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05-11-2005-19-19-41_0001 l-04_0 k2-34 p-04 corrida6 Piccola cernia, Epinephelus marginatus

Ponza è il paradiso

di Sandro Vitiello

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Dopo che lunedì è andato in onda il documentario di GEO sulla nostra isola, insieme a tante telefonate e messaggi me ne è arrivato oggi uno da un’amica milanese che mi ha reso felice.

In una giornata in cui si parla solo di virus e di morti e di coprifuoco.

Carissimo Sandro ti saluto con affetto e voglio raccontarti una cosa che mi fa sorridere. Mia mamma (87 anni oggi) mi ha segnalato il servizio di Geo dell’altro giorno. Non ti ha riconosciuto, perché sei rimasto per lei il giovanotto “bello e moro” di 48 anni fa (sigh). Le ho fatto rivedere il filmato e mi ha detto che Ponza é il paradiso.”
Un carissimo saluto e complimenti per le tue attività.”

Al di là del “giovanotto bello e moro” che ero (?) mi ha colpito quella frase: “Ponza è il paradiso”.

Detto da un’anziana signora che ha passato una buona parte della sua vita girando il mondo, non si può considerare questo come il migliore complimento possibile per la nostra terra?

E’ veramente il paradiso e se noi questa isola la guardiamo anche con gli occhi diversi di un drone con la sua telecamera, di un narratore con l’intonazione vocale giusta, o guardando immagini che evocano atmosfere antiche, ci accorgiamo che questa affermazione è più vera che mai.

Basta avere ogni tanto occhi nuovi, camminare strade inusuali, fermarsi a cercare quegli angoli che ci hanno regalato emozioni, guardare i colori del tramonto o semplicemente quelli dei fiori.

Ponza è il paradiso.

A noi che ci definiamo ponzesi – a prescindere – è dato un compito importante: conservare il paradiso e lasciarlo a chi verrà dopo ancora ricco di tutta la sua bellezza.

E’ un Paradiso fragile in cui le immagini della natura devono convivere con i bisogni quotidiani di chi vive l’isola.
Soprattutto di quelli che vi abitano tutto l’anno.

In giornate come questa è un po’ dura fare certi ragionamenti.
Eppure è proprio in situazioni come quella che stiamo vivendo in questi giorni che si possono trovare idee nuove per ripensare il nostro paradiso.

La storia insegna che le più grandi tragedie che l’umanità ha vissuto si sono trasformate in grandi opportunità.
Basti pensare a cosa sono stati capaci di fare i nostri genitori dopo la fine della seconda guerra mondiale.
Ad oggi siamo ancora per fortuna molto lontani da quelle sofferenze, ma il principio rimane lo stesso.

Dobbiamo avere il coraggio di pensare che avremo davanti un periodo impegnativo ma che ce la faremo perché noi ponzesi e l’Italia tutta siamo capaci, siamo determinati e sappiamo reinventarci.

Noi nel futuro ci crediamo anche perché dobbiamo difendere il nostro Paradiso.

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