Voci di Ieri

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Quel colloquio in dialetto dopo il terremoto di Ischia

la Redazione

 

Un’istantanea, uno spot tra i mille possibili, dal terremoto di Ischia…

 

Il pompiere parla toscano; Ciro, il bambino di 11 anni sotto le macerie, non capisce. Un altro vigile del fuoco traduce in napoletano.

Ciro: Muvìtev’! (Sbrigatevi!). Pompiere di Firenze: ’Un ave’ furia (Non avere fretta). Ciro: Ch’à ’itt chist’?! (Che . . . →: Quel colloquio in dialetto dopo il terremoto di Ischia

L’incidente più grave

di Francesco De Luca

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“Ma com’è che ti chiamano Gennaro?”. “Io mi chiamo Antonio Vitiello ma sono conosciuto come Gennaro perché sono nato nel giorno di san Gennaro”.

Vittoriano lì vicino interviene: “Chiste è tutta na stranezza!”. Gennaro lo guarda rassegnato. Evidentemente non è nuovo a questi giudizi su di . . . →: L’incidente più grave

Nelle sere d’agosto

di Francesco De Luca

 

Luna da ‘u cielo scinne ind’ u mare aiuta ‘i piscature falle da lampare La cantilena l’iniziava zia Veruccella. Si sistemava sulla sedia e noi intorno sui gradini della scalinata. L’immagine della Madonna ci faceva compagnia dalla cappellina in alto, sul muro. A zia Veruccella piaceva radunarci come . . . →: Nelle sere d’agosto

Quando un principe poteva bussare alla tua porta…

di Rosanna Conte

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L’atmosfera dell’infanzia lascia in tutti noi un’impronta indelebile e, quando è libera da traumi, man mano che l’età avanza diventa fonte di sentimenti e stati d’animo che si caricano di nostalgia.

Sul nostro sito troviamo tante belle pagine improntate ai ricordi dell’infanzia e adolescenza trascorse a Ponza; . . . →: Quando un principe poteva bussare alla tua porta…

La nostra storia di ieri. ‘U Casecavallo (terza parte)

di Francesco De Luca

per la prima parte: (leggi qui) per la seconda parte: (leggi qui)

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Una domenica, come sempre andarono in chiesa, e il prete nel fervore della predica sottolineò che la forza della preghiera consiste nel credere fortemente in . . . →: La nostra storia di ieri. ‘U Casecavallo (terza parte)

La nostra storia di ieri. ’U casecavallo (prima parte)

di Francesco De Luca

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I coloni arrivavano alla spicciolata. Dapprima il capofamiglia coi figli maschi grandi. Visionavano il terreno loro assegnato dal castellano, ne valutavano le dimensioni, la possibilità di resa, la facilità di assoggettarlo ai loro progetti. Poi, se si firmava l’atto di colonìa, ci . . . →: La nostra storia di ieri. ’U casecavallo (prima parte)

La Cala degli Ebrei

di Peppino Bonlamperti

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Talvolta, quando il tempo atmosferico non consente andare a Palmarola (vedasi ottobre 2016 con la tromba d’aria all’orizzonte) si ripiega sul versante Nord dell’Isola maggiore, ove, tra le più belle spiagge di basalto, spicca per bellezza la Cala degli Ebrei.

Alla domanda “Antonio, perché si chiama . . . →: La Cala degli Ebrei