo dirigente ha sempre cercato di aprire a nuove persone che avessero voglia e tempo (noi non è che ne è abbiamo tanto…) da dedicare ad amministrare, qualcosa che tutti adesso definiscono un “ente necessario”, ma con scarsi risultati. Tutti si affannano ad andare “sul Comune” ma non in Pro Loco, chissà perché? Forse perché in Pro-loco si fa un lavoro con pochi soldi, senza avere potere, spesso meschinamente accomunato al ricevere piccoli privilegi personali?

È vero, la nostra Associazione raccoglie circa 100 soci, ma diciamoci la verità, la maggior parte di essi lo sono perché offre loro alcuni servizi (pubblicità, siti internet, cartina, informazioni telefoniche, comunicazioni rapide via mail, …). Lo spirito associativo è quello di mettere a disposizione della collettività le proprie capacità dal più modesto operatore turistico al professore, tutti con umiltà e dedizione.
Quest’anno ho avuto il piacere di partecipare al Carnevale di Ronciglione (Viterbo) dove la Pro Loco, in collaborazione con il Comune, organizza una bellissima manifestazione. Quello spirito che dicevo prima si vedeva in tutti i numerosi partecipanti all’iniziativa, fieri di rende lustro alla comunità. Purtroppo a Ponza non c’è; questo mi rattrista e mi dà la consapevolezza che i problemi della nostra isola dipendano principalmente da noi isolani.

Quando il Cda ha preso questa sofferta decisione, ero fra quelli più restii anche in relazione al momento in cui viviamo, ma oggi mi sono convinto che il dibattito scaturito possa servire a dare dignità al ruolo della Pro-loco nella nostra comunità.

Per una corretta informazione agli alunni del prof. Lamonica:

– la legge quadro sul turismo è la n° 135/2001 che ha sostituito quella precedente del 1983 n° 217 (sono passati 37 anni caro Prof.), se vogliamo, superata anch’essa dalle modifiche attuate al titolo V della nostra Carta Costituzionale che attribuisce i poteri del turismo alle Regioni;

– la normativa regionale inerente le Pro-Loco è dettata dalle Leggi Regionali: L.R. n. 26 del 28/12/2007 e L.R. n. 13 del 06/08/2007 che istituiscono appositi albi, L.R. n° 17 del 31/12/2015 oltre ad una serie di delibere della Giunta Regionale come la n. 56 del 23/02/2016 oppure la n. 306/2016;

– le Apt sono state chiuse da oltre 10 anni!;

– la Pro-Loco di Ponza non è uno Iat;

– non percepiamo fondi pubblici per il mero funzionamento dell’ufficio, tanto è vero che in provincia la nostra è una delle poche ad avere un ufficio informazioni aperto al pubblico anche durante il periodo invernale, seppure a scartamento ridotto;

– abbiamo gestito le Cisterne romane traendone dei benefici, per la maggior parte reinvestiti nella ordinaria manutenzione delle stesse e sul territorio, come dimostrano le rendicontazioni protocollate per ben 3 volte presso il Comune di Ponza (e sistematicamente smarrite);

– il Cda non si è dimesso e a breve abbiamo convocato un’Assembla dei soci per assolvere a scadenze ed impegni burocratici;

– la Proloco non funge da agenzia turistica né procaccia clienti alle strutture ma dà informazione turistiche a 360 gradi e pubblicizza tutte le strutture dell’isola, con maggior rilevanza a chi sostiene le sue spese di funzionamento (vedesi cartina e sito internet).

Spero che il momento storico che stiamo vivendo sia il punto di ripartenza per un’isola migliore, provocando un cambiamento radicale nei comportamenti che per lungo tempo hanno provocato e continuano a provocare abbandono e menefreghismo nella piccola comunità isolana.

Tommaso Andreozzi – 19 maggio 2020 alle 15:22

1 commento per Il punto di vista della Pro Loco

  • Ripeto che Lamonica ha fatto bene anche nella forma a stimolare il dibattito intorno alla “chiusura della Pro Loco” perché non si può assistere inermi a tutto quello che succede in questa isola.
    Bene, la risposta di un rappresentante della Pro Loco c’è stata puntuale e molto precisa: “Il Cda non si è dimesso e a breve ci sarà un’assemblea dei soci per assolvere a scadenze e impegni”. Ora attendiamo la risposta di un rappresentante del Comune, chiamato in causa dai rappresentanti della Pro Loco per mancanza di sensibilità nella politica turistica.

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