Ambiente e Natura

Anche Irio se n’è andato

a cura della RedazioneIrio in una foto dell'età adulta

 

Non si arresta la sequela di morti isolane di questo scorcio di febbraio.
È di poche ore fa la notizia che si è spento a Terracina Irio Migliaccio.
I funerali a Ponza dopodomani 19/2 (saremo più precisi in seguito).

Irio ha vissuto per tanti anni in America; poi quando i suoi genitori si sono fatti anziani, è tornato a Ponza.
È subentrato al padre nella gestione dello storico negozio di ferramenta a Sant’Antonio (Veruccio ’a pescheria, perché anticamente c’era di fronte, al limitare con la spiaggia, un chiosco per la vendita del pesce). Successivamente il locale è stato una pizzeria (nei primi anni gestita dallo stesso Irio, poi da Lello caccia-e-pesca); adesso c’è il tabaccaio.
Irio abitava al piano di sopra, la casa col balcone allungato, rotondeggiante.

Ci lascia all’età di ottantadue anni, dopo una vita piena e operosa.

Lascia moglie, nipoti e parenti (pochi sapevano che Irio era sposato: la moglie Nina gli è stata vicino fino all’ultimo, senza lasciarlo un momento). A tutti le condoglianze della Redazione di Ponzaracconta.

 

Immagine di copertina: una foto di Irio nell’età adulta, di vari anni fa

 

3 Comments

3 Comments

  1. Gennaro Di Fazio

    17 Febbraio 2016 at 23:53

    I 100 giorni di Irio, i suoi ultimi.

    Era da luglio ultimo scorso che Irio era “a viste ‘i fanale”, quando gli è era stato diagnosticato un tumore cerebrale. Di ciò Lui però sapeva poco. Il primo intervento, effettuato alla “Neuromed” di Pozzili, aveva fatto ben sperare, anche perché, con coscienza integra, aveva ripreso forza nelle mani e soprattutto nelle gambe. A distanza invece di poco più di un mese, il male riprende con più forza di prima; non si capisce perché. Si tentano altre strade, poi, grazie all’interessamento del Dott. Michele Vitiello, si trova una speranza a Verona dove viene rioperato, ma con poche prospettive per il futuro. Viene dimesso il 9 novembre e trasferito a “Villa Azzurra” di Terracina, una residenza sanitaria per cronici/terminali. La situazione è però ormai disperata: la coscienza parzialmente persa, metà campo visivo oscurato, flaccido nelle gambe, a stento parla e poco riconosce. Il giorno in cui arriva a Terracina, la sera del 9 novembre, la moglie Nina, che gli è stato sempre accanto con grande affetto fino al suo ultimo respiro, nel sollevarlo abbracciandolo, gli sente pronunciare con voce strascicata: “cento giorni”. Oggi 17 febbraio 2016, il giorno del suo addio da questa Terra, sono passati esattamente 100 giorni.

    Irio mi voleva molto bene così come a mia sorella Maria Rosaria, vicini di casa in Via degli Amalfitani; altrettanto era il nostro affetto per Lui.

    Gennaro e Maria Rosaria Di Fazio

  2. La Redazione.

    18 Febbraio 2016 at 14:10

    I funerali di Irio si terranno domani 19/2 alle 12. Arriva con la nave del mattino.

  3. michelino

    26 Marzo 2016 at 14:51

    A Irio, il cugino di mia madre Gilda Coppa e dello “chauffeur” Coppa Silverio, volevo un mondo di bene. Meno male che il 14 dicembre andai a trovarlo a Terracina e lui mi riconobbe.

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