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Ventotene, “l’isola letteraria”

proposto e tradotto da Silverio Lamonica
(Dal Blog di Anne in Tripadvisor)

 

Data: 28 agosto 2014

Dopo lo sbarco dall’aliscafo nel porto di Ventotene, alzi lo sguardo verso i tornanti delle rampe di scale, fiancheggiate dalle tipiche case mediterranee col tetto piatto, dai colori pastello. Barche da pesca all’ancora, il rollio di barche a vela in visita, sulle acque increspate del porto romano sottostante.  Le rampe terminano in Piazza Castello, chiamata così per l’imponente edificio giallo-senape di quattro piani il municipio, un tempo fortezza dei Borbone che dominarono l’isola nel Secolo XVIII.

Il municipio. Proprio di fronte, nella piazza, la libreria

Di fronte alla piazza, delle tende a righe che ombreggiano la libreria dove i vacanzieri sfogliano i volumi. Uno dei due negozi di alimentari dell’isola sta su un lato e un negozio di ceramiche si trova dall’altro lato di questa libreria, proprio al centro della piazza principale, giustamente questa libreria diventa il centro culturale dell’isola di Ventotene, “un’isola letteraria”.

Per molti aspetti, la libreria è il cuore dell’isola

Un’uscita serale a Ventotene, la tappa alla libreria

Ovunque ti rechi nei meandri della tua isola, vedi persone che leggono libri, giornali e riviste; al mattino, fuori ai caffè, l’espresso si sorbisce voltando le pagine di un romanzo o sfogliando il giornale del mattino. Si può vedere una donna anziana intenta a leggere il giornale e accanto la coppa vuota del gelato. Sedendo su una poltroncina di plastica, sotto una finestra con persiana color verde foresta, un isolano dalla candida chioma s’impegna tutti i pomeriggi a fare le parole incrociate. A pranzo, vacanzieri affamati, di ritorno dal mare, leggono sotto gli ampi pergolati ai tavoli della Trattoria “Da Verde”, anticipando i ravioli ripieni di granchio o la pasta al sugo di pesce. Altri leggono seduti davanti ai caffè, sgranocchiando calamari fritti e gamberetti in coni di carta marrone, sorseggiando un bicchiere di Falanghina ghiacciato.

Leggendo all’ombra del pergolato al Ristorante “ Da Verde”

Lettrice ai tavoli fuori il Ristorante “Da Verde”

 Nei pressi di un hotel dell’isola, una lettrice

 A Ventotene, lettori dovunque

Ventotene, l’isola letteraria

Sulle rocce laviche che cadono nelle acque turchesi, donne abbronzate in bikini si allungano su chaise longue, mentre gli adolescenti siedono vicino su un asciugamano da spiaggia colorato, sfogliando un giornale.

Lettore giovanile in spiaggia

Leggendo nei pressi della baia dove approdarono i romani secoli fa

Leggendo al crepuscolo vicino al mare

Quando il sole ardente affonda nel mare, i vacanzieri prendono maschere e respiratori, avvolgono gli asciugamani, lasciano le rocce laviche affioranti dal mare e si dirigono verso la piazza principale. Per molti, la prima tappa sarà la libreria di Fabio a Piazza Castello, Ultima Spiaggia, dove borse colorate con scenari di Ventotene dipinti a mano, drappeggiano l’entrata. I bambini siedono nel retro qua e là stropicciandosi l’un l’altro su piccoli sgabelli a leggere in una stanza tutta per loro, mentre una giovane mamma siede leggendo qualcosa al suo bambino.  I più grandicelli fanno una pausa per dirigersi in piazza a giocare a calcio o per una corsa con lo scooter. Ogni tanto accade che qualche ragazzino piombi coi pattini a rotelle nella libreria, mentre Fabio, il proprietario, sorride con gli occhi che gli brillano.

In libreria, una mamma in vacanza legge qualcosa alla sua bambina

Fabio, il libraio dell’isola, originario della provincia di Genova

I vacanzieri più anziani si consultano con Fabio in merito ai testi migliori su Ventotene, da portare a casa in regalo o quelli che narrano meglio la storia dei confinati (antifascisti costretti all’ esilio e “confinati” qui a Ventotene durante la Seconda Guerra Mondiale) o quale sia la migliore analisi del Trattato Federalista di Altiero Spinelli (fonte d’ispirazione dell’Unione Europea). La libreria ha scorte di vari testi sulla prigione di Santo Stefano ora chiusa (sull’isola di Santo Stefano, proprio di fronte a Ventotene) visitabile con un’affascinante escursione turistica.

Santo Stefano, di fronte a Ventotene, con la prigione

Circondata da libri, stampe, segnalibri, si nota una macchina da stampa del Novecento al centro del negozio, donata a Fabio da un anziano stampatore in pensione, ammirando la sua iniziativa per l’apertura di questa piccola – ma ben fornita – libreria su un’isoletta del Mediterraneo.  Aperta da aprile a ottobre, (quando Fabio rientra al nord, nella sua libreria di Camogli, a sud di Genova) Ultima Spiaggia merita una sosta se capiti qui, a Ventotene.

Arte, segnalibri artistici e anche tazze in vendita in libreria

Le acque turchesi-smeraldine che circondano l’isola attraggono i sub, ma anche molti vacanzieri.

I ristoranti, con tavoli all’esterno, che servono gustosi piatti di pesce per una manciata (di denaro), le rovine romane, le case coi colori pastello e… e soprattutto lenti ritmi di tartaruga di questa isoletta (lunga un chilometro e larga 700 metri) rendono ogni vacanza memorabile.

Le case dai colori pastello

http://www.annesitaly.com/blog/ventotene-literary-island/

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