Voci di Ieri

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Istantanea

di Francesco De Luca

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Ieri notte Ponza è stata al centro di un temporale di pioggia a raffica. Squassato è stato il cielo dalle saette cui seguiva il rombo squarciante dei tuoni. Ho rivissuto il tutto in compagnia di una vecchina, ruvida e amabile come le zie di una volta.

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Settembre: un mese, una poesia. Chiena ’i mare

di Francesco De Luca

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Chiena ’i mare

Tu ca me sazzie comme l’acqua arsura, ca me inche d’ammore comme ’a farfalla ’u fiore, si’ calma e putente comme ’a chiena ’i mare, ca chianu chiano cumpare e ’ncopp’ i scoglie fa a scumma lucente.

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Una canzone per la domenica (10). La scoperta della poesia… l’amore!

di Sandro Russo

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Fine anni ’60 – primi anni ’70. Alle radici del progressive rock. Lo so che forse qualcuno dei nostri lettori non era ancora nato, ma se faccio i nomi dei gruppi che “fiorirono” in quella stagione irripetibile, tutti cominceranno ad agitarsi, o almeno a provare un vago senso . . . →: Una canzone per la domenica (10). La scoperta della poesia… l’amore!

‘U cantere e l’arciùle

di Francesco De Luca

Nel libro di Nonno Scartiello (conosciuto da questo sito: leggi qui) a pag. 41 c’è questa ‘favoletta’ in dialetto.

‘U cantere (vaso da notte), è preso di mira dall’arciùle (boccale, brocca per bere) perché nella saggezza popolare prendere ‘u cantere pe l’arciùle significa prendere una cantonata giacché: gli oggetti . . . →: ‘U cantere e l’arciùle

Estate: i sogni si avverano

di Francesco De Luca

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Forme di haiku isolani, questi brevi componimenti poetici che ci manda Franco

Nel tempo che il fiore del cappero si apre e come una farfalla bianca anima quel muro roso dal vento e dall’incuria l’estate si lascia godere nella leggerezza del suo trascorrere.

 

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Poesie migranti

di Rinaldo Fiore

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Sono un veliero che a gonfie vele solca le onde del mare Mediterraneo alla ricerca di persone da salvare; ma è solo un sogno perché non ho velieri, ho paura del mare ed ho paura di quello che non conosco. Io però il mio dovere di cittadino del . . . →: Poesie migranti

“Sono perle, quelli che erano i suoi occhi…”, di William Shakespeare (2)

segnalato da Sandro Russo  

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Era il maggio 2011 e sulle pagine del sito riportavamo le strofe di un sonetto di Shakespeare (leggi qui) che evocavano un naufragio con accenti di sublime poesia. Gli stessi versi usa la “nostra” Melania Mazzucco (sul sito, leggi qui) per commentare la più recente delle tante . . . →: “Sono perle, quelli che erano i suoi occhi…”, di William Shakespeare (2)