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A Ischia se ne è andato Riccardo d’Ambra

di Sandro Vitiello

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L’amico Tommaso Iacoacci – Slow Food Basso Lazio – ci ha reso partecipi di una notizia non bella, in giorni che non saranno comunque ricordati come allegri.

A Barano d’Ischia è venuto a mancare Riccardo d’Ambra, storico ristoratore e custode della tradizione culinaria contadina dell’isola.

Riccardo era solito ricordare quanto la sua terra fosse profondamente legata al mondo agricolo e come i piatti tipici dell’isola riflettessero questo concetto.
Lui che dopo aver girato mezzo mondo aveva scelto di tornare a casa e di aprire il suo ristorante in collina, a trecento metri d’altezza dal mare, vicino alle fumarole del Cretajo. Riccardo amava parlare di territorio, di identità, di piatti tipici della tradizione locale come il coniglio di fossa o il fagiolo zampognaro.

Aveva sposato da sempre i valori di Slow Food, era fortemente legato a Carlo Petrini; era stato uno dei promotori dell’Associazione sull’isola.

Il suo ristorante “Il focolare” era e rimane un punto di riferimento sicuro per quanti hanno il piacere di concepire un buon pranzo come un viaggio dentro la cultura del cibo di una comunità.

Parole che a Ponza troviamo nel lavoro che porta avanti l’associazione dei “Custodi della terra di Ponza“.

Il lavoro di Riccardo è stato significativo e il sindaco di Barano, Dionigi Gaudioso, ci ha tenuto a sottolinearlo.

E’ importante non perdere il patrimonio di esperienza e la passione per l’accoglienza che si trovava nell’impegno professionale e umano di Riccardo perché, quando questo virus ce lo saremo tolti dai piedi, avremo bisogno di energia ed intelligenza per ripartire.

Un abbraccio alla famiglia di Riccardo dagli amici di Ponza Racconta.

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