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u-31 106 13 40 giovanni-darco-1973 Una delicata colonia di idrozoi

Lungo la strada un cammino, poesie di Fabio Strinati

a cura della Redazione


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Uscito da pochissimi giorni Lungo la strada un cammino, il nuovo libro del poeta marchigiano Fabio Strinati, pubblicato con Transeuropa Edizioni. Si tratta di un’opera colta, matura, un diario di bordo pregno di esperienze visive ed interiori che lo scrittore e poeta di Esanatoglia (*) (attraverso un viaggio che sembra non avere fine né ritorno), scrive quasi di getto durante i suoi numerosi viaggi che sembrano narrare storie vissute, consumate, prese per mano in un’epoca che tanto assomiglia a una dimensione lontana e assai distante dal pensiero comune.

“Lungo la strada un cammino” è come un diario di bordo partorito attraverso il respiro e il battito cardiaco di ogni luogo penetrato e poi assorbito, attraverso l’utilizzo parsimonioso dei cinque sensi: ogni poesia, tratteggia con umiltà le percezioni che pian piano si sono nutrite di suoni e colori, trasportati da frequenze poetiche perfettamente sintonizzate con il “qui e ora”. Ogni poesia, tanto assomiglia a una cartolina desiderosa di vivere una vita propria, attraverso la libertà poetica, del nascere fecondo.

All’interno della raccolta, numerosi componimenti poetici dedicati a paesi e luoghi della provincia di Latina, come Formia, scritti dal poeta di Esanatoglia durante un viaggio intenso ed energetico nel cuore dell’isola di Ponza, definita da Strinati, come: “Gioiello delicato del mar Tirreno, e dal volto collinare”. 

Formia

Dal Monte Altino
trionfano i colori aspra natura
il falco pellegrino
picchia e salta, adùla idolatra
avido si nutre un volo in picchiata
da Roccia Lolatra
quel tuffo sordo, posato, andantino, 
calma rara del golfo che ripara.

 

(*) – Ci è gradita l’occasione di fare la conoscenza con Esanatoglia (MC): da sempre abbiamo un debole per i paesini  (NdR)

Situato sul declivio di un colle, questo piccolo paese conserva ancora molte case medievali, racchiuse dalle mura castellane lambite dal fiume Esino. Con i suoi campanili, la Torre, gli edifici di origine medievale o rinascimentale, la fornace quattrocentesca, le viuzze acciottolate, Esanatoglia è un borgo ancora poco conosciuto che raccoglie in sé molte gradevoli sorprese (dal sito del Comune: http://turismo.comune.esanatoglia.mc.it/conoscere. L’attuale toponimo, Esanatoglia, nacque nel 1862 dalla combinazione di Aesa e Anatolia, rimpiazzando il nome di Santa Anatolia (martire del III secolo d.C.), con cui era chiamato il castrum medioevale.

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