Dipinti

Sirene, di Giuseppe Ungaretti

proposto da Silverio Tomeo

 

Funesto spirito
Che accendi e turbi amore,
Affine io torni senza requie all’alto
Con impazienza le apparenze muti,
E già, prima ch’io giunga a qualche meta,
Non ancora deluso
M’avvinci ad altro sogno.
Uguale a un mare che irrequieto e blando
Da lungi porga e celi
Un’isola fatale,
Con varietà d’inganni
Accompagni chi non dispera, a morte.


 

Giuseppe Ungaretti  (1923)

«È l’ispirazione, che è sempre ambigua, che in sé contiene uno stimolo e una verità illusoria, l’inquietudine di cui si diceva prima; è la musa sotto forma di sirena, e nella poesia è presente, appunto, l’isola fatale, l’isola delle sirene incontrata da Ulisse nel suo viaggio».

Così ebbe a scriverne il poeta in un “auto-commento” successivo. La poesia è nella raccolta “Sentimento del tempo” pubblicata nel 1933.


3 Comments

3 Comments

  1. Luisa Guarino

    31 Ottobre 2011 at 16:47

    Una curiosità: di chi sono i dipinti che corredano la poesia “Le sirene” proposta da Silverio Tomeo? Due sembrano avere come sfondo uno scorcio dei faraglioni della Madonna… Sarà che noi ponzesi siamo fissati! In ogni caso sono particolarmente suggestivi.
    Luisa

    Per Luisa e per tutti: la didascalia (in questo caso l’Autore) compare quando si porta la freccetta del mouse sull’immagine. Qui l’autore segnalato da Silverio Tomeo è John William Waterhouse
    La Redazione

  2. Silverio Tomeo

    31 Ottobre 2011 at 17:27

    La prima riproduzione, quella di Ulisse che ascolta legato le sirene, è di Herbert James Draper; gli altri due aventi a tema la figura mitologica della sirena sono di John William Waterhouse. Entrambi britannici in epoca vittoriana, nonchè amici e contemporanei, sono quasi manieristici, diciamo tardo-preraffaeliti, con sfumature simboliste. Basta fare una ricerca iconografica per scoprire che entrambi sono figurativamente straordinari. Dubito che John William Waterhouse avesse mai conosciuto Ponza, per quanto nacque a Roma da genitori inglesi. Ma forse alcuni squarci dei paesaggi dell’anima vengono percepiti in maniera onirica dagli artisti, chi lo sa…
    Silverio Tomeo

  3. Luisa Guarino

    1 Novembre 2011 at 13:12

    Cari amici,
    scusate l’ignoranza: non avevo fatto caso che andando sulle foto si trovassero didascalie e/o autore. Doppiamente grazie dunque a voi e a Silverio TOMEO per la pazienza e la comprensione. Un abbraccio, Luisa

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