Voci di Ieri

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Un mese, una poesia. Novembre. ’Nu squillo

di Francesco De Luca

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Questa che presento è una poesia ‘di situazione’. Solidifica un momento, uno solo, distante e refrattario a tutti gli altri del corso della giornata. Uno di quelli coi quali si struttura la quotidianità.

 

’Nu squillo

’Nu squillo d’u telefono ind’a notte . . . →: Un mese, una poesia. Novembre. ’Nu squillo

Il mio post sui Morti e i loro doni per me

di Tea Ranno

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A me i Morti hanno portato quello con cui mi hanno cresciuta: libri, dolci, favole e cunti. Stanotte mi sono appostata e li ho visti: e quanti erano?

C’erano tutte le femmine mie, Ianciulina Ornamento con libri di poesie e amurusanze a tinchitè, Pietra con una cuddura . . . →: Il mio post sui Morti e i loro doni per me

Il Giorno dei Morti, di Andrea Camilleri

proposto dalla Redazione

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Fino al 1943, nella nottata che passava tra il primo e il due di novembre, ogni casa siciliana dove c’era un picciliddro si popolava di morti a lui familiari. Non fantasmi col linzòlo bianco e con lo scrùscio di catene, si badi bene, non quelli che fanno . . . →: Il Giorno dei Morti, di Andrea Camilleri

Epicrisi 198. Sfumature di grigio

di Rita Bosso

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Premetto: questa è un’epicrisi moscia, anzi apatica, anzi depressa. Novembre è alle porte, siamo tornati all’ora solare.

L’Almost Blue stinge nel grigio declinato in cinquanta e più sfumature ma senza frustini, senza brividi; gli amori, quando sopravvivono, sono pacati, dettati dal bisogno di proteggere e . . . →: Epicrisi 198. Sfumature di grigio

Un mese, una poesia. Ottobre. Zittu zitto

di Francesco De Luca

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Zittu zitto

Zittu zitto ce decimmo parole e i mane parleno sole, accarezzanno, e ll’onne d’u mare veneno e vanno ’ncopp ’a marina. ’U range scappa e ll’acqua ’u trascina fore, cumpare ’a capuzzella e dint’ ’a rena arranca, ma vene ’a . . . →: Un mese, una poesia. Ottobre. Zittu zitto

Un incarico molto speciale

by Sang’ ’i Retunne

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Finalmente anche a Ponza la cultura è stata affidata al popolo, e naturalmente Giggino si è subito calato in questa incredibile rivoluzione copernicana. Chest’è.

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Giggino – ’Uaglio’, tu mo’ a mme m’he lascia’ sule sta’! È chiaro? Sang’ ’i Retunne – A sì? . . . →: Un incarico molto speciale

Epicrisi 195. A due voci (…con Giggino)

di Sandro Russo

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Le nostre Epicrisi sono un po’ a senso unico – così ho sentito dire. Una volta a settimana uno dei redattori compone il suo pistolotto, come il prete in chiesa, lo pubblica, e chi s’è visto s’è visto. Perciò per una volta – Esperimento! Esperimento! – provo . . . →: Epicrisi 195. A due voci (…con Giggino)