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Lavori in corso sulla collina dei Guarini

la Redazione

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riceviamo in Redazione da Vincenzo Ambrosino una notizia in parte ripresa da Fb. La pubblichiamo per dovere di cronaca, omettendo i riferimenti alla proprietà e alle persone, e senza entrare nel merito della liceità o meno dell’operazione, che toccherà ai pubblici poteri accertare.
Troviamo comunque aberrante che i cittadini si debbano rivolgere a Ponzaracconta, per sapere qualcosa (o fare rimostranze) e non propriamente al Comune!

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Su un terreno sito in zona Guarini si sta procedendo a fare una strada. A questo fine la ditta incaricata dei lavori sta procedendo a spazzare via una porzione di macchia mediterranea.

Per la sua posizione la zona domina la baia del porto, quindi è di forte impatto paesistico. La zona è in forte pendenza, quindi l’operazione – per accedere dalla provinciale ai terreni privati – sta dissestando la collina con pericolo di dissesto idrogeologico.
Dalla sede del Municipio di Ponza i lavori sono ben visibili.

Nelle immagini qui sopra, e in quelle che seguono, il primo intervento di taglio della macchia mediterranea; quindi il prosieguo dei lavori:

 

Aggiornamento di sabato 14 settembre

Due foto allegate al commento di Vincenzo Ambrosino

 

Aggiornamento di domenica 15 settembre (circa h. 10)

Foto annessa al commento di Vincenzo Ambrosino:

 

Aggiornamento del 16 luglio 2020 (Cfr. Commento di Vincenzo Ambrosino)


Aggiornamento del 18 luglio 2020
(Cfr. ulteriore commento di Vincenzo Ambrosino)

Vista panoramica della strada per il disabile

7 commenti per Lavori in corso sulla collina dei Guarini

  • I lavori distruttivi della macchia mediterranea e del dissesto idrogeologico della collina sono stati fermati dal comune. Il danno comunque è stato fatto. Tutti possono notare lo sfregio alla collina per cui si teme che alla prima pioggia copiosa tutto il terreno e le pietre rimosse possano creare una vera valanga danneggiando e distruggendo la casa e le proprietà a valle. Quindi chiediamo al comune di intimare agli esecutori materiali del dissesto il ripristino dei luoghi.

  • Vincenzo Ambrosino

    Volevo allegare alle precedenti queste due fotografie di oggi (14 sett.)…
    I lavori erano sospesi, invece come da foto la ruspa ha fatto la curva per cominciare l’altro tornante

  • Vincenzo Ambrosino

    Questa è una foto di oggi, domenica 15 settembre. I lavori proseguono con il secondo tornante. Notare che nella curva si è dovuto scavare un piccolo cratere con il martello pneumatico perché proseguendo nel percorso le pendenze sono proibitive.
    Sul Comune c’è qualcuno o sono tutti morti?

    La foto è stata aggiunta in coda alle altre, nell’articolo di base

  • Vincenzo Ambrosino

    Ritorna la ruspa in zona Guarini. Per adesso non ci sono cartelli di segnalazione lavori.

    La foto (di ieri 15 luglio 2020) è riportata nell’articolo di base

  • Vincenzo Ambrosino

    Invio altre due foto (aggiunte all’articolo di base a cura della redazione – NdR)
    Il Cartello è assolutamente poco esplicativo. Oggi si può vedere la ruspa in basso che per continuare la strada al disabile deve tagliare altra macchia mediterranea. Continua il dissesto idrogeologico. Si può notare la forte pendenza del terreno – che era compattato da una folta macchia mediterranea ora distrutta – e la casa sottostante, che dopo i lavori rimarrà esposta al pericolo di dissesti a seguito di probabili piogge. Quindi un’opera per abbattimento barriera architettonica improbabile, perché dalla strada provinciale alla casa del disabile bisognerà superare pendenze enormi e problematiche sulla sicurezza (per esempio il passo carrabile cade in una curva pericolosissima) sta creando un pericolo evidente e prevedibile alla sicurezza della abitazione sottostante e di chi vi abita.
    Ripeto strada che distrugge equilibri, metterà rischio la vita di persone e difficilmente riuscirà a raggiungere lo scopo, quello di servire il disabile. Ma non si poteva pensare ad una risoluzione meno invasiva e pericolosa? Eppure ci sono tante soluzioni alternative.

  • UNO STRADONE AI GUARINI
    CHE DISTRUGGE L’AMBIENTE.
    IL COMUNE AGISCE
    CON “DUE PESI, DUE MISURE”.
    VERGOGNA !
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    INTERROGAZIONE URGENTE
    I Consiglieri Comunali Franco Ambrosino, Giuseppe Feola, Maria Claudia Sandolo e Pier Lombardo Vigorelli presentano la seguente interrogazione urgente.
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    E’ visibile ad occhio nudo, financo affacciandosi dalla balconata del Comune di Ponza, che in località Guarini si stia realizzando una scellerata operazione edilizia, con l’eradicazione della macchia mediterranea e la modifica sostanziale dell’equilibrio idrogeologico dell’area, attraverso la costruzione di una strada con un incerto percorso.
    Risulta agli interroganti che in data 3 settembre 2019 sia stata presentata una Scia, per realizzare un percorso che dalla via Panoramica raggiunga l’abitazione del sig. Franco Schiano, assessore al Comune di Ponza fino al 17 settembre 2011.
    I lavori di sbancamento, con ruspa e martello pneumatico, sono iniziati il 9 settembre 2019, sulla base di un progetto del geom. Biagio Rispoli (figlio del geom. Michele Rispoli), piuttosto carente di documentazione.
    I lavori, interrotti nell’autunno 2019, sono ripresi questa estate 2020.

    Tutto ciò premesso, si chiede di conoscere…

    – Se corrisponde al vero che il diversamente abile sig. Franco Schiano da alcuni anni non soggiorni più a Ponza, bensì a Gaeta. Se ne deduce, quindi, che l’opera in questione (il percorso stradale) non abbia nessuna connotazione di necessità e urgenza e che, semmai, costituisca una furbesca operazione di valorizzazione dell’abitazione familiare a Ponza
    – Se corrisponde al vero che la Scia abbia seguito la ”procedura semplificata”, con un’interpretazione largamente estensiva delle disposizioni di legge (quella procedura vale ad esempio per un montascale, non certo per una nuova strada carrabile)
    – Se corrisponde al vero che, nel realizzare questo percorso, non siano finora state rispettate le tassative prescrizioni del consulente paesaggistico, fatte proprie dal responsabile dell’urbanistica, Ing. Mauro Nunzi
    – Se corrisponde al vero che l’arch. Roberto Guratti, consulente del Comune, esaminata la pratica, abbia eccepito, in data 2 settembre 2019, che per realizzare quel percorso occorreva prioritariamente una VIA (Valutazione d’Impatto Ambientale), che l’aerea era classificata ZPS (Zona di Protezione Speciale), che realizzare una strada comportava una modifica della destinazione urbanistica, e che occorreva un permesso a costruire
    – Se corrisponde al vero che, a riprova del dilettantismo e del pressapochismo del progetto del geom. Rispoli, quest’ultimo, soltanto in data 20 marzo 2020, – e di conseguenza quando una buona parte del danno era già stato fatto -, abbia presentato una serie di documenti che avrebbero dovuto essere allegati l’anno precedente, quali ad esempio una VIA, la Relazione Geologica, la Relazione Tecnica, i titoli di proprietà dei terreni sui quali doveva insistere la strada. Tutti documenti presentati postumi.

    Poiché tutto questo risulta, purtroppo, corrispondente al vero, si chiede di sapere se e quando il Comune intenda revocare gli eventuali atti autorizzativi, ponendo così fine a questo orribile scempio, e ingiunga agli autori/attori di ripristinare il più possibile lo stato dei luoghi antecedente, che risulta orribilmente compromesso, anche mettendo a rischio alcune abitazioni limitrofe o a valle del percorso della nuova strada.
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    Nello stesso tempo, gli interroganti intendono aggiungere alcune considerazioni morali e politiche.
    E’ perfino superfluo sottolineare che la costruzione del percorso per raggiungere l’abitazione del sig. Franco Schiano non abbia oneri finanziari in capo al Comune di Ponza.
    E’ un’iniziativa di un privato, certamente, che ne paga le spese.
    Possibile tuttavia che un’iniziativa privata debba prevalere sull’interesse pubblico preminente di salvaguardare le caratteristiche dei declivi ponzesi, aggredendo in quel modo devastante la macchia mediterranea e la sostenibilità idrogeologica dell’area?
    Stupisce negativamente, inoltre, la solerzia nell’accedere al desiderata del sig. Franco Schiano, non più soggiornante sull’isola, che già nel passato assessoriale si era visto respingere un analogo progetto, pur non presentando allora quei deficit che purtroppo oggi l’affliggono.

    Soprattutto stupisce l’applicazione del nefando agire secondo “due pesi, due misure”, perché è noto che il Comune di Ponza abbia interrotto i lavori, finanziati dal Comune, per sistemare una vecchia mulattiera in zona Conti e permettere così alla Sig.ra Anna Mazzella, oggi reclusa in casa per una grave disabilità, di poter vivere una vita più serena.
    Gli interroganti chiedono pertanto che il Comune concluda in tempi brevi la sistemazione della preesistente mulattiera in area Conti, come atto di doverosa e sacrosanta attenzione verso la disabilità della Sig.ra Anna Mazzella.
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