Voci di Ieri

Lontano da Ponza. Trova tutti gli articoli nel menù: “Storia”

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Leggendo di Chiaia di Luna…

di Lino Catello Pagano

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Leggendo di Chiaia di Luna nel racconto di Raffaele Sandolo, ho pensato ai miei di giorni, mesi, anni… trascorsi dalle 7 del mattino alle 7 di sera, sempre in guerra di mia mamma, che mi diceva che bisognava bagnarsi “quando esce il sole sulla spiaggia”. Il sole . . . →: Leggendo di Chiaia di Luna…

‘A ‘uèrr d’i’ cuppetiéll’

di Lino Catello Pagano

Dovete sapere ragazzi… Eravamo negli anni tra il 1959 e il 1962 e anche un po’ oltre… Noi ragazzi di Ponza, me compreso, avevamo creato dei gruppi (chiamiamoli di aggregazione!), che nel tempo libero o di pomeriggio, per gioco si sfidavano,

C’era il gruppo del porto, con in testa Ughètt’ . . . →: ‘A ‘uèrr d’i’ cuppetiéll’

L’uscita ‘a totani’

di Noemi D’Andrea

Penso che non esista ponzese che non abbia mai fatto un’uscita notturna di pesca al totano. E penso che, nonostante sia io persona per niente avvezza alla pesca, non esista un tipo di pesca più magica, più affascinante.

Le volte che Pietro mio fratello mi ha concesso, da . . . →: L’uscita ‘a totani’

Scrivo per ponzaracconta…

di Flora Bianchini

In effetti questo sito www.ponzaracconta.it è creatura pregevole, ma immagino bisognosa di cura e dedizione, data la mole di movimenti di terra e di mare che avete messo a girare. Ci si ritrova a vagare dentro e se ne resta presi, come in una rete… Così poco tempo e sono . . . →: Scrivo per ponzaracconta…

A malapena si vede, Ponza… (3)

di Gabriella Nardacci

Cara zia, eccomi

non è stato possibile connettermi sul traghetto, ma per la verità, non avevo nessuna voglia di connettermi con nessuno. Sentivo un nodo in gola, più stretto di quello che fanno i marinai. Avevo nella testa solo l’immagine di te che mi salutavi e l’immagine di un’isola . . . →: A malapena si vede, Ponza… (3)

Andavamo “a maruzze”…

di Noemi D’Andrea

Come spesso succedeva, dopo ferragosto il tempo “si rompeva” e spesso venivamo colti, sempre di sorpresa, dagli impetuosi temporali estivi.

Sentivi l’aria che cambiava odore, in genere ci coglieva il primo pomeriggio mentre eravamo ancora al mare; in poco tempo il cielo diventava plumbeo, l’aria “pizzicava” . . . →: Andavamo “a maruzze”…

Chi ricorda il Club Azur?

di Luisa Guarino

Benedetto Club Azur! Grazie a lui ho imparato il francese “accussì”, come dice la famosa canzone “Reginella”. Ma andiamo per ordine. Era la fine degli anni ’50 e a Ponza, alla Torre dei Borboni per l’esattezza, ogni estate venivano gruppi di studenti stranieri, per lo più francesi, per vacanze studio . . . →: Chi ricorda il Club Azur?