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Settembre

In questa pagina sono elencati gli eventi che hanno contraddistinto la storia di Ponza raggruppati per il mese di Settembre.

Si invitano tutti i lettori a comunicare altri eventi degni di nota.

  • 270, Idi 13 – Con bolla papale l’Isola di Ponza viene eretta a Parrocchia da S. Dionisio, pontefice romano (i parroci di allora venivano chiamati  “vescovi”).

(G. Tricoli, Op. citata – ristampa pag. 139)

  • 303, 20  S. Candida viene martirizzata a Ponza. Il suo corpo, rinchiuso in un sarcofago di marmo, viene gettato in mare e, misteriosamente, approda a Ventotene (dove è venerata come Patrona)

 (G. Tricoli, Op. citata – ristampa pagg. 130,131)

  • 1588, 15 Filippo II Re di Spagna e Napoli concedeva le Isole Ponziane in “Contado” al Duca di Parma Ottavio Farnese.

(G. Tricoli, Op. citata – ristampa – pag. 162)

  • 1788, 25  Palmarola fu concessa in enfiteusi permanente ad alcune famiglie ponzesi: Angiolo Patalano, Antonio Petrollese, Antonio, Giuseppe D’Arco; Anna, Cesare, Giuseppe Mazzella; Francesco Verneau; Fabrizio, Giovanni Coppa, Francesco Albano, Gennaro Migliaccio; Giuseppe Guarnirei; Giovanni Tagliamonte; e altri

 (G. Tricoli, Op. citata, ristampa pag. 197)

  • 1795, 26 L’ing. Francesco Carpi, per reato politico viene rinchiuso – assieme ad altri 200 detenuti – nell’ergastolo di Santo Stefano, di cui era stato direttore dei lavori (Carpi aveva anche diretto i lavori del porto borbonico a Ponza).

(G. Tricoli – Op. citata, pag. 315)

  • 1798, 27  L’Azienda Allodiale, con dispaccio, dava ducati sei al mese al naturale Francescantonio Autieri, onde istruirsi farmacista, in spezieria di S. Luigi di Palazzo [‘Giunta degli allodiali’ del re poi ‘Intendenza degli allodiali’: comprende scritture relative alle proprietà private del sovrano, sparse in tutto il regno, comprese quelle pervenute ai Borboni dalle famiglie Farnese e Medici – NdR].

(G. Tricoli, Op. citata pag. 351)

  • 1806,  Fra Diavolo, dopo aver reclutato alcuni partigiani filo borbonici tra i  galeotti di Ventotene e Ponza, sbarca a Sperlonga per guidare azioni di guerriglia contro le truppe francesi. Questa è l’ultima azione militare di Michele Pezza (Fra’ Diavolo) perché dopo alcune scorribande tra Itri, Fondi, e le province di Benevento e Salerno, viene infine catturato dai Francesi nel successivo mese di ottobre a Baronissi. Quindi condannato a morte e impiccato a Napoli l’11 novembre stesso anno.

(Gen. U. Broccoli – Cronache Militari e Marittime del Golfo di Napoli e  delle Isole Pontine durante il decennio Francese 1806-1815 –  M.D. S.M.E. Ufficio Storico – Roma 1953; pag. 52)

  • 1815, 5 – Viene ripristinata la Tenenza di Dogana con una ricevitoria, un capoposto e  tre guardie, consentendo le operazioni di cabotaggio

(G. Tricoli – Monografia per le isole del Gruppo Ponziano- Napoli 1855, pag. 357)

  • 1821, 17  –  Con “rescritto” il Re comunicava: Il Re à disposto che gli annui d. (ducati) 168 che il Comune corrisponde per la manutenzione della Chiesa Parrocchiale di Ponza e la filiale delle Forna, siano amministrati dal parroco ed altro probo ed onesto sacerdote

 (G. Tricoli, Op. citata – pag. 351)

  • 1832, 8 Con “rescritto” viene aumentato da 4 a 5 il numero dei cappellani assegnati alla parrocchia di Ponza cui vengono corrisposti ducati 10 mensili, al parroco 12

(G. Tricoli, Op. citata pag. 351)

  • 1846, 1  Re Ferdinando II visita Ponza con una squadra navale di cinque fregate a vapore, sostandovi un giorno.

(G. Tricoli, Op. citata – Ristampa Ed. Ultima Spiaggia 2011, pag. 236)

  • 1932, 20  Un milite fascista uccide con un colpo di fucile il dodicenne Salvatore Scotti che si era rifiutato di portargli dell’uva dalla vigna del padre. Le ‘camicie nere’ costrinsero sotto minaccia il padre a denunciare la morte del figlio per cause naturali. Il giorno dopo, sui muri di Ponza apparve la scritta “Chi tocca la milizia avrà del piombo!”.

(S. Corvisieri: “All’Isola di Ponza” – Ed. Il Mare Roma 1985, pag. 277)

  • 1934, 10 Giunge a Ponza, da confinato antifascista, Sandro Pertini, futuro presidente della Repubblica. Vi resterà 5 anni. Successivamente, nel luglio del 1939, con l’abolizione della colonia confinaria a Ponza, viene trasferito assieme ad altri a Ventotene.

(S. Corvisieri, Op. citata “All’Isola di Ponza”; pag . 309)

  • 1943, 13 – Gli Anglo-Americani sbarcano a Ponza e si acquartierano nei locali di “Campo Inglese”. Nello stesso giorno la colonia ponzese abbandona l’isola di Lagosta.

Mappa del Regno d’Italia nel 1933, dove si vede Lagosta  – un’isola dell’Adriatico meridionale, non lontana dalle Tremiti – entro i confini italiani.

 (S. Corvisieri, Zi’ Baldone – Caramanica Minturno)

  • 1953, 30  “Stamane, a sud di Ponza, Augusto e Jacques Picard sono scesi col Batiscafo Trieste, da essi ideato, a 3150 metri …”

(Fonte: “La Stampa” di Torino del 1.10.1953)

 Per l’articolo di Isidoro Feola del 16.6.2011 su Ponza racconta, leggi qui

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