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Stasera, Cisterna Dragonara: Ulisse ritrovato

di Luisa Guarino

 

Terza e penultima possibilità per la stagione 2019 di assistere alla rappresentazione “Ulisse ritrovato” in programma questa sera alle 22.30 all’interno della Cisterna della Dragonara di Ponza: un’occasione da non perdere perché, a parte una possibilità di recupero a metà settembre, l’evento promosso dalla Pro Loco dell’isola presieduta da Emilio Aprea, potrebbe trasformarsi in un imperdonabile rimpianto. Il lavoro è realizzato da Acts Theater Produzioni Artistiche, ed è ideato e diretto da Francesco Maria Cordella: un viaggio fantastico nel Mito in compagnia della Maga Circe e di Ulisse durante una visita notturna nell’antica struttura di epoca romana.

Una cornice dal fascino incomparabile per uno spettacolo itinerante, con Irma Ciaramella nelle vesti della Maga Circe e Francesco Maria Cordella in quelle di Ulisse; la Guida è Brigida Vitiello, che non illustra soltanto le caratteristiche, l’architettura, la portata e la gestione delle acque ai tempi dei Romani, ma è colei che conduce “i visitatori” prima al cospetto di Circe e poi a quello di Ulisse. E quei visitatori siamo noi, spettatori e allo stesso tempo protagonisti, unico tramite tra mito, leggenda e vita reale.

Circe dalla carnagione candida e di rosso vestita quasi affronta la Guida: con lei e tramite lei racconta con veemenza, anzi rivive, la sua storia con Ulisse, lo sbarco sull’isola di Eea, i compagni trasformati in animali, la passione senza confini (da cui nascerà Telegono), il tradimento, l’abbandono. Un animale ferito ma mai domato. Perfino capace di gesti di generosità, come avremo modo di appurare.

Irma Ciaramella nelle vesti di Circe alla Cisterna della Dragonara

I “visitatori” proseguono il loro cammino, la Guida aggiunge nuove informazioni e particolari che incuriosiscono ancora di più: il pubblico è di tutte le età, dagli anziani ai bambini, passando per adulti e adolescenti, con un sold out che in questa estate 2019 costituisce la “cifra” della bella iniziativa. Le urla di una voce roca e insieme possente sembrano squarciare il buio, seminando brividi. Ci avviciniamo, sempre con lo “scudo” della Guida/Brigida (antico e bel nome ponzese ndr): ed è sempre a lei che Ulisse si rivolge, chiedendo spiegazioni. Una camicia aperta e un paio di braghe bianche, il viso e le membra come “impolverate”, un lungo bastone in mano. L’eroe leggendario si rivela: altro che gesta storiche, scontri vittoriosi con nemici sempre diversi! Lui la sua esistenza l’ha consumata lì, nel nulla.

l’incontro tra Ulisse (Francesco Maria Cordella) e Circe (Irma Ciaramella)

Ma forse proprio grazie a quei visitatori, che siamo noi, Ulisse potrà avere finalmente l’occasione di tornare nel mondo, ritrovando sé stesso: ritrovando le persone, gli affetti, le cose, i colori. Lui che, rimasto per l’eternità al buio, è diventato bianco e trasparente come un lombrico. Ma non basta la forza dei visitatori: serve qualcos’altro. Come una folata che è insieme colore e sentimento, Circe lo raggiunge. E finalmente gli dà il suo viatico.

Personalmente, ho assistito a questo “viaggio fantastico nel mito” i primi di agosto, unica data in cui mi era possibile: ero “prevenuta” lo confesso, in senso buono s’intende, ma la realtà (?!) è stata ancora più magica del previsto. E’ accaduto poi, come previsto nel calendario del “Mare di Circe”, che un paio di sere dopo sul palco del sagrato della chiesa del Porto sia andato in scena il poema in versi di Gino UsaiTelegono“, ispirato proprio a quel figlio di cui Ulisse non conosce l’esistenza, così come il giovane non sa chi è suo padre. Il testo narra dunque la leggenda del figlio di Ulisse e Circe, che si vuole nato sull’isola di Ponza. La mise en éspace dell’opera è di Francesco Maria Cordella: protagonisti Irma Ciaramella e lo stesso Cordella. Un folto pubblico ha assistito allo spettacolo, emozionato e conquistato fin dalle prime battute: il resto… è stato un crescendo.

momenti di scena di Telegono sul sagrato della chiesa,
interpreti: Francesco Maria Cordella e Irma Ciaramella

Non capita sovente, e non solo a Ponza, di assistere a performance così intense, belle e curate. Professionisti non ci si inventa: Irma e Francesco lo hanno dimostrato. Certo, a questo punto tutti diranno che sono smaccatamente di parte. Lo confesso, conosco Francesco da quando era poco più di un bambino, e ho seguito i suoi studi teatrali, i suoi lavori in cinema, teatro e tv, a Roma, Milano e così via. Non si è mai perso per strada. A breve per esempio, dopo una breve pausa estiva, riprenderà fino a metà settembre all’Auditorium Conciliazione di Roma le repliche de “Il Giudizio Universale”. Ma la dimensione nazionale non lo distrae dalla sua Ponza, sua e dei suoi familiari: isola amatissima, che non gli è stata e non gli starà mai stretta.

 

“Ulisse ritrovato”, Cisterna Dragonara, mercoledì 14 agosto  ore 22.30; biglietto di’ingresso: 10 euro adulti, 5 euro bambini. Info Pro Loco Ponza: www.prolocodiponza.it; 0771 80031.