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San Giuseppe, anche a Ponza festa rinviata

di Luisa Guarino

 

Leggevo l’altro giorno sulle pagine di cultura e spettacoli di un quotidiano nazionale di varie prime e debutti che sono saltati a causa dell’emergenza da Covid-19: però se ne parlava lo stesso. Perché non parlare allora, mi sono detta, anche di una festa che quest’anno a Ponza salta? Mi riferisco alla solennità di San Giuseppe, che la Chiesa celebra proprio oggi, 19 marzo. Sì lo so: rinvii e cancellazioni non riguardano soltanto la nostra isola, ma a noi è di lei e dei suoi abitanti che interessa. Quella di San Giuseppe è una festa bellissima, anche perché precede di quarantotto ore l’ingresso della primavera, una stagione che rende l’isola lussureggiante, piena di profumi e di colori.

Di solito il 9 marzo la giornata si apre con l’inizio dei festeggiamenti e una cerimonia nella piccola chiesa intitolata al Santo, che si trova al centro del borgo marinaro di Santa Maria, così suggestivo e ricco di fascino; poi nel pomeriggio si dà il via alle novene. Quest’anno, come è facile intuire, le cose sono andate diversamente: non c’è stato alcun avvio dei festeggiamenti, ma un piccolo gruppo di fedeli si è comunque riunito in preghiera, e nel pomeriggio la novena è stata celebrata in streaming. Come si può notare dalle belle foto, gentilmente fornite da Teresa Zecca che ringraziamo di cuore, il nostro San Giuseppe rifulge in tutta la sua bellezza nella splendida cornice allestita quel giorno. E da quella sera le vie di Santa Maria sono tutte illuminate, così attraverso gli occhi anche il cuore si sente consolato.

In una festa di San Giuseppe “di routine” nel pomeriggio di oggi ci sarebbe stata la processione con la statua portata lungo la via principale, con musica, canti e preghiere, fino sopra i Conti, per poi scendere lungo un  sentiero non proprio comodo, ma che costeggia campi coltivati, alberi, fiori e cespugli, fino a riprendere la strada e rientrare in chiesa. Sul sagrato ci si sarebbe intrattenuti ad ascoltare musica, chiacchierare e mangiare zeppole e nocchette, preparate con generosità e passione da mamme, nonne e zie. E a tarda sera ecco il cantante o il gruppo di richiamo, o magari la sempre brava Maddy che non delude mai; con la lotteria a concludere la kermesse.

Tutto questo oggi non accadrà, anche se con il pensiero e la preghiera potremo sentirci tutti a Ponza e raccolti intorno a San Giuseppe, padre di Gesù, la cui festività si identifica da diversi anni a questa parte con la festa del papà (bieca operazione commerciale come San Valentino, festa della donna e così via). Per il momento questa festa viene rinviata, come in altri comuni della provincia, al 1° maggio. In realtà quel giorno la Chiesa celebra San Giuseppe Lavoratore: ma immagino che tra Santi possano trovare un accordo.

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