Voci di Ieri

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Immagini

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Recupero del dialetto. Arte suggetta

di Francesco De Luca

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Espressione dialettale ponzese in disuso. E’ rivolta a chi è tanto condizionato dal suo mestiere o professione da esserne assoggettato. Ringrazio Silverio Lamonica che me l’ha ricordata.

 

Arte suggetta

“Tengo n’arte suggetta,

– decette Veruccio –

me . . . →: Recupero del dialetto. Arte suggetta

Facezie in dialetto. E pecché? Pecché ‘ndringhete ‘ndra

di Francesco De Luca

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Oppongo alle pressione delle vicende sociali il sorriso. Mi aiuto con la nostra cultura partenopea. Quella alimentata dallo spirito popolare.

Cosa dico? Tutto e niente… vero e non serio… amarognolo e dolciastro.

 

’U paese nuosto sta fore a ogne patemiente. Tu dumanne . . . →: Facezie in dialetto. E pecché? Pecché ‘ndringhete ‘ndra

Un altro amore

di Francesco De Luca

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Sento i richiami dei gruccioni echeggiare in cielo. Un attimo e circondano. Alti, volando come saette riempiono lo spazio.

– Franco… – mi sento chiamare. Mi giro e mi viene incontro Peppe, un amico che non vedo da anni. Un omone, viso e occhi chiari. Sorride . . . →: Un altro amore

La poltrona del dialetto (31). Schezzecheie

di Francesco De Luca

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Schezzecheie

 

Manco te n’accuorge…

cammine, traffeche, te muove

e chelle guccetelle se ’nfileno ind’i spalle,

’ncopp’u giaccone,

dint’u cazone.

Te truove bagnate senza sape’ comme,

e ’a capa è . . . →: La poltrona del dialetto (31). Schezzecheie

Cosa dire?

di Francesco De Luca

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Quando non si ha nulla da dire è meglio tacere. Questa massima non ha origine popolare bensì filosofica. Tacendo infatti si permette a chi ha tesi proficue di esternarle e di farle diventare basi di verità. L’uomo della strada spesso non s’avvede quando l’esternazione è fuori . . . →: Cosa dire?

Segreti pensieri, ritrovi, visioni. Segreti?

di Francesco De Luca

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Esistono luoghi segreti? Ognuno nella vita ha immaginato di averne uno, il suo, quello nascosto a tutti gli altri eccetto che a lui.

Un luogo segreto, così denominato per discernerlo, per dargli un nome, giacché tale può essere anche un momento, un gesto, un pensiero. Senza . . . →: Segreti pensieri, ritrovi, visioni. Segreti?

Sereno è

di Francesco De Luca

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I Coloni nel 1734, i nostri padri: affaccendati a trarre il sostentamento dalla condizione di ‘coloni per necessità’, la terra da rendere fruttifera, il mare da setacciare per trarre cibo, l’aria da ben controllare per l’uccellagione. E i terreni da terrazzare e l’acqua pluvia da incanalare . . . →: Sereno è