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L’esercitazione odierna di Protezione Civile

a cura di Sandro Romano

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Esercitazione di Protezione Civile denominata ‘Tsunami Exercise Table Top’.
Sintesi dell’evento

Alle 09.30 è stato diffuso dalla cabina di regia dell’esercitazione un allarme per “evento maremoto per terremoto avvenuto questa mattina nel mar Tirreno”.
In questa (prima) occasione è stato effettuato il primo test sull’efficienza e l’efficacia della diffusione tramite SMS di questo tipo di allarme e sulla corrispondente reattività delle strutture locali. I sindaci ed i Responsabili della Protezione Civile dei vari comuni, hanno ricevuto l’allarme e si sono attivati per quanto di propria competenza. Naturalmente essendo un allarme di notevole pericolosità, è stato diffuso anche attraverso mail dedicate e radio ricetrasmittenti di cui sono dotati tutti i volontari di Ponza.

Giunto l’allarme, a Ponza si è immediatamente attivato presso il Comando della Polizia Locale il primo nucleo di emergenza che ha provveduto ad innescare le previste, successive procedure di emergenza. Va detto che essendo un’esercitazione dedicata soprattutto al controllo ed alla calibrazione dei flussi di informazione, i tempi delle varie attivazioni e comunicazioni sono stati compressi di circa il 50%. Quindi un’ora reale è stata compressa a 30 minuti, 30 minuti a 15 ecc.

Per quanto ci riguarda, il COC (Centro Operativo Comunale) composto dal Sindaco, dalla Polizia Locale e dai nostri Volontari della Protezione Civile Isole Ponziane, è stato impeccabile nei tempi, nella forma e nei contenuti.
Dalle comunicazioni che di seguito vi allego, si evincono chiaramente le problematiche ed i reali rischi che sussistono per parte della popolazione di Ponza in questo particolare tipo di evento calamitoso, di cui con un successivo elaborato ve ne illustrerò le caratteristiche fisiche.

Il Centro Operativo Comunale di Ponza

Il Centro Coordinamento Soccorsi presso la Prefettura di Latina

Il VU mentre riceve l’allarme e costituisce il COC

Conclusioni (su tutti i comunicati, cliccare per ingrandire)

Conclusioni.
Per quanto riguarda la nostra comunità isolana, anche grazie all’esercitazione, si evince chiaramente che le zone a rischio per questo tipo di evento sono esclusivamente una parte di quelle del centro storico posto nell’area portuale.
Tuttavia la maggior parte dell’abitato portuale si trova ben in alto rispetto alle abitazioni delle zone di Sant’Antonio, Giancos e Santa Maria che, nelle parti basse, risultano esposte alle piene.
I Conti e Le Forna sono totalmente escluse da tale evento, anche se ne subirebbero indirettamente gli effetti sui servizi. I tempi teorici d’impatto vanno dalle 4 ore ad 1 ora da un terremoto subacqueo verificatosi nelle aree sismogenetiche finora conosciute.

Dalle comunicazioni dell’esercitazione si evince che l’unica soluzione valida è quella di lasciare immediatamente le abitazioni e gli esercizi commerciali posti nelle zone basse per portarsi nelle parti alte fino al cessato allarme.
Un primo passo è stato fatto e, probabilmente, in un prossimo futuro si effettuerà un’altra esercitazione con il coinvolgimento della popolazione.

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